VENANZO CROCETTI, La forma del racconto. Arte e concilio nel Vaticano II, Pro Civitate Christiana, Galleria d'arte Contemporanea, Assisi

11(3)La mostra presenta un selezionato nucleo di sculture e disegni di Venanzo Crocetti (Giulianova, 1913 -Roma, 2003) nel centenario della nascita e nell'ambito delle celebrazioni del 50° del Concilio Vaticano II. Temperamento artistico di innata eleganza e leggiadria, originalmente classico senza essere passatista, tecnico sopraffino, Crocetti fu un esponente di primo piano delle correnti figurative e realiste della scultura italiana del Novecento (nella linea tracciata dal suo maestro Arturo Martini, e accanto a Giacomo Manzù, Francesco Messina, Emilio Greco), di cui seppe incarnare efficacemente anche le istanze più apertamente religiose grazie a una serie nutrita di commissioni pubbliche ed ecclesiastiche di tema sacro.

 

1522Crocetti ebbe, in particolare, stretti rapporti con la Pro Civitate Christiana di Assisi già dagli anni Trenta, quando il pittore Ferruccio Ferrazzi lo presentò a Don Giovanni Rossi, fondatore dell’associazione volontaria cattolica.  
Nel 1951, la Pro Civitate Christiana gli commissionò una scultura sul tema del Gesù Divino Lavoratore, impresa seguita tre anni più tardi dalla Croce della Passione e dai sei Angeli candelieri realizzati per il primitivo altare della chiesetta della Cittadella. I rapporti tra la Cittadella di Assisi e Crocetti proseguirono negli anni successivi, in cui la Galleria d’arte Contemporanea si arricchì di numerose sue opere in bronzo (tutte esposte in mostra): la Grande Pietà (fig. 1), il San Giovanni Battista (Fig. 2), la Deposizione, il bozzetto del San Michele Arcangelo di Aprilia e gli otto studi per la Porta dei Sacramenti di San Pietro in Vaticano. A questo nucleo si aggiungono nell'odierna personale due Madonne col Bambino in marmo e il grande gesso del Crocifisso del San Leone Magno di Roma.
L'esposizione presenta anche una serie di disegni di dimensioni variabili, fra cui sia studi preparatori per la realizzazione di sculture, sia disegni autonomi, non legati a specifiche destinazioni funzionali (Figg. 3-4).

Biografia

Appena quindicenne, Venanzo Crocetti si trasferì dalla natia Giulianova a Roma. Nel 1931 vinse il concorso di scultura bandito dall’Accademia di San Luca e partecipò alla mostra d'Arte Sacra di Padova.
1356Grazie a un premio assegnatogli dalla Galleria Nazionale di Firenze, nel 1934 fu invitato a partecipare alla Biennale di Venezia, dove conobbe Ferruccio Ferrazzi, che sarebbe stato per lui una sorta di mentore. Nel 1936 Crocetti eseguì la statua in bronzo di San Michele Arcangelo per la cittadina di Aprilia, di recente fondazione. Nel 1938 realizzò l'altorilievo dedicato alla Vita di San Benedetto, per la facciata della omonima chiesa di Pomezia, e quattro formelle bronzee con gli Evangelisti collocate nel portale principale. Nel 1938, su incarico della Direzione dell'A.Ca.I. (Azienda Carboni Italiani) realizzò un bassorilievo marmoreo dedicato al regime fascista, che fu collocato nel 1939 all'interno dell'ex Salone del Sacrario della Torre Littoria di Carbonia (oggi Torre Civica), dove si trova tutt’ora.
Per tutta la vita Crocetti abbinò il lavoro artistico all’attività didattica. Nel 1946 gli fu affidata la cattedra di scultura dell’Accademia di Venezia, fino ad allora tenuta da Arturo Martini. Nel 1956 si trasferì a Firenze, avendo vinto il concorso per la cattedra di scultura nella locale Accademia. Nel 1965 concluse L’angelo che annuncia i sette sacramenti per la Porta dei Sacramenti nella Basilica di San Pietro in Vaticano.
Molte furono le commissioni portate a termine per la sua Regione, l’Abruzzo: realizzò a Giulianova, nel Duomo di San Flaviano, il monumentale Crocifisso bronzeo dell'altare maggiore e la Madonna col bambino e angeli in pietra e marmo. A Teramo sono esposti numerosi suoi bronzi: nel parco della Banca di Teramo, nel parco dei Tigli, ove è situato il gruppo dei Caduti di tutte le guerre, inaugurato nel 1972; in piazza Orsini è collocata la statua dedicata alla Maternità; nella facciata posteriore del Duomo di Teramo è incastonato il bassorilievo che simula il portone di ingresso. Nel 1991 si recò a San Pietroburgo in occasione dell'inaugurazione di una sala permanente a lui intitolata al Museo dell’Ermitage. Venanzo Crocetti si spense a Roma, novantenne, il 3 febbraio 2003.
Lu.Bo., 08/01/2014


1644Didascalie immagini
Sculture:

1. La Grande Pietà (Compianto sul Cristo morto)
1954, bronzo a fusione patinato, cm. 85x109x22
2. San Giovannino
1954, bronzo a fusione patinato, cm. 138x58x32
Disegni:
3.
Crocifissione
1950, carboncino  su carta, cm. 100x70
4.
Tobiolo e l’angelo
1950, carboncino e pastello bianco su carta cm. 100x70
                                                      

VENANZO CROCETTI
LA FORMA DEL RACCONTO. ARTE E CONCILIO NEL VATICANO II

23 dicembre 2013 - 30 giugno 2014
Pro Civitate Christiana - Galleria d’arte Contemporanea
Assisi, via Ancajani 3
orari di apertura: lun-sab 9.30- 12.30 ; 16.30 - 18.30
Chiuso il mercoledì pomeriggio
Ingresso libero
tel. 075.813231


 

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