La poesia della luce Disegni veneziani dalla National Gallery of Art di Washington, mostra Venezia Museo Correr

Canaletto-La-festa-del-Giovedì-Grasso-1763-1766La mostra del Correr, “La poesia della luce. Disegni veneziani dalla National Gallery of Art di Washington”, offre un’esauriente panoramica della storia del disegno veneziano fra ‘400 e ‘700 (con una significativa appendice, che allarga lo sguardo al mito di Venezia nell’arte europea del XIX secolo) attraverso 130 fogli provenienti dal fondo della maggiore collezione di pittura antica degli Stati Uniti. Studi, schizzi, disegni preparatori, bozzetti e modelli, ma anche composizioni finite e opere autonome, in cui la ricerca sul chiaroscuro, sull’ombreggiatura, sulla suggestione pur abbreviata del colore, sulle possibilità espressive della luce, si rivela il tratto distintivo e peculiare dell’approccio al disegno nella tradizione veneziana.

 
Sebastiano-del-Piombo_Un-angelo-si-rivolge-al-profeta_-1516-1517_Donato-da-Robert-H_-e-Clarice-SmithIl nucleo selezionato per la mostra del Museo Correr affianca esempi preclari di tutti i maggiori artisti attivi in laguna, dalla stagione in senso lato rinascimentale, come Mantegna, Bellini, Giorgione, Tiziano, Tintoretto, Veronese, ai protagonisti del secolo d’oro settecentesco, Piazzetta, Marco e Sebastiano Ricci, Canaletto, Giovan battista e Giandomenico Tiepolo, Bellotto, Guardi, per approdare, infine, alla visione di Venezia come fonte inesauribile di seduzioni coloristiche e atmosferiche nella fantasia di "forestieri" come James McNeill Whistler e John Singer Sargent.

La mostra segue l’ordine cronologico e si apre con i disegni dei più importanti maestri a cavallo fra XV e XVI secolo: Andrea Mantegna, Giovanni Bellini e Vittore Carpaccio, del quale spicca una Sacra conversazione altamente rappresentativa. Seguono un foglio raffigurante un Imperatore orientale eseguito da Albrecht Dürer nel periodo del suo soggiorno veneziano e poi disegni di Giorgione, Domenico Campagnola e Gerolamo Romanino, del quale è presentata una Madonna con bambino, Sant’Antonio Abate, San Francesco e un donatore,  firmata, considerata tra i vertici della sua produzione grafica. Non mancano disegni di Lorenzo Lotto e Tiziano e neppure un capolavoro di Sebastiano Luciani (che a Roma divenne noto come Sebastiano del Piombo): un foglio con Un angelo e un profeta che combina idealmente sensibilità luministica veneziana e monumentalità michelangiolesca, realizzato tra il 1517 e il 1519 per la decorazione della cappella Borgherini di San Pietro in Montorio (fig. 2).

Giovanni-Battista-Piazzetta-Due-giovani-amanti-1743-ca_Spicca per la sua altissima qualità anche il disegno a gessi colorati di Jacopo Bassano raffigurante il Cristo deriso, che introduce la selezione di lavori del Cinquecento maturo.  Si tratta, in effetti, di uno dei più raffinati tra i disegni che egli dedicò alla passione di Cristo, tutti di grandi dimensioni ed eseguiti in gessi policromi su carta azzurra veneziana tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta. Seguono, nel percorso, mirabili studi di figura e composizione opera di Jacopo Tintoretto, Paolo Veronese e Palma il Giovane.

La stagione di irripetibile fioritura del Settecento veneziano è documentata in tutti i suoi aspetti più significativi e le tendenze stilistiche principali, attraverso un'ampia rappresentanza di qualità eccelsa: dai maestri che incarnano le tendenze rococò, come Sebastiano Ricci, Antonio Guardi e Antonio Pellegrini, a Giambattista Piazzetta, le cui “teste di carattere”, eseguite a gessetto furono concepite come opere d’arte autosufficienti (fig. 3). In mostra anche ben dodici opere di Giambattista Tiepolo (fig. 4), una ricca selezione in grado di coprire quasi tutto l’arco cronologico e ogni aspetto della produzione grafica: gli studi compositivi, il nudo, le caricature.


Giovanni-Battista-Tiepolo_Incontro-di-Antonio-e-Cleopatra_1740-1745_Collezione-WoodnerSegue una sezione riservata al paesaggio, in cui si ammirano le opere realizzate a guazzo  da Marco Ricci e Francesco Zuccarelli, insieme a vedute di Francesco Guardi, Bernardo Bellotto e Canaletto (fig. 1), oltre a un nucleo prezioso di disegni architettonici e capricci di Giovanni Battista Piranesi (fig. 5), di cui la National Gallery of Art di Washington possiede una delle collezioni più importanti al mondo.

Nel corso dell’Ottocento Venezia divenne un’incomparabile fonte d’ispirazione per i pittori stranieri.  La parte finale della mostra testimonia questa fase in cui, a fianco della decadenza artistica della città lagunare a seguito della fine della Repubblica Serenissima, si sviluppa vieppiù l’immaginario romantico di Venezia. La mostra si chiude, così, con alcuni fantastici disegni di James McNeill Whistler e John Singer Sargent.
 
Accompagna l’esposizione un catalogo edito da Marsilio.
Lu. Bo., 14/12/2014


     
Giovanni-Battista-Piranesi_Magnifico-interno-di-palazzo_1750-circa_Donato-da-Gertrude-Laughlin-ChanlerLa poesia della luce.
Disegni veneziani dalla National Gallery of Art di Washington

a cura di Andrew Robison

Museo Correr – Secondo piano
Piazza San Marco, Venezia

6 dicembre 2014 - 15 marzo 2015

Orari
tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00

info@fmcvenezia.it
www.correr.visitmuve.it


 

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