The rancois vase_TextUna mattina dedicata al Vaso François, tra le testimonianze più importanti dell’arte classica, avrà luogo a Firenze, presso il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, nella giornata di giovedì 20 marzo (ore 10-13). L’evento vedrà la partecipazione di importanti studiosi di archeologia classica che presenteranno due volumi frutto della collaborazione e del lavoro di undici studiosi di fama internazionale, italiani, statunitensi, inglesi, tedeschi e svizzeri, specialisti di arte e iconografia greca.


I due volumi (The François Vase: New Perspectives, a cura di H. Alan Shapiro, Mario Iozzo e Adrienne Lezzi-Hafter), e la conferenza, organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana in collaborazione con la rivista “Archeologia Viva”, intendono indagare la storia, lo stile e i miti che rendono il Vaso uno dei maggiori documenti dell’arte greca del VI secolo a.C.

La conferenza vedrà la presenza dei curatori dell’opera e di alcuni autori dei saggi contenuti nel primo volume, che hanno affrontato le complesse questioni relative sia alla storia del Vaso, anche in relazione al suo possibile contesto di rinvenimento, sia all’iconografia e agli aspetti tecnici, senza trascurare le varie teorie interpretative e le molteplici valenze culturali di cui il cratere e il suo complesso programma iconografico furono caricati una volta che esso giunse in Etruria.

Rinvenuto nel 1844 da Alessandro François nella tomba di una famiglia principesca all’interno della necropoli etrusca di Fonte Rotella, presso Chiusi, ma modellato ad Atene intorno al 565 a.C. dal vasaio Ergotimos e dipinto dal ceramografo Kleitias, il Vaso è tutt’oggi oggetto di discussioni e ipotesi riguardo alla possibile commissione da parte di un ricco principe etrusco ad artigiani ateniesi.

Uno speciale motivo di pregio della pubblicazione - edita da Akanthus, Kilchberg (Zurigo), redazione finale curata da Adrienne Lezzi-Hafter - è rappresentato dal secondo volume, interamente dedicato a immagini frutto di una nuova campagna fotografica, coordinata da Mario Iozzo e realizzata da Fernando Guerrini: circa seicento scatti, ricomposti attraverso uno speciale software in modo da ottenere ingrandimenti mirati. Ogni fregio è inoltre posto a confronto coi disegni realizzati nel 1899 da Karl Reichhold e successivamente pubblicati da Adolph Furtwängler.
Cristina Rendina, 19/03/2014

Il Vaso François

Firenze, Palazzo Vecchio, Salone de’ Cinquecento, Giovedì 20 Marzo 2014
Vaso François _b10,00: Saluto dell’Assessore alla Cultura e alla Contemporaneità, prof. Sergio Givone
Introduzione:
dott. Andrea Pessina (Soprintendente per i Beni Archeologici della Toscana), dott.ssa Giuseppina Carlotta Cianferoni (Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze), dott. Piero Pruneti (Direttore del periodico Archeologia Viva)
10,40: Susanna Sarti (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana)
Alessandro François e la scoperta del cratere
11,00: Erika Simon (Università di Würzburg), Cornelia Isler-Kerényi (Università di Zurigo), Tonio Hölscher (Università di Heidelberg)
Presentazione del volume

Indice dell'opera
tomo I:

H. A. Shapiro: “The François Vase: 175 Years of Interpretation”
M. G. Marzi: “Was the François Crater the only Piece from the Dolciano Tomb?”
C. Reusser: “The François Vase in the Context of the Earliest Attic Imports to Etruria”
M. Iozzo: “The François Vase: Notes on Technical Aspects and Function”
J. Gaunt: “Ergotimos epoiesen: the Potter’s Contribution to the François Vase”
M. Torelli: “The Destiny of the Hero – Toward a Structural Reading of the François Vase”
B. Kreuzer: “Myth as a Case Study and the Hero as Exemplum”
J. Neils: “Contextualizing the François vase”
R. von den Hoff: “Theseus, the François Vase and Athens in the Sixth Century B.C.”
J. M. Barringer: “Hunters and Hunting on the François Vase”
A. Lezzi-Hafter: “Where the Wild Things Are – The Side-Themes on the François Krater
Indici

Tomo II:
7 pagine di introduzione con 13 foto a colori; 48 pagine di tavole a colori e gli apografi delle firme del vasaio Ergotimos e del pittore Kleitias e 17 disegni dei fregi (eseguiti nel 1899 per la monumentale opera di A. Furtwängler e K. Reichhold,Griechische Vasenmalerei. Auswahl hervorragender Vasenbilder, München 1900 – 1927), nonché, il profilo e la sezione del vaso, che rivelano la complessa conformazione delle anse a voluta.


 

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