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L'arte che produce idee, attitudini e non oggetti segna l'inizio di un terremoto che non ha mai smesso di suscitare stupore cosí come irritazione. Con l'affermarsi dell'arte concettuale ha luogo una rottura che travalica i confini della disciplina artistica e dei luoghi deputati della galleria e del museo, mettendo in crisi entrambi. Le pratiche artistiche odierne divengono comprensibili soltanto se collocate nel contesto dei profondi cambiamenti in atto e all'interno del complesso dei dibattiti che attraversano tutte le culture. Tale approccio si fonda su una visione dell'arte sostenuta da un profondo convincimento etico, e concepita come pratica critica che morde costantemente il fianco alle istituzioni e alle strutture stesse della creazione artistica.

«I percorsi apparentemente ermetici dell'arte, volutamente ambigui e polisemici, custodiscono e rivelano indizi, percezioni e sentimenti che hanno il potere di aprire nuove finestre sul mondo. È stato inseguendo questa pista che si è voluto offrire a tutti i lettori una sorta di guida, nella speranza che ciascuno possa trovare qualche piccola illuminazione o intuizione utile per la propria vita».
Anna Detheridge

Indice:
Elenco delle illustrazioni - Premessa: una questione di metodo - Introduzione. Il contesto globalizzato della tarda modernità - I. L'arte concettuale e la sua eredità - II. Lo spazio fisico e le sue interpretazioni - III. Arte come progetto: una nuova visione del territorio - IV. Poetiche della relazione - Indice dei nomi.
 
Scultori della speranza. L'arte nel contesto della globalizzazione
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. XVIII – 302
2012
€ 35,00
 
 

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