Catanzaro11L’installazione in acciaio corten di Mauro Staccioli, Catanzaro ’11 (alta otto metri per 12 tonnellate di peso), sarà la più imponente scultura del Parco.
 
L’opera del maestro toscano realizzata nel 2011 per il progetto Intersezioni rappresenta un ulteriore arricchimento del Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro dove sono presenti 23 opere di alcuni dei maggiori artisti italiani e internazionali come Stephan Balkenhol, Tony Cragg, Wim Delvoye, Jan Fabre, Antony Gormley, Dennis Oppenheim, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino e Marc Quinn.
Afferma Alberto Fiz, curatore della collezione: “A Catanzaro sono presenti le testimonianze di tutti gli artisti che hanno partecipato a Intersezioni. In tal modo si è creata una delle più significative esperienze di arte ambientale proposte in Italia lasciando un’impronta permanente e indelebile nella città”. 
L’installazione di Staccioli, come emerge dal titolo, è stata realizzata appositamente per la città di Catanzaro. L’opera prende parte attiva alla trasformazione del luogo, accogliendo lo spazio, assorbendolo e attraversandolo per creare una rinnovata dialettica tra pieno e vuoto. 
 
Mauro Staccioli nasce nel 1937 a Volterra. Dalla fine degli anni Sessanta si dedica alla scultura, sviluppando l’idea di una scultura che si pone in stretta relazione con il luogo - inteso nella sua concezione sia fisica che sociale - nel quale e per il quale è stata realizzata. Staccioli genera una “scultura-segno” che nasce dall’attenta osservazione di uno spazio e che dialoga con esso sottolineandone le caratteristiche e alterandone la percezione abituale.
Partecipa alle Biennali di Venezia del 1976 e del 1978, quando realizza il celebre Muro, una parete di cemento di 8 metri che ostruisce provocatoriamente la visuale del viale d’accesso al Padiglione Italia. L’artista sviluppa fin da principio un linguaggio caratterizzato da una geometria essenziale e dall’uso di materiali semplici come il cemento e il ferro.
Gli anni Ottanta si aprono con lo squarcio lungo il pavimento dello Studio Mercato del Sale di Milano. Dopo aver realizzato una grande installazione in cemento nel parco di Villa Gori a Celle di Santomato (PT) - intervento che segna anche l’inizio del dialogo tra scultura e ambiente naturale - il lavoro di Staccioli riscuote una crescente attenzione all'estero. Le sue “idee costruite” trovano infatti collocazione in Germania, Gran Bretagna, Israele e Francia. In questi anni nascono opere che sfidano gli equilibri statici generando effetti di straniamento nell’osservatore, come la forma in equilibrio sulla scalinata della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma del 1981, o il grande plinto sospeso sulla scalinata della University Gallery di Amherst in Massachussetts nel 1984, realizzato in occasione della sua prima personale negli Stati Uniti. Il confronto con l’architettura e l’ambiente urbano trova nuove soluzioni nella genesi dei grandi archi rovesciati realizzati all’interno della Rotonda della Besana a Milano (1987), davanti al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato (1988) e nel piazzale principale del Parco Olimpico di Seul (1988).
StaccioliNegli anni Novanta l’artista ha continuato a sperimentare nuove forme: anelli che mettono in risalto il paesaggio, tondi “costretti” negli spazi o in precario equilibrio, sfere che appaiono quasi metafisicamente in ampi spazi. In anni più recenti la ricerca di Staccioli si è concretizzata in diverse installazioni in Italia e all’estero: Lapiz Building a La Jolla (San Diego 2003), Taiwan (2003), Porto Rico (2004), Carrazeda de Ansiães (Portogallo 2008), Voisins-le-Bretonneux (Francia 2008), Greve in Chianti (2009)  e Parco della Cupa a Perugia (2009). Nel 2008 la Galleria Il Ponte di Firenze assieme alla Galleria Niccoli di Parma hanno eretto temporaneamente in Piazza Duomo a Milano una sua scultura di grandi dimensioni, Quadrato dai lati curvi. La collaborazione tra le due gallerie nel 2009 ha prodotto la grande esposizione celebrativa nella sua città natale,  Volterra - Luoghi d'esperienza, composta da tre mostre e venti sculture ambientali, di cui tredici ancora visibili. 
Nel 2011 sono state allestite a Catanzaro due importanti mostre monografiche dal titolo Cerchio imperfetto: una sulle opere prodotte negli anni '70, all'interno del museo MARCA, l'altra con opere di grandi dimensioni al Parco archeologico di Scolacium (Roccelletta di Borgia), da cui proviene Catanzaro '11, appena installata nel Parco della Scultura di Catanzaro. Nel dicembre dello stesso anno è stata installata di fronte alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma la scultura in acciaio corten Roma 2011Nel 2012 la sua opera Cerchio imperfetto è stata collocata nel giardino interno dell'Università Bocconi di Milano.
 
Museo MARCA
Via Alessandro Turco, 63
88100 Catanzaro
Tel. 0039. 0961. 746797
e mail: info@museomarca.com  / www.museomarca.info

Orari di apertura:
Orario invernale (21 Ottobre - 20 Aprile):
9.30 / 13.00 - 15.30 / 20.00
Orario estivo (21 Aprile - 20 Ottobre):
9.30 / 13.00 - 16.00 / 20.30
 

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