Francesco Zuccarelli in Inghilterra

Genesi di un capolavoro
Cierre Grafica 2016


è un saggio di Federica Spadotto sul periodo trascorso oltremanica (1752-1771) da Francesco Zuccarelli (Pitigliano, 1702-1788), il più illustre paesista europeo del XVIII secolo.
Amato e ricercato dalla committenza internazionale, che lo rese un vero e proprio paradigma  per intere generazioni di pittori sino a metà Ottocento, il suo nome subì una sorta di oblìo per quanto concerne il grande pubblico, ponendosi tuttavia come un imprescindibile punto di riferimento per la storiografia artistica settecentesca.

Dopo la recente monografia, redatta dall’autrice (2007), la ricca personalità di questo straordinario protagonista del proprio tempo è riuscita a riemergere con un fascino “contemporaneo”, che ancora oggi seduce chi gli si approccia attraverso la magia della bellezza.
Bellezza classica, assoluta, trasognata, ma anche drammatica e malinconica, come illustrano alcune fondamentali opere di questo saggio, che spaziano dal Neoclassicismo all’inquietudine romantica.
Tutto questo sullo sfondo dell’inedito dipinto in copertina, da cui è scaturito il volume, innescando un percorso di  riflessione critica rispetto al corpus del maestro toscano, oltre che sul dibattito artistico attuale in merito al significato di opera d’arte.
Nell’emblematica esperienza dello Zuccarelli in vita e post mortem si dipanano, infatti, alcuni nodi cruciali su come viene percepita, giudicata, valutata la creazione pittorica attraverso il peculiare approccio che caratterizza i diversi contesti storici e culturali di riferimento.

Sabato 30 aprile, ore 18
Teatro San Matteo  (vicolo San Matteo, 8; Piacenza)
Nell'occasione verrà esposta l'opera Paesaggio fluviale con villani e cavallo bianco
 
FEDERICA SPADOTTO (Schaffhausen, 1975),
laureatasi all’università Ca’ Foscari di Venezia (1999) con una tesi sul Settecento veneziano, ha eletto tale ambito di studi a settore privilegiato di ricerca, divenendo massima esperta internazionale per quanto concerne il paesaggio.
A lei si deve la fondamentale monografia su Francesco Zuccarelli (2007), quella inerente Giovan Battista Cimaroli (2011), oltre al recente volume Paesaggisti veneti del ’700 (2014), cui si aggiungono numerosi saggi, contributi su riviste scientifiche e collaborazioni rispetto a mostre ed eventi.Dall’autunno 2014 al giugno 2015 ha tenuto un ciclo di conferenze presso la Pinacoteca Ambrosiana di Milano.
 
PRINCIPALI  PUBBLICAZIONI: Un artista dimenticato: Giovan Battista Cimaroli, in “Saggi e Memorie di Storia dell’Arte” (1999); Giovan Battista Cimaroli, in “La pittura di paesaggio in Italia” (2005); Francesco Zuccarelli tra emuli, imitatori e copisti, in “L’impegno e la conoscenza” (2009); Giovan Battista Cimaroli, catalogo ragionato dei dipinti” (2011); Cicalate Venete. Feste, giochi e tradizioni della Serenissima nei dipinti degli antichi maestri (2011); Tomaso Porta vedutista (2013); Paesaggisti veneti del ’700 (2014); Alle radici dell’orientalismo. Itinerario figurativo tra arte e costume nella pittura veneta del Settecento, in “Scritti in onore di Filippo Pedrocco” (2015).

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