PRECISAZIONI IN GALLERIA.
Storie di famiglia: il Ritratto di Pulcheria Rocci nata Maffei.

Galleria Spada

1 marzo 2017 - Esposizione

 


Da mercoledì 1 marzo torna all'esposizione pubblica un importante dipinto di Ferdinand Voet (1639-1689), il Ritratto di Pulcheria Rocci nata Maffei.


L'opera, che contribuisce a fare della Terza Sala della Galleria Spada - dove già si conservano quattro ritratti di Voet - un osservatorio straordinario dell'arte del pittore anversate, ci parla, inoltre, nel modo più vivido, di collezionismo, di rapporti parentali, di matrimoni.


Il quadro, infatti, pervenne alla famiglia Spada nel Settecento per via matrimoniale, quando una giovane Rocci sposò il principe Clemente Spada. In questo caso, il Ritratto di Pulcheria si ricongiunge a quelli dei suoi figli Urbano e Pompeo, già esposti sulle pareti della Galleria, mentre il suo nobile abbigliamento in abiti vedovili si raccorda a quello dell'eccezionale Ritratto di Angela Mignanelli del Benefial, accanto al quale il quadro di Voet viene ora esposto.


Ritratto di raffinata severità, integralmente costruito sulle tonalità del nero profondo, Pulcheria Rocci nata Maffei è l'emblematica prova del Voet meno conosciuto e più inatteso, quello che riduce a sintesi di massima espressività il suo soggetto.


L'iniziativa è un segmento delle Precisazioni in Galleria, ovvero le varie operazioni di miglioramento della presentazione della collezione che offrono anche nuovi spunti per lo studio e la conoscenza delle opere della Spada.

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