disegno uffiziÈ curioso che il tema della Chiamata di Matteo (vedi il recente articolo di Pietro Caiazza su News-art http://www.news-art.it/news/e--un-disegno-originale-di-caravaggio-.htm) fosse al centro anche di quello che Maurizio Marini descrisse come ‘l’unico disegno attribuibile a Caravaggio’ (cfr. l’edizione del 2001 del suo Caravaggio pictor praestantissimus, pag. 202), cioè un disegno della collezione Santarelli, conservato al Gabinetto dei Disegni degli Uffizi  (n. 1)  che presenta a sua volta differenze notevoli rispetto al dipinto finito (n. 2), per esempio con l’omissione del giovane con il cappello al centro del dipinto, che avvicina le piume di struzzo a san Matteo (se è lui il santo).


Sebbene l’evento della commissione a Caravaggio, così come il susseguente svelamento dell’opera, causassero notevole agitazione, e mentre altri racconti ci dicono che l’artista di malavoglia venisse fuori dal suo studio-cantina per dipingere alla luce del sole, l’impressione riguardo i dipinti della cappella Contarelli, e in generale i primi dipinti per Del Monte e Gerolamo Vittrice, è che ci fossero numerosi appassionati che li consideravano con una speciale esaltazione. E l’esistenza di un progetto, successivamente abbandonato, sottostante il Martirio di san Matteo e basato sull’incisione di una prospettiva di Donato Bramante (come fu mostrato nell’esposizione del 2011 a palazzo Venezia) indica che altri personaggi erano previsti nei propositi dell’artista, così che egli creò uno dei suoi primi progetti con molteplici figure.
 
Caravaggio_Vocazione San Matteo(1)

Questi disegni possono essere considerati come studi eseguiti durante il progredire verso il compimento dei dipinti, piuttosto che opere dello stesso Caravaggio, la cui organizzazione del lavoro non poteva includere questo tipo di procedura preparatoria. L’interno dello studio-cantina, che può essere stato quella a palazzo Firenze illuminato dal lucernaio a livello stradale, è appena indicato, con la struttura della finestra  al di sopra del gruppo di persone e l’imposta sulla sinistra con l'ombra che appare così tanto evidenziata nel dipinto. L’artista del disegno conservato a Firenze opera un tentativo per essere coerente con la forma del piano del tavolo, estendendolo oltre la figura sulla destra (ma a sinistra resta in ogni caso inspiegabile come possa razionalmente avere appoggio).
 
Caravaggio, I bari, Fort Worth, Kimbell Art Museum(3)

San Matteo e l'angelo_prima versioneÈ interessante notare che il disegno Santarelli richiami quasi più alla mente i Bari (n. 3) piuttosto che i giocatori della Chiamata di San Matteo. Esso mostra la sedia Savonarola più che nel dipinto finito, ma Caravaggio ebbe a dipingerla inizialmente nel prima versione del San Matteo e l’Angelo (n. 4), mentre poi  avrebbe usato lo sgabello reclinante nella seconda versione della pala d’altare (n. 5). E nel disegno di Napoli (n. 6) la testa a sinistra di spalle sembra essere del modello della prima versione del San Matteo e l’Angelo.

Il collegamento con Belisario Corenzio per il disegno di Napoli è tanto difficile da scartare quanto da sostenere, semplicemente perché non ci sono motivazioni logiche per affermarlo, ma la presenza del suo nome sull’originale, nonché sul retro del disegno stesso, può comunque avere una certa importanza. Quanto alla iscrizione “Del Caravaggio a Roma”, potrebbe essere che la frase continuasse con  “ove è stato lui …”. Forse le analisi ai raggi ultravioletti potrebbero fornire maggiori dettagli rispetto a quanto rimane delle parole scritte sul foglio, e il fatto che esse appaiano più visibili sul recto che sul verso implica che esse possano essere state cancellate.
Clovis Withfield - London, 23 /04/2015


ENGLISH VERSION:


San Matteo e l'angelo_cappella ContarelliIt is curious that the subject of the Calling of St Matthew was also that of what Marini described as 'l'unico disegno attribuibile al Caravaggio'  (repr. in his 2001 edition of Caravaggio pictor praestantissimus), a drawing in the Santarelli collection in the Uffizi (n. 1) that also has significant differences with the finished painting (n. 2), for example omitting the young man with the plumed hat at the centre of the painting, giving his ostrich feathers to St Matthew (if that is he).  
It does seem as though the event of Caravaggio's commission, as well as the subsequent unveiling, did cause excitement, and while other accounts tell us that the artist was unwilling to come out of his cellar to paint in the light of day, the impression around these paintings for the Contarelli Chapel, and the early paintings for Cardinal Del Monte and Girolamo Vittrici, is that there were a number of enthusiasts who regarded the works with great excitement. And the existence of a design, subsequently abandoned,  underneath the Martyrdom of St Matthew that is based on a perspective engraving by Donato Bramante (as was shown in the 2011 exhibition at Palazzo Venezia) does indicate that other people were present with suggestions for the artist to follow, as he created one of his first designs with multiple figures.
These drawings can be regarded as the fruit of moments observed during the progress of their completion, rather than originals by Caravaggio himself, whose working procedure cannot have included this kind of preparation. The interior of the cellar, which may have been that in Palazzo Firenze, lit by the skylight at street level, is lightly indicated, including the framework of the window above the group, and the shutter to the left, with its shadow that is so pronounced in the painting. But the artist  of the 'Florentine' drawing makes an attempt to be more logical with the shape of the table top, extending it beyond the right hand figure (the logic of its support is in all cases left unexplained).  It is interesting that the Santarelli drawing is almost as reminiscent of the 'Cardsharps' (n.3) as it is of the gamblers in the Calling of St Matthew. It shows more of the Savonarola chair than in that painting, but Caravaggio had painted it before in the first St Matthew (n.4), just as he would use the tipping sgabello in the second altarpiece (n.5). In the Naples drawing (n.6) , the far left head and shoulders seems to be of the model for the first St. Matthew.
The connection with Belisario Corenzio for the Naples drawing is difficult to dismiss or support, but simply because there is no logical reason for it, its presence on the original mount, and on the back of the drawing itself, may have some substance. It might seem that the words Del Caravaggio a Roma  continue ovè stato lui...  Perhaps infrared analysis might yield more details of what the remaining words are, and they are more visbile from the recto than the verso, suggesting that they may have been erased.
disegno capodimonte


 

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