Dal 9 al 24 settembre al Palazzo delle Esposizioni “Batticuori” l’esposizione itinerante che vede protagonisti i cuori di Mojmir Ježek. L’artista romano ha studiato architettura ed è stato tra i fondatori dello studio di grafica 'Fantastici 4’. Ha fatto il vignettista, il grafico, il fumettista con 'Madame Inquieta' su Linus, il pittore, lo scultore su duro e morbido (rame battuto, polistirolo e gommapiuma), il video maker (Apollo & Daphne reloaded). Decenni fa ha iniziato la collaborazione con Natalia Aspesi nella rubrica 'Questioni di cuore' sul Venerdì di Repubblica.
La mostra presenta una raccolta dei celebri disegni dell’artista romano: eccezionali variazioni dello stesso unico soggetto, il cuore “segno inconfondibile, stupendo e anche terrorizzante dell’amore, di quando per caso all’improvviso, i sentimenti e le emozioni si fondono nel nostro corpo, diventano carne, là, in mezzo al petto..” (Natalia Aspesi).
Saranno esposte 138 tavole originali dipinte ad acrilico su cartone da Ježek per la rubrica “Questioni di cuore” di Natalia Aspesi su il Venerdì di Repubblica.
L’idea iniziale è ispirata dagli Esercizi di stile di Raymond Queneau, in cui lo scrittore racconta in 99 modi, stili e punti di vista, un unico banale fatto che avviene su un autobus di Parigi. Qui il cuore, simbolo dell’amore, viene “cucinato” in una delle infinite (ma forse sempre uguali) variazioni dei batticuori umani.
Citando Erri De Luca “..fa allegria la parata di cuori di Ježek, che li manda a spasso ben ossigenati di rosso, ammaccati di viola, ubriachi, indipendenti, esposti alle intemperie, presi in giro, al laccio, i nostri cuori a vela in tempo di bonaccia, bendati al gioco della moscacieca, grossi quanto un pugno chiuso, i nostri cuori che battono a due tempi, uno per stringere e uno per lasciare, uno per abbracciare e uno per respingere, uno per correre e uno per fermarsi..”
Secondo la storica dell’arte Cristina Acidini in Batticuori, così come in altri scritti e saggi dedicati al lavoro ormai pluridecennale di Ježek sul tema, si commenta giustamente "...la gran quantità di variazioni di cui l’autore si dimostra capace, grazie a una incessante metamorfosi di ambientazioni e di attributi. Il tratto di Ježek è sicuro ma morbido, grazie anche alla complicità del cartoncino preparatorio grigio dal modulo quadro, che assorbe e attenua ogni durezza grafica. Il colore è costante, tranne poche eccezioni: rosso magenta scuro in ombra e rosa in luce, a definire volumi consistenti ma non gonfi. E’ un rosso tendente al porpora, ben diverso dal carminio, dal vermiglione, e soprattutto dal sangue: dunque non cruento né carnale, ma semmai suggestivo d’una sensualità cerebrale, intimista e appena malinconica."
Il 22 settembre alle 17.30, l’artista incontrerà il pubblico per raccontarsi e lavorare insieme sui suoi inconfondibili disegni. Un laboratorio aperto a tutti che va dritto al cuore !

Roma 14 settembre 2017

Redazione

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