San Sebastiano di Raffaello Pinacoteca Carrara Bergamo, mostra Pinacoteca di Brera Milano

8_ Dopo il restauro in corniceLa piccola tavola raffigurante San Sebastiano che impugna delicatamente con la mano destra l’attributo distintivo della freccia del martirio (cm. 45,5x36,4), già parte della collezione del conte Guglielmo Lochis e da questi donata nel 1866 all’Accademia Carrara di Bergamo assieme a molti altri capolavori, è sempre stata considerata un esito di rilievo nell’ambito della produzione giovanile di Raffaello e unanimemente datata dagli studi nei primissimi anni del Cinquecento per la stringente prossimità al linguaggio del suo maestro Perugino.


Il restauro del dipinto è stato eseguito presso il Laboratorio di Restauro della Pinacoteca di Brera, che nel 2008 aveva già restaurato lo Sposalizio della Vergine, vertice celeberrimo, datato 1504, di tutta l’opera di Raffaello e tra le opere simbolo del museo Braidense.
Il restauro del San Sebastiano della Carrara si era reso indispensabile a causa di alcuni sollevamenti della pellicola pittorica, mentre le vernici e le integrazioni di precedenti interventi risultavano fortemente alterate. Sul cielo, inoltre, si notavano piccole porzioni di policroma originale scoperta e un vecchio foro di tarlo che insisteva sullo sfondo. Ritocchi alterati, infine, modificavano e scurivano soprattutto la veste rossa e il cielo.

Dopo un’accurata campagna di indagini, l’opera è stata sottoposta a operazioni di fissatura del colore e a un intervento di pulitura che consente ora di apprezzare pienamente e in ogni dettaglio la raffinata tecnica di esecuzione, che sotto questo profilo situava un Raffaello men che ventenne già una spanna sopra quasi tutti i suoi contemporanei. Il dipinto è caratterizzato da una policromia preziosa, che impiega il lapislazzulo per gli azzurri e l’oro a conchiglia, oppure miscele di oro e argento, ad impreziosire le vesti, la piuma della freccia e le montagne nel paesaggio di sfondo.

7_ Dopo la pulitura (stuccatura delle lacune)Il restauro sarà illustrato l’8 maggio 2014, alle ore 11.30, presso la Sala della Passione della Pinacoteca di Brera. Interverranno Amalia Pacia, Mariolina Olivari, Paola Borghese, Patrizia Fumagalli, Fabio Frezzato e Giovanni Valagussa.

Dal 14 maggio al 27 luglio 2014 l’opera sarà esposta presso la GAMeC di Bergamo alla mostra Riscoprire la Carrara. Mantegna, Bellini, Raffaello, Moroni. Restauri e capolavori in dialogo, insieme ad altri dipinti delle collezioni dell’Accademia Carrara, restaurati a partire dal 2008 durante la chiusura del museo.
(21/04/2014)

Pinacoteca di Brera
via Brera, 28 – Milano

Orari:
8.30-19.15 da martedì a domenica
chiuso lunedì

5_Particolare della bocca prima del restauroBiglietti:
Intero: € 10,00 - Ridotto: € 8,00
Biglietto integrato mostra “Giovanni Bellini”/Pinacoteca: € 12,00

tel. 02 72263.257
sbsae-mi.brera@beniculturali.it
www.brera.beniculturali.it

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