Il Parco Museo Sant’Anna del Furlo.
Dove l’arte abita con la natura


 
Giunta alla VII edizione la LAND ART AL FURLO avente per tema “TOTEM: scritture verticali”
 Dal 21 agosto al 18 settembre 2016 - Sant'Anna del Furlo - Fossombrone – PU
Il comitato scientifico, costituito da Alice Devecchi,   Francesca Luslini  e  Andreina De Tomassi - cofondatrice della Casa degli Artisti - ha selezionato i 30 progetti che affronteranno il tema “TOTEM: scritture verticali” per la VII edizione della LAND ART AL FURLO, che si svolgerà dal 21 agosto al 18 settembre 2016 nel Parco-Museo di Sant'Anna del Furlo (Fossombrone).
 
La CASA DEGLI ARTISTI, associazione culturale no-profit inserita nello SPAC Sistema provinciale di Arte Contemporanea, dal 2010 (ma ha iniziato le sue attività culturali già nel 2004 con la “Festa del Fiume”) propone la sua annuale passeggiata d’arte: la Land Art al Furlo.
Per celebrare la settima edizione, rispettando l’importanza rituale del numero 7, ha scelto un tema altamente simbolico: il Totem, inteso come elemento di visione verticale. La Settima Land Art chiede di “scrivere un racconto”, chiamando gli artisti a confrontarsi con questo “albero parlante” che estende le sue radici nell’inconscio collettivo, e a celebrare un grande rito beneaugurante. Commenta la curatrice Alice Devecchi: “Il tema della VII edizione ha raccolto numerose candidature. La selezione dei migliori progetti ha seguito i criteri di aderenza al tema, fattibilità e sostenibilità, premiando anche la modalità di presentazione e la precisione dei dettagli tecnici.
Si prospetta un’edizione ricca e stimolante, con una piccola quota di presenze internazionali e la partecipazione di artisti da tutt’Italia. Il tema, pur così complesso e impegnativo, ha incontrato l’espressività di molti artisti che vedremo in mostra sulle boscose rive del Candigliano. Un sentito grazie a tutti coloro che hanno risposto alla chiamata. Siete i benvenuti alla Casa degli Artisti.


