donna_fugata_03_300La maestosa cupola del duomo di S. Giorgio troneggia tra le altre chiese, conventi, case e palazzi: la fantastica metamorfosi della pietra dorata riflette la luce rosa del calar del sole.

Il rintocco delle campane, il cinguettio delle rondini duettano un "concerto immaginario"……come d'incanto l'automobile si trasforma in un calesse percorrendo la strada dei bardonna_fugata_300oni di Donnafugata  e ci conduce verso l'antico Palazzo adiacente alla piazza principale della città.

Giovanni Scucces Arezzo, mecenate e discendente dell'omonima famiglia, ci riceve nella sua aristocratica dimora: il suggestivo atrio, la sontuosa scala, Il susseguirsi dei saloni, l'eleganza degli arredi, l'opulenza degli affreschi, e la stanza dove nacque il Santo Giuseppe Tomasi di Lampedusa ne fanno una vera e propria residenza degli ultimi Gattopardi.

In questo percorso i padroni di casa ci raccontano storie e aneddoti  legati all'illustre famiglia, fino ad arrivare ad un piccola porta  confusa con le boiseries, da cui si accede come per incanto nel regale palchetto di un piccolo teatro ottocentesco "scrigno"di cultura e tradizione che sarebbe stato lo scenario perfetto per un Elisir d'amore con Nemorino a cantare "le cafre voluttà delle sue pozioni"o per un irresistibile opera buffa di Rossini.

Questo piccolo "gioiello" rievoca acuti e gorgheggi di voci famose, proprio al pari dei grandi teatri dell'epoca, Vincenzo Bellini aveva lasciato traccia anche di un  suo manoscritto musicale con dedica ai Donnagugata.

Si racconta che nel XIX secolo la chiesa del palazzo fu trasformata in teatro, non solo ad uso privato di questa aristocrazia illuminata, ma addirittura coinvolgendo anche un pubblico popolare durante alcune rappresentazioni Sacre della settimana Santa, sembra addirittura che gli stessi Donnafugata si siano dilettati in prima persona a sceneggiare e recitare.
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Questo Teatro tra i più piccoli d’Italia e forse il più caratteristico oggi, grazie alla famiglia Scucces Arezzo che apre al pubblico con una stagione teatrale di tutto rispetto, le nipoti gentildonne Costanza e Vicky, manager e imprenditrici, ne curano la conservazione architettonica e la continuità artistica. Il foyer é gremito, si accendono e si abbassano le luci, si sentono gli applausi…….un successo: lo spettacolo continua.

Il Teatro Donnafugata si trova a Ragusa Ibla, all'interno del ben più famoso Palazzo Donnafugata - tra via Pietro Novelli e Corso XXV Aprile. Il complesso annette a sé, oltre al delizioso piccolo teatro di 95 posti a sedere, una ampia sala bar e altri saloni attigui, denominati rispettivamente Sala Vicky e Sala Costanza.


Nella foto a sx:

Giovanni Scucces Arezzo e sua nipote Costanza in una delle sale del Palazzo di Donnafugata.



Contatti :  www.teatrodonnafugata.com

 

Gianni Massari

 

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