emiliani 21Grande partecipazione e molta commozione lo scorso venerdì 8 maggio a Bologna, nello splendido Salone d’Onore di Palazzo Magnani in via Zamboni, per l’omaggio ad Andrea Emiliani (Predappio, 1931) che  ha ricevuto dalle mani del Presidente del “Rotary Club Bologna Valle del Samoggia”, Paolo Nucci Pagliaro, la nomina a Socio Onorario, quale riconoscimento alla sua pluriennale attività di studioso e storico dell’arte, assegnatogli proprio sotto la raffigurazione dei Ludi Lupercali dove spicca la ben augurante iscrizione UT IUCUNDA SIC FOECUNDA.

 
Non poteva esserci una corona migliore all’importante evento degli straordinari affreschi di Annibale, Ludovico ed Agostino Carracci. I grandi artisti bolognesi, com’è noto, intorno al 1590 sotto il soffitto ligneo del Salone di Palazzo Magnani, raffigurarono Storie della Fondazione di Roma - tutti insieme, se si dà credito alla narrazione del Malvasia, secondo il quale quando qualcuno chiedeva loro chi avesse dipinto questo o quel riquadro, i tre rispondevano all’unisono : ”… ell’è de’ Carracci“.
emiliani 8Ad essi lo studioso ha dedicato una parte non trascurabile della sua attività di ricerca e di approfondimento, sfociata in pubblicazioni imprescindibili per chiunque, addetti ai lavori o semplici amanti delle belle arti; e dunque è assai significativo che proprio qui, in un luogo tanto evocativo e così carico di suggestione - messo a disposizione dalla cortesia e dallaemiliani 12 disponibilità di UniCredit, rappresentata dal Dott. Luca Lorenzi, responsabile territorio Centro Nord dell'ABI- - si siano avvicendati - di fronte ad una platea molto qualificata di autorità e di intellettuali, di amici e professionisti vari - grandi personalità del mondo della cultura e dell’arte chiamate a rendere omaggio ad uno dei maggiori studiosi e storici dell’arte italiani degli ultimi decenni, e a celebrarne la figura e l’opera.
Ne hanno ricordatemiliani 15co le innumerevoli benemerenze, amici e studiosi, come il grande connoisseur e collezionista Fabrizio Lemme, come Pierre Rosemberg e come Claudio Strinati che lo conobbe come più anziano collega quando entrambi rivestirono le cariche di Sovrintendente per i Beni Artistici e Storici, l’uno a Roma, l’altro a Bologna, e che ha tenuto a rimarcarne, oltre alle competenze specifiche e alle capacità di gestione, la sensibilità umana, il carattere deciso e l’autentico amore per il suo lavoro, che non trovava ostacoli neppure di fronte agli impacci burocratici frapposti da qualche malaccorto politico.
Non è possibile in questa sede dare conto - tanto è vasta ed ampia - di tutta attività svoltaemiliani 15b da Andrea Emiliani nel corso degli anni e che nel 1999 gli valse il  riconoscimento della Medaglia d’oro quale Benemerito della Cultura e dell’Arte;  non si può non richiamare però quantomeno il suo straordinario contributo sui pittori bolognesi dell’epoca Cinque-seicentesca, dai emiliani 18bCarracci, in primo luogo, a Guido Reni, e poi Federico Barocci, Simone Cantarini, Giovan Francesco Guerrieri da Fossombrone.  
Autore di numerosissime pubblicazioni scientifiche, Emiliani inoltre ha partecipato ed organizzato esposizioni ‘storiche’ in tutta Europa e negli Stati Uniti, nonchè promosso e diretto il recupero e il restauro di luoghiemiliani 13 di grande rilievo artistico (Palazzo Fava a Bologna e Palazzo Schifanoia a Ferrara, solo per citare i due più conosciuti), in qualità di titolare della cattedra di Museologia all’Università di Bologna.
Insegnamento, studio, ricerca, tutela del patrimonio: si può dire che l’ esempio che Andrea Emiliani ha datemiliani 28o e ancora dà agli studiosi più giovani non è certo destinato a rimanere nascosto tra le pieghe della cultura e della storia dell’arte; lo dimostra anche la straordinaria partecipazione con la quale oltre 30 studiosi hanno contribuito, con importanti saggi, al volume che la rivista Valori Tattili, con un numero speciale curato da Marco Baldassari e Pierluigi Carofano,  gli ha voluto dedicare.
Una testimonianza che è anche il riconoscimento sincero che quanti lo hanno conosciuto ed apprezzato devono ad un autentico maestro.

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