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L'aereo pittura di Osvaldo Bot in mostra a Lugano. La Collezione di Carlo Gazzola (Fino al 29 aprile)

Un grande interprete e divulgatore del secondo Futurismo finalmente rivalutato in una esposizione di grande valore artistico e filologico


IntArt Gallery
LUGANO

30 marzo / 29 aprile
La mostra ha ottenuto il patrocinio della Fondazione Barbi Marinetti e del maestro Daniele Lombardi ed il generoso supporto asssicurativo di BIG Ciaccio Art Broker.

Francesca Barbi Marinetti sarà personalmente presente all'inaugurazione della mostra.
Inotre Arturo Schwarz ha scritto di suo pugno un piccolo augurio per la mostra, pubblicato sul catalogo.

Giuliana Cazzulani ha scritto la biografia dell'artista e per renderla fruibile a tutti ha condensato il testo corredandolo di numerose immagini relative alle tappe fondamentali della vita dell'artista.
È una mostra culturale senza scopo di lucro, le opere esposte non sono in vendita.

 

Questa mostra è un omaggio alla passione per l’arte.

È il risultato della ricerca affettuosa e pluridecennale condotta da Carlo Gazzola attorno all’opera dell’artista piacentino Osvaldo Barbieri, in arte BOT, ed è la prima mostra realizzata esclusivamente con parte della sua corposa collezione.
Gazzola non si è solo accontentato di collezionare le opere di BOT, ma è andato alla ricerca di tutte le testimonianze dell’attività incontenibile e inesauribile di questo prolifico artista, protagonista e grande divulgatore del secondo Futurismo a cui aderì con disegni, chine, sfumografie, sferopitture, manifesti, poesie e affiches pubblicitarie.
Tutte testimonianze pazientemente rintracciate e raccolte da Gazzola, accanto ad appunti autografi di Filippo Tommaso Marinetti, che BOT conobbe di persona e frequentò.
Oggi Gazzola, che ha prodotto due importanti monografie sull’artista, è indubbiamente il più grande esperto vivente dell’arte di BOT e il suo enorme lavoro ha ravvivato l’interesse verso questo artista che, grazie a lui, è riuscito a varcare i confini nazionali.
Nel pensiero di alcuni eminenti storici dell’arte il Futurismo è stato, dopo l’Illuminismo, il più importante movimento nella storia dell’arte italiana. Aderendovi, l’intrepido BOT ha dimostrato un’apertura mentale e una modernità di pensiero non comuni per un uomo nato e vissuto in una piccola realtà provinciale. BOT fu un artista completo: amò l’arte e la visse in ogni istante, trasformando la realtà quotidiana della propria esistenza in un momento artistico. Carlo Gazzola non poteva rimanere indifferente alla forza eclettica di questo artista e alla verità della sua ispirazione. E noi, con questa mostra, vorremmo rendere omaggio a entrambi: e fare un gentile inchino alla tenacia e alla forza indistruttibile di BOT.
 
 di
MIchele SESTA & Silvano LODI                       Lugano 30 / 3 / 2017
 

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