Fabio Isman

ANDARE PER CITTA' IDEALI

Ed . Il Mulino 2015
 
Un dotto lavoro frutto della consultazione di 181 testi e del confronto con 72 studiosi. Andare per città ideali sintetizza quello che è stato lo scopo di Fabio Isman tradotto poi in questo libro : indagare le città ideali della nostra penisola, alcune note, altre meno.
Chi è appassionato di arte e cultura conosce bene Isman, autore della rubrica domenicale del Messaggero, Roma Segreta, e certamente apprezza il modo in cui egli sa raccontare a volte anche con brevi sintesi gli eventi storici dell’Urbe, rendendoli piacevolmente fruibili e accattivanti.
Andare per città ideali, da  poco in libreria per i tipi del Mulino, getta nuova luce su alcune città selezionate appositamente per il particolare profilo architettonico, storico e artistico, argomenti di solito affrontati separatamente e che l’autore prende in esame seguendo un percorso cronologico, con un'analisi accurata di luoghi costruiti e concepiti secondo un progetto ideale.
A cominciare da Aquileia, città romana e cristiana sorta nel 186 a.c. sotto Tito Livio come colonia militare dopo l’invasione di 12.000 Galli. Isman ne descrive forma, struttura e bellezze che portarono l’Unesco nel 1998 a dichiararla patrimonio dell’umanità.
Scendendo poco più a sud troviamo descritta Palmanova, città fortezza a nove punte, di grande impatto urbanistico.
Il libro, che scorre a volte troppo velocemente, si sofferma su la Terra del sole, cittadina nei pressi di Castrocaro resa famosa da quello che probabilmente è il più completo archivio criminale oggi esistente. Fabio Isman seleziona alcuni resoconti  lasciati dai boia, tra cui uno evidentemente fornito di un imprevedibile tenerezza d'animo:
Il boia Marchino era buono di cuore, esaudiva l’estremo desiderio delle vittime < mezza libbra di confetti et un fiasco di vino per gli impiccati>".
Un responso di due pagine degno di entrare nella storia dei trattati di criminologia forense.

I racconti proseguono con le altre città ideali cui contribuì anche la “Pimpaccia” di Piazza Navona, la famosa Olimpia Maidalchini potentissima cognata di Innocenzo X che provò a rendere una città ideale San Martino al Cimino, questa citazione dell’autore, consapevolmente o inconsapevolmente alleggerisce la leggenda nera della nobildonna.
Il libro vale merita senza dubbio di esser letto perchè scorre velocemente e come titola l’autore nella prefazione è “fatto per pensare”.
 
Il Mulino, Bologna, 2016
pp. 143 € 12,00
 Prossime presentazioni:
Roma per “libri come” Auditorium Parco della Musica, 20 marzo 2016; Terra del Sole – Castrocaro -23 aprile 2016;
Milano Libreria Sormani, 6 aprile 2016; Trieste Circolo della Stampa, 6 aprile 2016; Viterbo biblioteca consorziale, 6 maggio 2016.

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