Immersa in un angolo delle Alte Marche, come una bella addormentata imperturbabile nella sua quiete sconfinata senza tempo, sorge la “Casa degli Artisti” a Sant’Anna del Furlo nei pressi del Comune di Fossombrone (PU). Dal 2010 ad oggi la residenza creativa, figlia di due geniali animatori culturali, Andreina De Tomassi - giornalista e scrittrice -  e Antonio Sorace, scultore e presidente dell’omonima associazione culturale, diviene ogni anno il luogo eletto per la promozione di molteplici iniziative artistiche conosciute come Land Art al Furlo. Nel periodo che va tra Agosto e Settembre infatti questa suggestiva location diviene essa stessa il site specific che ospita, in totale armonia con la natura, le tante facce dell’arte contemporanea che comprendono land art, performance, visite guidate, talk, laboratori di restauro, il tutto rispettando l’anima del luogo, ascoltandone i battiti e il dolce respiro che pervade tutta la Gola. Giunta alla sua VII edizione l’iniziativa è un esempio formidabile di “arte nell’arte” in cui ogni artista partecipa lasciando alla fine una traccia di sé, donando la propria opera all’interno del parco museo, in armonia col paesaggio fintanto che la natura sia clemente verso la mano umana e permetta all’opera di essere visibile al pubblico prima di riprendere il sopravvento su di essa. Il contesto ambientale in cui tutto ciò è inserito è unico nel suo genere. Si tratta infatti di una Riserva naturale che unisce la bellezza del paesaggio alla vasta ricchezza naturalistica di fauna e flora autoctone. La riserva è attraversata dal fiume Candigliano, affluente del Metauro, che percorre copioso le pareti di Calcare Massiccio, una roccia carbonatica estremamente resistente.
La Gola si apre sull’imponente diga realizzata dall’Enel nel 1920.  La diga stessa può considerarsi come opera nell’opera, costruita all’interno di un invaso di un’altezza di 47 metri. In un luogo come questo, la Casa degli Artisti appare come un imponente blocco dalla forma cubica rallegrato dalla vivace presenza dei suoi padroni di casa, degli ospiti, del clima squisitamente free che si può respirare al suo interno, ove gli ospiti sono liberi di autogestirsi lontano da ogni qualsivoglia formalismo di convenienza. Andreina e Antonio sembrano ormai essere parte integrante, condicio sine qua non di un luogo aperto alla condivisione all’interno di una comunità unita dallo stesso grande comun denominatore; l’amore per l’arte inteso come sogno collettivistico, ricerca del bello come visione di vita. Così ad un rapido sguardo d’insieme si spalanca davanti l’occhio stanco del visitatore ormai avvezzo al caos urbano uno scenario edenico, remoto, la cui potente bellezza sembra in primo momento quasi minacciosa ma solo quel tanto che basta a ricordare che qui è la natura a farla da sovrana. Ecco che come fiori spontanei le opere fanno capolino dal bosco. Riconosciamo tra le tante alcune più rappresentative dell’estro creativo di Antonio Sorace, artista della materia dalle mani solide e feconde, le cui creature ben convivono con la terra a mo’ di vegetazione spontanea. Tuffo ed Equilibrio sorprendono per la squisita leggerezza che libera l’anima dalla materia oltre che per  la mirabile maestria nella lavorazione del materiale, acciaio, resine, smalti, cera, poliuretano. Ma non solo.  Trovano qui luogo anche le opere in legno e pietra.  Punto nodale della sua ricerca artistica è la restituzione di dignità al materiale naturale che, come l’essere umano è sottoposto ad un ciclo di usura biologica. Antonio Sorace recupera, osserva e cava fuori l’anima che già è contenuta nel Moro Gelso. Da questo processo polimaterico a forza di levare nasce Seconda Vita, titolo della sua ultima mostra che riassume il suo modus operandi diviso tra pensiero, materia e significato totemico che l’artista attribuisce alle sue creazioni. Sculture come Laconica, Touche en abyme, Cuore di pietra, sono tutte manifestazioni significanti che rimandano al messaggio che l’artista vuol tramettere attraverso il lento avvicinamento con il materiale che attende paziente di essere scoperto, disvelato come in un beffardo scatto morale contro la morte. Le sue sono opere che riescono a trasmettere tranquillità, la stessa che si propaga in tutto il luogo, ove si sta immersi tra il rumore della rugiada, le stelle e l’odore dell’aria cruda del primo mattino. Il Moro Gelso ci parla e la sua è una storia antica e genuina proveniente da un altro tempo e un altro luogo. Vicino eppure lontanissimo. In accordo con le complesse esigenze conservative che l’arte contemporanea richiede, tutte le opere presenti nel parco sono state catalogate secondo un moderno sistema informatizzato che raccoglie le informazioni  in data base. Gli strumenti utilizzati sono il GIS (Geographic Information System) e il QR – Code, che consentono la digitalizzazione dei dati.  Riconosciuta come uno dei principali incubatori della creatività nel panorama artistico nazionale, la “Casa degli Artisti di Sant’Anna del Furlo” salvaguarda la biodiversità e promuove gli artisti emergenti sotto l’egida di un’ideale di bellezza ad appannaggio di tutti. Promuovere i giovani e custodire la memoria del luogo sembra dunque essere la mission di Antonio e Andreina, che fanno del luogo il riflesso dei loro spiriti liberi, inqueti e squisitamente fuori dal coro.
di Elena GRADINI
INFO
Casa Degli Artisti - Residenza Creativa
Sant’Anna del Furlo, 39 - 61034 – Fossombrone (PU)
casartisti@gmail.com www.landartalfurlo.it

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