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E' l'ora dei Dipinti Antichi ! Aste in Italia e all'estero.

Le grandi case d'asta internazionali stanno per mettere in vetrina autentici capolavori; anche in Italia, pur scontando le difficoltà del momento, il mercato offre occasioni che i collezionisti non devono perdere. Oggi parliamo di Wannenes (Genova) e di Minerva Auctions (Roma)


La logica che contraddistingue fin dalla sua nascita News-Art è quella di rendere quanto più possibile ampio e fruibile quanto riguarda l'arte e la produzione artistica nelle generali e nel particolare; una rivista come la nostra partecipa al dibattito culturale sia come promotrice di eventi che come osservatrice anche, non di rado, critica, circa quanto avviene, tramite approfondimenti, saggi, interviste, analisi, ricerche, recensioni. Non suoni strano perciò, in quest'ottica di servizio dedicato non solo agli addetti ai lavori, questo 'sguardo sul mercato', che peraltro segue la grande inchiesta "che fine ha fatto l'arte antica " lancita da tempo.
Oggi presentiamo due eventi che riguardano le prossime aste di dipinti antichi in Italia, una della genovese
Wannenes e l'altra della romana Minerva Auctions, che hanno battuto nei mesi scorsi i record di lotti aggiudicati, con grande incremento di ricavi; ma soprattuto presentano un catalogo con una serie di dipinti molto interessanti, sia per quanto riguarda la qualità e il nome degli artisti, sia per l'appetibilità delle proposte in termini di richieste economiche.
 
Nell’asta di Dipinti Antichi e del XIX secolo del 30 novembre ricca d’infiniti spunti per collezionisti e appassionati possiamo segnalare due opere caravaggesche di particolare interesse storico artistico.
La prima è la Negazione di Pietro di un giovanile Bernardo Strozzi: grazie a queste opere è possibile delineare non solo lo stile iniziale dell’artista, ma cogliere altresì il precoce confronto con una cultura caravaggesca acquisita di prima mano.  L’ipotesi non suffragata da documenti se Strozzi abbia avuto l’opportunità di visitare la città eterna, tuttavia, questi dipinti denotano una riflessione sulle creazioni del Merisi e dei suoi seguaci.  Osservando un’opera come questa si evince che ancor prima di Domenico Fiasella e Luciano Borzone, Strozzi offrì all’arte genovese un gusto naturalistico che sarà proprio dei suoi migliori artefici, quali Gioacchino Assereto e Orazio De Ferrari (lotto 662, stima 15.000 – 25.000 euro).
Il secondo è un’imponente figura di San Gerolano dipinto al naturale che sostiene un pesante e voluminoso volume, che dalla luminosità fredda porta a ipotizzare un’autografia verso il primo momento italiano e romano di Mattia Stomer: in particolare è la luminosità fredda e quel rimarcare otticamente alcuni dettagli a rammentare un’ipotetica formazione nordica, che inevitabilmente condurrebbe l’esecuzione al terzo-quarto decennio (lotto 539 stima 80.000 – 120.000 euro).
I Capricci di Giovanni Paolo Pannini hanno segnato la grande pittura europea del Settento: Capriccio era un movimento dell’anima, o più precisamente una subitanea eccitazione della facoltà immaginativa che dava origine a ogni varietà di immagini mentali, ma dal punto di vista pittorico è indubbio che il genere si sviluppò a Roma durante i primi decenni del XVII secolo e trovò ispirazione grazie alle rovine dell’età classica. Una superba memoria del Grand Tour che si manifesta in tutta la sua bellezza nelle varietà di atteggiamenti e gesti delle figure, nella luminosità del cielo e nella cura nel descrivere i dettagli degli edifici e delle rovine, condotti con scioltezza pittorica esemplare. Corale è poi l’attenta disposizione dei personaggi, con San Paolo posto al centro della scena il cui punto di fuga è la scultura posta sul fondale (lotto 650 stima 90.000 – 120.000 euro).
  
Lotto 539
Pittore caravaggesco del XVII secolo, San Gerolamo, stima € 80.000 – 120.000
 Lotto 662
Bernardo Strozzi (1581 – 1644), La negazione di Pietro, stima € 15.000 – 25.000










 

RICCARDO LATTUADA


CONFERENZA
DOMENICA 27 NOVEMBRE ORE 17
PALAZZO ODESCALCHI




                                                                        Dipinti inediti del barocco napoletano:
                                               Massimo Stanzione e Francesco Solimena, due maestri a confronto
                                                                         a cura del professor Riccardo Lattuada
                                         L’evento è inserito nell’ambito dell’esposizione Dipinti antichi e Arte del XIX secolo
                                                                                   Asta martedì 29 novembre
                                                              Palazzo Odescalchi | Piazza SS. Apostoli 80 | Roma




 

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