Ai Weiwei Screening room - Zuecca Project Space Venezia

AI WEIWEI(1)Zuecca Project Space propone “Screening Room”, una selezione di video e documentari realizzati e scelti da AI WEIWEI, che si svolge in concomitanza con la Mostra del Cinema di Venezia e si collega all’esposizione dell’artista cinese "Disposition", evento collaterale della 55. Biennale d’Arte.


I lavori presentati hanno come filo rosso le tematiche centrali nella ricerca e nella poetica di Ai Weiwei, tra gli artisti cinesi più noti a livello internazionale anche grazie alle sue coraggiose prese di posizione politiche: i diritti umani e la liberà di espressione, questioni sulle quali egli insiste tenacemente utilizzando ogni forma di espressione artistica, a dispetto dell’atteggiamento persecutorio esercitato nei suoi confronti da parte del governo cinese, che si è spinto sino alla reclusione per 81 giorni tra l’aprile e il giugno del 2011.

L’evento veneziano si dispiegherà lungo tre giorni di proiezioni ininterrotte presso la Sala Cesetti dell’Hotel Bauer, con ingresso libero, il 5, 6 e 7 settembre, dalle 14 alle 24. Ogni giorno si potrà assistere a due diversi lavori di Ai Weiwei, ripercorrendo l’impegno dell’artista anche nel campo della produzione di documentari dal 2004 ad oggi.
 
Il 5 settembre sono in programma Fairytale (2007, Inglese 152 m.) e Ping' an Yueqing (2011, Cinese 142 m.); il 6 settembre sarà la volta di Disturbing the Peace (2009, Cinese 79 min.) e So Sorry (2011, Cinese/Inglese 55 min.). Il giorno 7, infine, sarà interamente dedicato alla proiezione del film-fiume Chang’ an Boulevard (2004, 10 h e 13 min.).
 
Ai Weiwei (Pechino, 1957), artista, architetto, designer, curatore, attivista politico, è anche, e per certi versi prima di tutto, un filmmaker, avendo avviato il suo percorso artistico proprio col diploma all'Accademia del Cinema. I suoi video e documentari intendono soprattutto rappresentare uno strumento per dare testimonianza e richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale intorno alla controversa realtà politica e sociale del suo Paese.
 
Chang’ an Boulevard
(2004) si focalizza capillarmente su Pechino, sulle strade, i comportamenti sociali, le trasformazioni del paesaggio urbano alla luce dell’economia pianificata socialista. L’opera si compone di 608 frame, ciascuno della durata di un minuto (per un totale di oltre 10 ore), dedicati a singoli segmenti del grande viale che taglia a metà la città di Beijing, lungo 45 chilometri.
Fairytale (2007) documenta il progetto presentato nel 2007 a Kassel per Documenta 12, con 1001 cinesi di diversa età e provenienza sociale, spesso mai usciti dal Paese, invitati da Ai Weiwei a viaggiare e soggiornare in Germania per 28 giorni. L’artista ha aiutato i suoi “ospiti” nel rilascio dei passaporti, creando per ciascuno di essi sedie di legno, valigie, gadgets, e un 'campus' dove dormire e mangiare.
Disturbing the Peace (2009) ci riporta, in modo indiretto, al terremoto di Sichuan (al centro anche di Straight, l’installazione esposta in contemporanea presso gli spazi veneziani di Zuecca, nel complesso delle Zitelle alla Giudecca). Il video documenta il processo a Tan Zouren, avvocato per i diritti civili che, a causa delle ricerche compiute sulla morte di un gran numero di studenti provocata dalla pessima qualità degli edifici scolastici crollati, è stato accusato di “incitamento alla sovversione contro il potere di Stato”.
So Sorry e Ping' an Yueqing sono entrambi del 2011.  Il primo è in stretta connessione con Disturbing the Peace e mostra il viaggio di Ai Weiwei a Chengdu per partecipare come testimone al processo di Tan Zuoren, ma anche il lavoro dello Studio di Ai Weiwei per cercare i nomi dei ragazzi morti nel terremoto, nascosti dal governo. A Chengdu Ai Weiwei viene picchiato dalla polizia locale che gli provoca un ematoma al cervello.
Il secondo documentario indaga sulle circostanze della morte, ufficialmente a seguito di un incidente stradale, di un popolare leader del villaggio di Yuequing. L’uomo aveva denunciato al governo di Pechino la confisca da parte da parte del governo locale delle terre degli abitanti del villaggio. Attraverso interviste ai familiari e agli abitanti il film, sabotato e interrotto a più riprese dalla polizia, cerca di fare luce intorno all’ambigua vicenda.

I materiali presentati nel corso dei tre giorni di proiezioni veneziane illuminano con particolare chiarezza, sebbene da un angolo di visuale meno noto, l'energica spinta civile e l'esplicito impegno politico che ispirano e conferiscono speciale forza comunicativa al lavoro creativo di Ai Weiwei.
(02/09/2013)

ZUECCAAI WEIWEI, “SCREENING ROOM”
Venezia, Hotel Bauer – Sala Cesetti
DAL 5 AL 7 SETTEMBRE
dalle 14.00 alle 24.00


Programma:
giovedì 5 settembre 2013

Fairytale (2007, Inglese 152 m.)
Ping' an Yueqing (2011, Cinese 142 m.)
venerdì 6 settembre 2013
Disturbing the Peace (2009, Cinese 79 min.)
So Sorry (2011, Cinese/Inglese 55 min.)
sabato 7 settembre 2013
Chang’ an Boulevard
(2004, 10 h e 13 min.)



 

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