421mAlle FAM di Agrigento le galassie minute e colorate di Antonio Sanfilippo. 
Il tributo a uno dei maestri dell’Astrattismo italiano.
 
A più di quaranta anni dalla sua scomparsa, Antonio Sanfilippo (1924-1980), uno dei più grandi interpreti dell’Astrattismo in Italia, torna in Sicilia con una mostra alle Fabbriche Chiaramontane di Agrigento, curata da Fabrizio D’Amico.
Attraverso un lungo lavoro di ricerca viene presentata un’esposizione ricca di spunti e contributi: in mostra un nucleo consistente dei lavori che Sanfilippo inviò alla Biennale di Venezia del 1966, oltre a numerose opere documentate in importanti mostre degli anni Sessanta in Italia e all’estero.
Per la prima volta si mette in luce con larghezza il tempo della piena maturità di Sanfilippo: quegli anni Sessanta nel corso dei quali l’artista venne individuato in Italia e all’estero come una delle personalità fondative dell’arte astratta italiana.
 
Nato a Partanna (Tp), nel dicembre del 1923, Sanfilippo è firmatario nel 1947 a Roma, del pionieristico manifesto di “Forma”, atto di nascita dell’Astrattismo in Italia. 
E’ il curatore Fabrizio D’Amico a introdurre l’artista: “Transitato attraverso un neocubismo picassiano, Sanfilippo si orienta prima sul concretismo di Magnelli, poi su Hartung e su Kandinsky. E’ attraverso di loro che giunge all’elaborazione del suo ‘segno’ particolare, incantato e gioioso, vicino e lontano insieme a quello di Carla Accardi, sua moglie, e di Capogrossi: ‘segno’ che lo collega alla cultura d’immagine dell’art autre di Tapié, allora - a metà degli anni Cinquanta - erede dell’informel, e poetica dominante sulla scena europea. E’ adesso che Sanfilippo elabora la sua ‘figura’ più tipica, costituita da una sorta di nuvola o galassia di segni minuti e coloratissimi, ai quali affida la sua prima notorietà in campo anche internazionale e che presenta in numerosissime mostre in Italia e all’estero: Roma, Firenze, Milano, Bruxelles, Pittsburgh, Losanna, Londra”.
Questi dipinti, nel frattempo cresciuti per dimensione, vengono esposti alla Biennale di Venezia, dove Sanfilippo è invitato molte volte, e dove nel 1966 gli viene assegnata una vasta e prestigiosa sala personale: un episodio che ne afferma definitivamente il profilo di grande maestro dell’astrattismo italiano. “Su queste opere – aggiunge D’Amico – abbiamo inteso incardinare l’esposizione alle FAM di Agrigento, che s’avvale anche della presenza dei maggiori dipinti conservati nelle collezioni pubbliche siciliane oltre che del contributo di molti prestiti di collezionisti privati, fra questi molti dipinti inediti, mai prima d’ora esposti pubblicamente”.
 
Il catalogo della mostra è curato da Paola Bonani e presenta testi critici di Fabrizio D’Amico, Sergio Troisi e della stessa Bonani, ed è pubblicato da Silvana Editoriale.


Antonio Sanfilippo | Gli anni Sessanta. Il colore del segno 
[28 ottobre 2012 – 13 gennaio 2013]
A cura di Fabrizio D'Amico
 
FAM, Fabbriche Chiaramontane, Agrigento
Piazza San Francesco 1
Gli spazi delle Fabbriche Chiaramontane sono aperti da martedì a domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.
Chiusa i lunedì e i rossi di calendario.
L’ingresso è gratuito.
                                                                                            
   
4m(1)3m

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