Gaudì e la Sagrada Familia – Loreto, 4 dicembre 2013 – 12 gennaio 2014

Gaudì_la-sagrada-familia-3_cortesia Rosi FontanaLa Sagrada Familia di Barcellona è certamente uno dei momenti che contraddistinguono l'ideale skyline dell’intera Europa. Progettata da Antoni Gaudì (1852-1926) alla fine dell’Ottocento, la basilica non è ancora terminata e la conclusione dei lavori è annunciata per il 2026. In attesa di vedere completato il capolavoro dell’architetto catalano, a Loreto sarà dedicata una mostra all’impresa, in cui saranno ripercorse le sue vicende costruttive, che si sono snodate per tutto il XX secolo, e la carriera del suo autore.

Gaudi_fotografia_cortesia Rosi FontanaLa cittadina marchigiana è la sede ideale per ospitare la prima tappa di un’esposizione itinerante che offrirà ad un pubblico ampio l’opportunità di conoscere nel dettaglio le stravaganti invenzioni di Gaudì. A promuovere la realizzazione del Tempio Espiatorio della Sagrada Familia (questo il nome completo della chiesa catalana), infatti, fu l’Associazione dei Devoti di San Giuseppe, fondata dal libraio Josep Maria Bocabella, che intendeva dotare Barcellona di una replica della Basilica lauretana dove è custodita la reliquia della Santa Casa di Nazareth. La mostra, curata da Daniel Giralt Miracle, storico e critico d’arte barcellonese, si articolerà in tre sezioni, pensate per illustrare la biografia e la poetica dell’architetto, prospettando altresì un plastico del tempio completato.

Gaudì subentrò nel 1883 all'originario progettista della chiesa, Francisco de Paula del Villar y Lozano, avanzando una proposta originalissima e lavorando alla sua edificazione fino alla morte. Dal neogotico dell’idea di Villar il progetto si trasformò nel trionfo di un modernismo sui generis, qualificato dalla combinazione di forme eterogenee ispirate alla natura, ai castelli di sabbia, al cubismo, alle fioriture dell’art nouveau e ai modelli dell’architettura tardomedievale.

Gaudì_Sagrada FamiliaGaudì riuscì a portare a termine soltanto la facciata della Natività e la torre di San Barnaba (sulle dodici previste per rappresentare gli apostoli, cui se ne aggiungeranno altre 6 dedicate agli evangelisti, a Gesù e alla Vergine). Nel 1936, durante la guerra civile spagnola, fu appiccato un incendio alla cripta che conteneva il laboratorio dell’architetto: in quell’occasione andarono perduti alcuni dei progetti dell’autore. Le vicende successive dell’edificio sono legate almeno in parte alla ricostruzione delle tavole di Gaudì. La dilatazione dei tempi di realizzazione, d’altra parte, è dipesa dalle mancata costanza nelle donazioni, su cui poggia il cantiere. Il 7 novembre 2010, in ogni caso, il tempio è stato consacrato da Benedetto XVI.  

Gaudì_Casa Batllo_copyright Casa BattloCome detto, alla base della concezione architettonica della Sagrada Familia risiede il principio di imitazione di alcune morfologie naturali, esibito anche in altre opere celeberrime come le case Milà (1906-12) e Battlò (1904-07) e il Parco Güell (1900-14). L’interno della basilica, ad esempio, è immaginato come un bosco, in cui le colonne sono alberi.

L’architetto concepì inoltre un elaborato sistema simbolico dispiegato sulle facciate e sulle torri attraverso la decorazione scultorea: lungo le superfici esterne è messo in opera un grande racconto della storia cristiana che si manifesta nelle forme del modernismo, combinando gli stili anche molto diversi degli artisti chiamati a partecipare alla grandiosa impresa del tempio (su tutti Josep Subirachs e Jaume Busquets). Gaudì, in ogni caso, aveva provveduto a disegnare una buona parte delle sculture destinate a comporre un vero e proprio inno di pietra al Signore e la celebrazione del trionfo della Chiesa.

La mostra di Loreto consentirà insomma di addentrarsi nell’intricatissimo mondo di segni congegnato dall’architetto, che pensò di modellare l’intero edificio come una scultura dalle dimensioni ciclopiche. Oltre a ciò, l’iniziativa darà modo di farsi un’idea del magistero costruttivo dell’autore, capace di delineare un formidabile disegno di distribuzione dei pesi allo scopo di permettere alle torri di ascendere verso il cielo, rendendo così piena lode al Signore.
   (F. So, 22/11/2013) 

Gaudì_la-sagrada-familia_cortesia Rosi Fontana
GAUDÍ E LA SAGRADA FAMÍLIA

A cura di Daniel Giralt Miracle


LORETO PALAZZO APOSTOLICO
Cantine del Bramante

4 dicembre 2013 – 12 gennaio 2014




Organizzazione e Patrocinio
: Basilica de la Sagrada Família, Barcelona
Progetto e montaggio: © Connecta
Testi: Daniel Giralt-Miracle
Fotografia: Archivio della Basilica della Sagrada Familia; Pep Daudé; Triangle Postals
 

Gaudì_la-sagrada-familia-10_cortesia Rosi FontanaPERIODO ESPOSITIVO: 4 dicembre 2013 – 12 gennaio 2014
ORARI DI APERTURA: martedì pomeriggio: 15.00/18.00
dal mercoledì al venerdì: 10.00/13.00 - 15.00/18.00
sabato e domenica: 10.00/13.00-15.00/19.00
CHIUSURA: il lunedì e il martedì mattina

Didascalie delle immagini
1. Antoni Gaudì, Sagrada Familia, particolare, cortesia Rosi Fontana Press & Public Relations
2. Ritratto di Antoni Gaudì,
cortesia Rosi Fontana Press & Public Relations
3. Antoni Gaudì, Sagrada Familia
4. Antoni Gaudì, Casa Battlò, copyright Casa Battlò
5.
Antoni Gaudì, Sagrada Familia, interno, cortesia Rosi Fontana Press & Public Relations
6.
Antoni Gaudì, Sagrada Familia, interno, cortesia Rosi Fontana Press & Public Relations

 

 

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