fig 1(1)E’ un’esposizione assai ricca quella proposta dalla casa d’aste Dorotheum a partire dal 30 ottobre fino al 7 novembre, giorno in cui i 351 lotti dell’asta di design saranno venduti all’incanto presso il Palais Dorotheum di Vienna.
Un excursus di arredi  ed oggetti accattivanti e originali che portano il marchio di importanti aziende e la firma di grandi designer internazionali, dove, in mezzo a pezzi classici del modernariato - quali scrivanie, sedute e lampade - si distinguono all’interno del catalogo oggetti per così dire ‘futuristi’, quasi a cavallo tra design in senso stretto e arte concettuale.


Tra questi impossibile non citare il Pannello Dinamico – oggetto spaziale (fig. 1), progettato e disegnato negli anni ’70 dall’artista milanese Dadamaino in collaborazione con l’architetto Paola Lanzani. Un pezzo unico interamente documentato che fonda la propria ragion d’essere sulla ricerca del colore dello spettro visivo e sul suo rapporto dinamico con lo spazio (€ 40.000 – 45.000).

fig 2(1)Accanto ad esso FOTBWND (“fragments of the building which never dies") della serie Masterpiece (fig. 2), disegnato dall’architetto francese Francois Roche nel 2010 per Zumtobel e costituito da cinque elementi in vetro con pigmenti fosforescenti montati su legno laccato e LED integrati (€ 28.000 – 35.000).

Sempre all’interno di questa particolare ricerca in cui oggetto e opera d’arte si fondono in un delicato equilibrio, si ricorda poi la Poltrona New Orleans (fig. 3), quasi una sorta di scultura in poliestere pigmentato, vetro fibra e gel, realizzata a mano da Ron Arad (Londra 1999) per la Gallery Mourmans (€ 50.000 - 60.000).

fig 3(1)fig 4(1)In quest’asta Dorotheum non si fa mancare davvero niente: propone infatti al pubblico persino un pavimento (fig. 4). Non un pavimento qualsiasi ovviamente, bensì quello della villa Lenbachhaus di Monaco (€ 28.000 – 35.000): 335 lastre di pietra calcarea di Solnhofen che facevano parte della villa del pittore Franz von Lenbach, costruita tra il 1887 e il 1891, che vennero smontate nel 2009 in occasione della ristrutturazione progettata da Norman Foster.

Tra gli oggetti invece vale la pena di menzionare il divertente lampadario Porca miseria, (€ 15.000 – 25.000) realizzato su progetto di Ingo Maurer nel 1994, denominato in tal modo per via dei frammenti di stoviglie di porcellana bianca di cui è costituito, assieme ad un gruppo sparso di posate d‘argento (fig. 5), e la serie completa di Quattordici ceramiche e vetri (fig. 6) di Ettore Sottsass per Short Stories (€ 50.000 – 55.000), ultimo lotto del catalogo, realizzati tra la Toscana (le ceramiche) e Murano (i vetri).

fig 5 - Copiafig 6 civettaPer chiudere, infine, quello che piace leggere, in particolare, come una sorta di omaggio all’Italia, ovvero la madia Cielo, Mare, Terra (fig. 7) concepita nel 1965 dai designer Fabio De Sanctis e Ugo Sterpini: le ante del mobile infatti sono costituite dalle portiere con relativi finestrini di una storica Fiat 600 (€ 15.000 – 18.000).
Manuela D'Aguanno, 02/11/2013








fig_ 7“DESIGN”
Asta: giovedi, 7 novembre 2013, ore 16
Esposizione: dal 30 ottobre 2013
Palais Dorotheum, Vienna 1, Dorotheergasse 17
Tel. +43-1-515 60-226
gerti.draxler@dorotheum.at
www.dorotheum.com