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panetta-cantarella (1)All’interno della cornice di Milano Book City, Marisa Ranieri Panetta, archeologa e giornalista de l’Espresso, ha presentato il suo esordio nella narrativa, Vesuvius, pubblicato nel 2013 dall'editore Salani.


Si tratta di un romanzo storico dove vengono tratteggiate le vicende quotidiane della Pompei romana, drammaticamente interrotte dall’eruzione famosissima del 79 d.C. che ci ha restituito testimonianze fondamentali riguardo alle usanze e abitudini del vivere dell’epoca.
Il lettore è accompagnato attraverso le complesse e intricate vicende del protagonista, fortunosamente scampato all’eruzione grazie a un cunicolo da cui riemerge per imbattersi in una città ormai morta, da cui fugge. Giunto a Roma, ospite di una vecchia amica, racconta le storie e le inquietudini dei cittadini pompeiani, di cui fa rivivere le vite. Dalla costa vesuviana a Rieti, dalla penisola iberica alla capitale dell’Impero, si snodano le vicende di un’umanità vivida e vera, magistralmente narrata nei luoghi stessi in cui ha abitato.

pompeiA Eva Cantarella è stato affidato il compito di introdurre e presentare il romanzo, cui ha riservato parole molto elogiative, riconoscendo ad esso un autentico valore di divulgazione scientifica: «Marisa Ranieri Panetta non è solo una brava archeologa ma possiede una grande abilità di scrittrice e un’ottima capacità di raccontare storie. Il suo libro andrebbe letto nelle scuole». Il romanzo infatti, secondo la Cantarella, eccelle per la grande precisione descrittiva dell’autrice, che si prodiga a spiegare aspetti della vita quotidiana della Pompei romana, dalle accurate descrizioni delle ambientazioni (ad esempio le terme di Pompei con i dipinti erotici) alla menzione di personaggi storicamente vissuti, come il gladiatore pompeiano Celado.

Pompei diventa un mito sin dal momento della sua riscoperta nel 1748, insieme a Ercolano. Facile da scavare grazie al materiale leggero derivato dall’eruzione, subito meta del Grand Tour e di innumerevoli pellegrinaggi, il sito di Pompei ha restituito fondamentali informazioni sulla vita romana del primo secolo dopo Cristo, al punto da influenzare la classificazione stilistica di tutta la pittura romana.

vesuviusLa Panetta così spiega le motivazioni all’origine del suo romanzo: «Ho raccontato per anni Pompei attraverso i miei servizi giornalistici, ma a un certo punto non mi è bastato più. Ho immaginato le possibili vite svoltesi tra quelle mura. Prendendo spunto dalle mie conoscenze archeologiche sono poi riuscita a collocare in modo preciso i personaggi del mio romanzo, che abitano quelle case».
Inevitabile, a margine della discussione sul romanzo, una riflessione sullo stato attuale del sito archeologico, soggetto a un’usura pazzesca da centinaia di anni a causa dei milioni di visitatori e della mancanza di copertura di molti edifici. La Panetta denuncia anche l’eccessiva lentezza e macchinosità dell’apparato burocratico: «bisognerebbe raddoppiare il personale tecnico e alleggerire tutte le procedure pratiche, in particolare quelle burocratiche»
Unanime si leva l’augurio e il desiderio che venga fatto tutto il possibile per preservare uno delle più importanti e fondanti testimonianze che l’antichità romana ci ha restituito. Nel frattempo, conclude la Cantarella, «consiglio a tutti di leggere questo romanzo istruttivo e affascinante».
Cristina Rendina, 25/11/2013

Marisa Ranieri Panetta, Vesuvius
Salani Editore, Milano 2013
pp. 396 € 14,90

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