Carla Accardi Rebecca Ward Women's Genius One step beyond -Bibo's Place Todi Marco Boetti Andrea Bizzarro

04_Carla_Accardi_1968_Rosso Verde_51x69_highEra dal 2008 che Matteo Boetti - figlio di Alighiero e nei decenni a cavallo del nuovo millennio figura di primo piano della scena artistica romana - aveva interrotto la sua attività di gallerista.
Eccolo ora impegnato in questa nuova avventura a Todi, assieme ad Andrea Bizzarro. Dal 18 maggio si è inaugurata, infatti, la loro nuova galleria negli spazi di Palazzo Pensi, che già ospitarono la Galleria Extramoenia di Giuliana Soprani Dorazio.


Bibo’s Place ha aperto la sua attività con la mostra Women’s Genius – One step beyond, che accosta ai lavori di Carla Accardi quelli dell’artista americana Rebecca Ward, classe 1984. La mostra, aperta fino al 7 settembre, vuole costituire anche un omaggio a Giuliana Soprani Dorazio, recentemente scomparsa.
L’idea del confronto generazionale, l'intento di istituire un dialogo visivo tra le opere di artisti pienamente affermati e storicizzati e quelle di artisti emergenti, purché rispondenti a un coerente e non arbitrario principio di ordine qualitativo, rappresenta una precisa linea curatoriale, valida anche per le mostre che verranno realizzate in futuro in questo nuovo spazio.

L'esposizione offre l’opportunità di verificare il dialogo fertile e non subordinato da parte di un esponente di punta dell’ultima generazione di pittori astratti americani come la Ward, con l’opera di Carla Accardi, protagonista dell’arte italiana del secondo dopoguerra.
Il lavoro di Rebecca Ward è frutto di un’assidua ricerca sui materiali e sui processi, sulla costruzione degli oggetti, sui colori e sul rapporto con l’architettura. L'artista esegue installazioni con l’uso di nastri adesivi colorati che attraversano lo spazio espositivo con linee geometriche che ne cambiano la struttura usando la qualità luminosa del colore.
Nella sua produzione pittorica Ward evidenzia la superficie attraverso la visibilità data ai materiali, come il telaio o i fili stessi della tela che viene tinta e deformata. Per questa circostanza ha eseguito un’installazione site specific e alcuni quadri, in un dialogo che coinvolge non solo le opere della Accardi ma anche la storia della città umbra e gli ambienti un tempo occupati da Alighiero Boetti.
La mostra presenta anche un’accurata selezione di undici opere di Carla Accardi che attraversano gran parte della sua lunga attività, dal 1954 sino al 2008, cercando di cogliere i punti chiave della sua ricerca.
03_Carla_Accardi_1975_Grigio_100x160_highIn Grigio e colori (diversi grigi e colori), del 1954, sono presenti le caratteristiche tipiche della produzione dell'Accardi di quegli anni, ossia la fluidità del segno e l'effetto di contrasto tra bianco e nero. Le due carte degli anni Sessanta tradiscono, invece, l’esigenza di una maggiore luminosità del colore abbinata ad un'ossessiva e ripetitiva calligrafia, che si fa più solida quando la Accardi scopre il sicofoil (materiale prediletto dall'artista e rappresentato in mostra da 3 opere) e con esso la possibilità di superare percettivamente il limite della tela, rendendo visibile il suo supporto. Nella tela grezza, usata come superficie pittorica da Accardi a partire dal 1981, e in quadri in mostra come Blu di Prussia e Blu, l’artista sviluppa, per dirla con Germano Celant, la dicotomia tra segno e fondo, tra maschile e femminile, tra industriale e naturale.

Carla Accardi
è nata a Trapani nel 1924. E’ una delle artiste italiane più importanti del secondo Novecento, la cui opera è stata di fondamentale importanza nel congiungere le poetiche dell’astrattismo e dell’informale. Trasferitasi a Roma, nel 1947 Accardi firma il manifesto “Forma 1” (episodio cruciale per la storia della pittura astratta in Italia) assieme ad Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Perilli, Turcato e Sanfilippo, che sposa due anni dopo. La sua prima mostra personale risale al 1950. Di lì in avanti il suo lavoro si è sempre concentrato sull’analisi delle potenzialità espressive e compositive del segno, variamente declinato attraverso tutte le possibili combinazioni cromatiche. Nel 1964 e nel 1988 la Biennale di Venezia le ha dedicato una sala personale. Mostre monografiche a lei dedicate sono state ospitate nei principali musei di arte contemporanea del mondo. Ricordiamo quelle all’Accademia di Francia, Roma, 1997, al Castello di Rivoli, 1998, al Musée d’Art Moderne de la Ville, Parigi, 2002, e al MACRO di Roma, 2004.

Rebecca Ward è nata nel 1984 a Waco in Texas (USA). Vive e lavora a New York. Ha conseguito un Master in Fine Arts alla School of Visual Arts di New York. Ha partecipato a numerose esposizioni negli Stati Uniti e in Europa. Le sue personali includono una recente mostra alla Ronchini Gallery di Londra, al Contemporary Art Museum di Raleigh e alla Finesilver Gallery di Houston, in Texas. Nel 2013 sono previste una mostra alla Barbara Davtra Cuiis Gallery di Houston ed alla East Hampton Shed di New York.
Le installazioni di Rebecca Ward sono spesso eseguite con nastri, attraverso i quali l'artista indaga le potenzialità espressive dello spazio e del colore. Aderendo al soffitto, alle pareti e al pavimento i nastri diventano parte stessa dell’architettura, ridefinendola. Nei suoi dipinti si combinano riferimenti all’astrazione geometrica con tecniche lavorative tradizionali tipicamente femminili come il cucito, la tessitura e la stampa su tessuto.
(Lu.Bo, 17/05/2013)

Didascalie Immagini:
1. Carla Accardi, Grigio, 1975, vernice su sicofoil, cm100x160
2. Carla Accardi, Rosso Verde, 1968, cm 51x69


CARLA ACCARDI | REBECCA WARD
WOMEN’S GENIUS. One step beyond

GALLERIA BIBO’S PLACE
Piazza Garibaldi 7, TODI – 06059
tel. 075/3721507
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www.bibosplace.it
ORARI
martedì / domenica 10-13 / 16-20


 

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