Bruno Canova, La memoria di chi non dimentica - mostra Villa Torlonia Roma, Maurizio Calvesi

20131214_180158Il Comune di Roma ha programmato una serie di iniziative in ricordo dei tragici eventi che coinvolsero la capitale e l'Italia 70 anni or sono, all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943: l’occupazione tedesca, la deportazione degli ebrei romani il 16 ottobre 1943, l'eccidio delle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944, fino alla liberazione dapprima di Roma, il 4 giugno 1944 e poi, il 25 aprile 1945, di tutta l’Italia. Tra le mostre che si succederanno fino al 2015 riveste un valore speciale Bruno Canova. La memoria di chi non dimentica, ospitata al Casino dei Principi di Villa Torlonia fino al 26 gennaio 2014.

L’esposizione monografica, curata da Maurizio Calvesi, presenta una selezione di disegni, dipinti e bassorilievi che permetteranno di conoscere meglio la personalità artistica di Bruno Canova (Bologna 1925 - Lacco Ameno, Isola d'Ischia, 2012), attraverso una sequenza di opere impressionanti dedicate agli orrori della Seconda Guerra Mondiale, nella quale un’immediata e ineludibile forza comunicativa si coniuga e viene esaltata da un raffinato livello di invenzione figurativa e di tenuta stilistica.

20131214_183400Bruno Canova
fu vittima e testimone diretto della dittatura e della guerra. Internato nel 1944 in quanto partigiano in un lager tedesco, piegò la sua attività artistica ad un inaggirabile imperativo etico, volto a serbare memoria degli orrori che aveva vissuto in prima persona a beneficio delle generazioni successive. Nella produzione dell’artista spiccano così i lavori dedicati alle Leggi Razziali, alla persecuzione degli ebrei e alla Shoah, carichi di pathos e di dolente partecipazione.

Questo ciclo di opere, la cui esecuzione risale per lo più tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta, è stato proseguito dall’artista fino al termine della sua vita. Canova combina qui la sua formazione d’avanguardia, legata alla grafica di Albe Steiner, Max Huber e alla fotografia di Luigi Veronesi, con una personale rielaborazione del collage futurista e dadaista e con la sua vocazione iconica di disegnatore e pittore.
Frutto anche di un assiduo impegno di ricerca storica, le sue opere utilizzano manifesti, ritagli di giornale e documenti originali, elementi verbali e visivi, campiture quasi informali, parti disegnate e parti dipinte.



20131214_175137Bruno Canova nasce a Bologna nel 1925. Nel 1943 viene arrestato per avere tentato di organizzare un nucleo partigiano a La Spezia e internato in un campo di lavoro tedesco nei Sudeti. Dopo la liberazione, studia grafica nei Convitti Rinascita a Roma e Milano, con docenti come Luigi Veronesi, Max Huber, Albe Steiner, Lucio Lombardo Radice, Gabriele Mucchi. Dopo essere stato per qualche anno il vignettista satirico de L’Unità, si dedica solo al lavoro di artista a Roma, città dove passerà tutta la vita e dove frequenta, tra gli altri, Mario Mafai, Alberto Ziveri, Renato Guttuso, Renzo Vespignani, Ugo Attardi, Pier Paolo Pasolini. Nel 1965 vince il Premio Suzzara e partecipa alla Quadriennale di Roma. Risale a questo periodo la sua ricerca sulla città e la sua periferia. Nei primi anni Ottanta il suo percorso si apre al colore e a una pittura dove le memorie della Scuola Romana si fondono con la sua visione analitica. Segnato dalle drammatiche esperienze belliche, dal 1966 lavora ininterrottamente alla mostra “L’arte della guerra”, presentata in spazi pubblici di molte città italiane, con opere dove il disegno e la pittura si fondono a documenti, giornali e manifesti d’epoca, con esiti spesso vicini ad esperienze concettuali.
Tra le tante personali si ricordano quelle a Villa Pignatelli a Napoli (1975), al Palazzo dei Diamanti di Ferrara (1976), alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (1993) e al Museo Laboratorio dell’Università romana “La Sapienza” (1998), oltre alle partecipazioni alle Quadriennali di Roma del 1965 e del 1986, e al Padiglione Italia, sezione Lazio, della 54. Biennale di Venezia. Bruno Canova muore a Lacco Ameno il 31 luglio 2012.

Lu.Bo., 18/12/2013



Tutte le immagini della Gallery sono state realizzate da Antonio Giordano all’inaugurazione della mostra, sabato 14 dicembre 2013.



20131214_175702Bruno Canova. La memoria di chi non dimentica
a cura di Maurizio Calvesi
15 dicembre 2013 - 26 gennaio 2014

Roma, Casino dei Principi, Villa Torlonia,
Via Nomentana 70


9.00-19.00
Chiuso il lunedì; la biglietteria chiude 45 minuti prima


Catalogo Maretti Editore

 



6- Bruno Canova 'Una nazione padrona del mondo', 197320131214_181306




















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