E’ iniziata il 24 febbraio  allo Städel Museum di Francoforte la mostra che celebra Firenze come centro del manierismo.

L’esposizione, dal titolo : “Maniera: Pontormo, Bronzino und das Florenz der Medici”, continuerà sino al 5 giugno prossimo e si presenta come un evento da non perdere.


Sono esposti più di 120 capolavori che delineano un percorso all’interno di uno dei periodi tra i più affascinanti della storia dell’arte, quello che molti critici individuano come “Rinascimento maturo” quando emergono personalità come Jacopo di Bartolomeo Carucci detto il Pontormo, Agnolo Bronzino, Andrea Del Sarto, Rosso Fiorentino e altri. Ma un particolare interesse riveste il fatto che –come recita il titolo-  la rassegna viene collegata al ruolo che rivestì della famiglia dei Medici nello scenario artistico e nella storia della città di Firenze.

La grande importanza dell’evento è dimostrata dal fatto che istituzioni museali tra le più prestigiose hanno collaborato con il prestito di opere fondamentali, che raccontano il linguaggio colto dei molti artisti che durante l’egemonia medicea resero grande l’arte italiana, a cominciare  dal periodo d’oro di Firenze al tempo di Cosimo I dè Medici. Fu infatti sotto il primo Granduca che l’arte sotto ogni suo aspetto conobbe un momento di massimo splendore. Grazie a lui tra l’altro sorsero gli Uffizi, Palazzo Pitti, il giardino di Boboli. Alla sua corte come ritrattista fu attivo Agnolo Bronzino e lo stesso Pontormo, dei quali meritano l’ennesima ma non inutile segnalazione capolavori come  il Ritratto di Cosimo I dello stesso Carucci e il  Ritratto della dama in rosso del Bronzino, insieme alla Toletta di Venere del Vasari, o al Sacrificio d’Isacco di Andrea del Sarto.

Ma ovviamente non è possibile citare in questa sede tutte le opere, i dipinti, i disegni e le sculture  che compongono la mostra e che certo lo meriterebbero; lasciamo perciò al lettore il fascino della ‘esplorazione’ de visu.

L’iniziativa è ideata e curata da Batian Eclercy, responsabile, presso l’istituzione museale Städel, della collezione di pittura italiana, francese e spagnola, il quale nel presentarla alla stampa ha dichiarato:
"Il punto di partenza della mostra è uno dei più grandi e famosi capolavori della collezione dello Staedel Museum: il “Ritratto di una dama in rosso” del Bronzino (ca. 1533). Intorno a questo dipinto  abbiamo raggruppato una serie di opere, soprattutto ritratti di donne eleganti, realizzati  da Andrea del Sarto, Domenico Puligo, Pier Francesco Foschi e dallo stesso Bronzino. Questo nucleo  di lavori costituisce il cuore  della mostra che comprende pero’ anche un articolato panorama della pittura e del disegno fiorentino della “maniera”,  un panorama  il cui arco temporale  va dal ritorno dei Medici a Firenze  nel 1512 e ai primi tentativi artistici della nuova generazione  di cui fanno parte Pontormo, Rosso fino alla codificazione della “maniera” nelle Vite del Vasari nel 1568,”
Info. www.staedelmuseum.de

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