Bramantino_a_MilanoLa mostra Bramantino a Milano, a cura di Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa e Marco Tanzi, si sviluppa all’interno delle due Sale del Castello Sforzesco che già ospitano lavori dell’artista: la Sala del Tesoro dove domina l’Argo, il grande affresco destinato a vegliare sul tesoro sforzesco realizzato intorno al 1490, e la Sala della Balla, che accoglie i dodici arazzi dei Mesi della collezione Trivulzio.

Nato a Bergamo, documentato dal 1480 e morto nel 1530, Bartolomeo Suardi detto il Bramantino deve il suo soprannome al rapporto con il marchigiano Bramante, pittore e architetto alla corte di Ludovico il Moro.

Milano conserva il nucleo più cospicuo esistente al mondo di opere del Bramantino: dipinti su tavola e su tela, arazzi tratti da suoi cartoni, disegni, affreschi e l’unica architettura da lui realizzata: la Cappella Trivulzio, sorta di monumentale ingresso alla chiesa di San Nazaro in Brolo.

mostra_bramantinoL’esposizione presenta in ordine cronologico le opere del Bramantino conservate in città riunite in un unico percorso. Nella Sala del Tesoro, attorno all’Argo, saranno esposte una ventina di opere fra dipinti e disegni, provenienti da raccolte pubbliche (Musei del Castello Sforzesco, Pinacoteca Ambrosiana e Pinacoteca di Brera) e private di Milano, che permetteranno di seguire lo svolgimento della carriera del Bramantino: dalla giovanile Adorazione del Bambino della Pinacoteca Ambrosiana al San Sebastiano di raccolta privata, dal Noli me tangere delle Civiche Raccolte d’Arte Antica alla Madonna con il Bambino e angeli della Pinacoteca di Brera. Nella Sala della Balla, invece, un nuovo allestimento dispone i dodici grandi arazzi in modo che si leghino tra loro nella sequenza dei gesti e delle stagioni.

La mostra al Castello Sforzesco aspira a avviare una nuova politica culturale, impegnata a costruire mostre di ricerca, in grado di far scoprire ai cittadini un patrimonio inestimabile seppur poco conosciuto.

Accompagna l’esposizione una corposa e approfondita guida all’artista edita da Officina Libraria. Il libro intende arrivare a una nuova comprensione critica dell’artista attraverso il rigore storiografico coniugato a un linguaggio accessibile, una campagna fotografica appositamente realizzata da Mauro Magliani e una vasta ricerca documentaria, che ha rinvenuto oltre 260 documenti. Ne sono emerse novità fondamentali, come la datazione del trittico di San Michele dell’Ambrosiana al 1505, che viene a fissare uno dei pochi punti fermi nella cronologia dell’artista, e la sua corretta collocazione originaria, nella chiesa di San Michele in corso di Porta Nuova e non in San Michele alla Chiusa. Si è inoltre precisata la rete di rapporti di committenza che lega il Bramantino a personaggi di spicco della Milano francese, dal Trivulzio al conte di Ligny, per il quale Bramantino dipinse il ciclo con le Muse nel Castello di Voghera, scoperto soltanto 15 anni fa.

Castello Sforzesco
Cortile della Rocchetta
Sala del Tesoro
Sala della Balla


ORARI
Da martedì a domenica dalle ore 9.00 alle 17.30 ultimo ingresso ore 17.00
chiuso il lunedì

INGRESSO GRATUITO

INFO
http://www.milanocastello.it/

FACEBOOK
http://www.facebook.com/BramantinoAMilano

 

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