El%20Greco(1)Dopo l’articolo sull’asta Old Master Paintings di Christie’s concentriamo la nostra attenzione sull’altro evento top di inizio stagione riservato agli Antichi Maestri (e non solo): le due aste di Sotheby’s New York che si svolgeranno nelle giornate del 29, 30 e 31 gennaio.
 
Cominciamo, dunque, dalla prima delle due vendite, integralmente dedicata a beni di proprietà del collezionista marchand-amateaur fiorentino Giancarlo Baroni, scomparso nel 2007: un totale di 204 lotti ripartiti essenzialmente fra dipinti e disegni antichi (dal XV al XVIII secolo) e dell’Ottocento, con qualche selezionata incursione nel primo Novecento figurativo e soprattutto con un nucleo preziosissimo di opere di Giovanni Boldini.
Riguardo a quest’asta, pur densa di motivi d'interesse, ci limiteremo qui a poche segnalazioni all'interno del gruppo dei dipinti antichi, cominciando dall’opera più preziosa proposta all'incanto: una piccola Deposizione di Cristo nel sepolcro, opera di Domenico Theotokopoulos detto El Greco, intrisa di cultura figurativa manierista e veneziana ed eseguita quasi certamente nella prima metà degli anni Settanta del XVI secolo, tra la fine del soggiorno italiano e l’inizio del periodo toledano del pittore (lotto 7, $ 1.000.000/ 1.500.000, fig. 1). Il dipinto si colloca in quella fase di transizione in cui lo stile di El Greco, dopo aver fuso gli elementi italiani nella sua originaria formazione madonnera, si avvia ad assumere i connotati di astrazione formale e trascendentale indifferenza al canone mimetico che saranno caratteristici della sua produzione matura. Sorprendentemente, nelle figure di secondo piano, è incluso un ritratto, tanto stilizzato e compendiario quanto inconfondibile, di Tiziano Vecellio, presso il quale El Greco fu forse per qualche tempo a bottega.
8_%20cerchia%20Perugino
Su altre altezze, ma pur sempre notevole, è il lotto successivo, un’elegante Madonna con Bambino che esibisce originalmente sullo sfondo un bassorilievo antiquariale con putti, assegnata prudentemente in catalogo alla cerchia di Pietro Perugino (si potrebbe pensare a Giannicola di Paolo o Eusebio da san Giorgio) ma chiaramente di qualità molto sostenuta (oltreché di pedigree importante), ed in effetti messa in vendita con una stima davvero elevata (lotto 8, $ 400.000/ 600.000, fig. 2).

10_ Pensionante del SaraceniInteressante anche sotto il profilo attributivo è il lotto successivo, un Ragazzo morso da un gambero, quintessenzialmente caravaggesco nel soggetto, per il quale viene proposto, tentativamente, direi, ma con argomenti tutt’altro che definitivi, il riferimento al Pensionante del Saraceni, uno dei maggiori seguaci del Caravaggio, seppur ancora anonimo, del quale è stato però ormai strutturato un catalogo minimo piuttosto coerente. Si tratta in ogni caso di una versione inedita e particolarmente notevole di una serie di quattro tele di analoga composizione, la più celebre delle quali conservata al Musée des Beaux Arts di Strasburgo, dove ha subito notevole peripezie attributive, da Mattia Preti a Serodine, da “maestro francese vicino al Pensionante del Saraceni” sino all’attuale, minimale (ma inconfutabile) assegnazione a “Scuola romana, prima metà del XVII secolo” (lotto 10, $ 300.000/ 400.000, fig. 3).

15_ Tiepolo, Maria Maddalena16_ Tiepolo, Maria VergineDecisamente meritevoli della massima attenzione, all’interno di questo nucleo contenuto di dipinti antichi, i due mezzi busti di Maria Maddalena e Maria Vergine, piccole tele, inedite, di destinazione devozionale opera di Giambattista Tiepolo, per le quali viene proposta una persuasiva datazione intorno alla metà degli anni ’30 del Settecento (rispettivamente lotti 15 e 16, $ 120.000/ 160.000 ciascuno, figg. 4 e 5); ma anche, mutatis mutandis, una Natura morta di cucina, opera tipica ma di particolare qualità del marchigiano Carlo Magini, tra i migliori interpreti del genere nella pittura italiana del XVIII secolo (lotto  19, stima impegnativa di $ 100.000/ 150.000).

17_ F_ Guardi18_ F_ GuardiLimitandoci a citare i due superbi monocromi di Alessandro Magnasco, monumentali pur nel formato minimo, raffiguranti un Santo vescovo e un Santo papa (lotti 13 e 14, stima importante di $ 80.000/ 120.000 ciascuno), due delicati e idiomatici Capricci architettonici con figure di Francesco Guardi (lotti 17 e 18, $ 100.000/ 150.000 ciascuno, figg. 6 e 7) e un Paesaggio pastorale con coppia di giovani contadini di Jean-Honoré Fragonard (lotto 27, $ 100.000/ 150.000), chiuderei queste segnalazioni relative alle opere antiche dell’asta Baroni col bellissimo, grande disegno di Giovanni Paolo Panini, a tecnica mista e acquerellato, raffigurante una complessa Veduta ideata del Foro Romano brulicante di figure (lotto 25, 250.000/ 350.000, fig. 9), e con la sontuosa Veduta del molo con Palazzo Ducale e la Piazzetta, recentemente riscoperta, che, seppur vicinissima a Canaletto, viene riferita in catalogo senza alcun dubbio a Bernardo Bellotto dalla sua maggiore specialista, Bozena Anna Kowalczyk (lotto 30, $ 800.000/ 1.200.000).
                                                                                                                                                                               Luca Bortolotti
Panini, An idealised view of the Roman forum
 

Torna alla lista        Stampa