Inaugurato a Firenze il nuovo Museo dell’opera del Duomo


Dopo tre anni di lavori di restauro e ampliamento, è stato inaugurato a Firenze il nuovo Museo dell’Opera del Duomo.

Risalente al 1881, il Museo dell’Opera era già stato sviluppato nel 1997, quando per sopperire all’insufficienza dello spazio, fu acquistato un grande fabbricato, attiguo alla precedente costruzione, al fine di ospitare l’intera collezione, che ancora oggi si distingue a livello mondiale come la più grande raccolta di scultura fiorentina di epoca medievale e rinascimentale.
I lavori, dal costo di ben 45 milioni di euro, hanno portato ad un complesso di quasi 6000 metri quadrati, con 25 sale suddivise in tre piani e una terrazza panoramica con vista sulla cupola di Brunelleschi.
 
Entrando, il visitatore viene accolto dai nomi delle grandi maestranze, che hanno realizzato le opere ivi conservate, e  di coloro che dal 1998 ad oggi hanno permesso a tutti di usufruire dell'arte dell'Opera del Duomo, riportati su una delle pareti del corridoio d’ingresso.

A partire dalla prima sala (la Sala dell’antica facciata) si rimane stupefatti dalla ricostruzione in resina e polvere di marmo, a grandezza naturale, dell’antica facciata di Santa Maria del Fiore di Arnolfo di Cambio, qui collocata con le statue posizionate secondo il disegno cinquecentesco.
Di fronte a questa si trovano, invece, le celebri porte del Battistero di San Giovanni (la Porta del Paradiso e la Porta Nord e dopo il restauro anche la Porta Sud di Andrea Pisano), sormontate dai gruppi statuari cinquecenteschi.

Le opere esposte nel complesso museale sono ben 750, di cui 200 visibili per la prima volta dopo il restauro, quali ad esempio la Maddalena penitente di Donatello, la Porta Nord di Ghiberti e i ventisette pannelli ricamati in oro e seta policroma di Antonio del Pollaiolo. Tra queste anche molte opere che sono state recuperate dai depositi, come le quindici statue del trecento e ben settanta frammenti dell’antica facciata del Duomo.

Molte delle sale sono state ampliate appositamente allo scopo di valorizzare determinate opere, quali le cantorie di Luca Della Robbia e Donatello,  la Pietà Bandini di Michelangelo e la Maddalena e i profeti di Donatello, quest’ultime poste nelle sale attigue alla Sala dell’antica facciata.

Al primo piano, invece, in una galleria di circa 36 metri sono collocate le sedici statue eseguite per il campanile di Giotto da  Andrea Pisano, Donatello e altre maestranze, nonché sessanta formelle, di cui alcune opere di Luca Della Robbia.
 
Una seconda galleria, invece, descrive la complessa struttura architettonica della cupola del Brunelleschi attraverso diversi modelli lignei della stessa, tra cui quello realizzato proprio dal celeberrimo architetto. Sempre nella stessa sala si possono ammirare materiali e attrezzature adoperate al tempo per la costruzione della Cupola e, a ricordo del grande Brunelleschi, anche la sua stessa maschera funebre.

Come affermato da Mons. Timothy Verdon, direttore dell’Opera del Duomo, “le attuali dimensioni non devono essere percepite come un lusso, ma come una necessità. La ricontestualizzazione delle sculture e dei dipinti, con testi a parete e musica rinascimentale nelle sale, fa scoprire l’emozione che questi capolavori volevano suscitare.”

Un complesso museale che si eleva, dunque, a modello di corretta valorizzazione del patrimonio artistico, dimostrando come i Musei non debbano svolgere la mera funzione di sterili contenitori,  trasformandosi piuttosto in divulgatori di precisi   messaggi e valori, già insiti nelle opere dei grandi maestri.
                                                                                                (Francesca Callipari)
 Museo Opera del Duomo
Aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
Costo biglietto: 15 euro
Per info: http://www.ilgrandemuseodelduomo.it/
 

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