La Tour Paris 13,Il Piano - mostra Parigi street art

2(8)Dal 1° Ottobre apre a Parigi “La Tour Paris 13”, una grande rassegna collettiva di street art che coinvolge circa 100 artisti provenienti da tutto il mondo.
Una cospicua sezione della mostra, a cura dell’agenzia Le Grand Jeu, è dedicata agli artisti italiani, ai quali è stato riservato tutto un piano di un grande e anonimo edificio degli anni Cinquanta, abbandonato e in disuso, che è stato affidato integralmente e in ogni sua parte alle "cure" creative degli street artists.
Rappresentativa delle diverse tecniche, correnti e generazioni della street art italiana (dal graffito allo stencil, sino alle tendenze influenzate dai codici figurativi dell’illustrazione) la selezione operata da Le Grand Jeu presenta sul fondamentale palcoscenico parigino 15 artisti: 108, Agostino Iacurci, Awer, Dado, Etnik, Hogre, Hopnn, JBRock, Joys, Moneyless, MP5, Orticanoodles, Peeta, Senso, Tellas.


1(8)"La Tour Paris 13" è un progetto della Mairie del 13° arrondissement, coordinato dalla Galerie Itinerrance, che trasforma temporaneamente in un grande museo della street art un palazzo di nove piani di circa 4500 mq composto di 36 appartamenti, situato tra la Bibliothèque Nationale de France e la nuova Cité de la Mode et du Design.
D’accordo con recenti orientamenti dell’urbanistica, che identificano nelle zone urbane temporaneamente in disuso un veicolo di crescita culturale, sociale e anche economica, La Tour Paris 13 ha messo gli street artists in condizione di intervenire negli appartamenti lasciati ormai liberi di un palazzo destinato a breve alla demolizione.
La selezione ha coivolto 16 Paesi, privilegiando gli scenari emergenti della scena internazionale della street art, come l’America Latina e i paesi mediorientali. Tra gli artisti più famosi coinvolti, C215, Alexöne, Ethos, David Walker, Ludo, Inti ed eL Seed.

4(5)La Galerie Itinerrance ha affidato un intero piano del palazzo a Le Grand Jeu, che ha tra i suoi obiettivi la promozione su scala internazionale della street art italiana: di qui, l’idea di chiamare la collettiva dei 15 artisti italiani “Il Piano”.
Le Grand Jeu ha preferito rinunciare al sostegno di istituzioni pubbliche e di enti privati e assicurare autonomamente la copertura finanziaria per la realizzazione de “Il Piano”, in modo da preservare la propria libertà di azione e quella degli artisti coinvolti, ma anche lo spirito spontaneo di questo movimento artistico.
Lu. Bo., 29/09/2013





I 15 ARTISTI ITALIANI:

108
5(2)108, all’anagrafe Guido Bisagni, classe 1978, originario di Alessandria, è attivo da parecchi anni nel campo della street art. Le sue figure enormi, astratte ed evocative, sono state protagoniste in numerose città italiane, europee e americane. Nel 2007 hanno animato anche un progetto intitolato «Walls» all’interno della Biennale di Venezia.
www.108nero.com
Agostino Iacurci
Nato nel 1986 a Foggia, attualmente vive e lavora tra Roma e Norimberga. È famoso per i suoi enormi murales dai colori accesi realizzati in spazi pubblici, come quello di 300 metri alla Saba School in Algeria e quello nel cortile di massima sicurezza del carcere di Rebibbia, fatto in cooperazione con gli stessi detenuti. Espone in tutto il mondo: Stati Uniti, Russia, Corea, Taiwan, Giappone.
www.agostinoiacurci.com
Awer
Nasce nel 1986 a Polignano a Mare. Dall’età di 14 anni arricchisce le mura di palazzi in tutta Italia con i suoi graffiti popolati di presenze surreali: robot, creature oniriche, mostri. Vive e lavora tra Roma e Berlino ed espone a livello internazionale, da Milano a Los Angeles.
www.awerart.tumblr.com
Dado
Dado è Alessandro Ferri, classe 1975, bolognese. L’originalità del suo lavoro affonda le radici nel lettering, tecnica base del writer, che si raffina sempre di più fino a diventare una disciplina a sè, con influssi dal design grafico e perfino dalla grafologia. Attualmente collabora con le amministrazioni di varie città e tiene seminari sulla decorazione urbana, ma anche su interior ed exterior design, progettazione grafica e scultura.
www.imdado.com
3(5)Etnik
Etnik arriva dalla Svezia, ma ha scelto la Toscana, specificamente Pisa e Firenze, come luogo in cui studiare e lavorare. Al pari di altri street artist anche lui è partito da un’elaborazione sempre più personale del lettering, maturata poi nella produzione di grandi murali, ma anche istallazioni e sculture. Etnik espone, sperimenta, insegna e inoltre collabora con realtà municipali: restyling di stazioni ferroviarie, decorazioni di edifici pubblici e per eventi ufficiali, interventi di rinnovo e rivalorizzazione urbana.
www.etnikproduction.com
Hogre
Tutto comincia quando Hogre vince un concorso con un’illustrazione che rappresenta un «prato dal punto di vista di un insetto ». Nel 2006, con un gruppo di amici, disegna nasi rossi su tutti i manifesti elettorali di Silvio Berlusconi. Da quel momento porta la sua disincantata formula artistica in ogni lavoro. Le sue opere compaiono nelle strade di numerose città europee.
www.hogre.it
Hopnn
Yuri Romagnoli (Chiaravalle, Ancona, 1981) sceglie di firmare i suoi lavori come Hopnn, dalla traslitterazione in cirillico del suo nome di battesimo. È diplomato in pittura presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma. Il suo è un nome ormai famoso nel mondo del graffitismo contemporaneo, la sua forma d’arte d’elezione. Collabora alla rivista «Il Piatto», dove pubblica illustrazioni e tavole di matrice fumettistica.
www.hopnn.com
JBRock
6(2)JBRock è un writer romano nato nel 1979. La sua arte è costruita a partire dagli studi artistici puri e nutrita di figurativismo post-pop, con radici in tutta la cultura e la tradizione pittorica del ventesimo secolo. Dal 2003 espone regolarmente e le sue opere possono essere trovate in numerosi cataloghi.
www.jbrock.it
Joys
Joys arriva da Padova, dove è nato nel 1974 e dove lavora e vive. Ha cominciato a lasciare il suo nome sui muri della città e da allora non ha mai smesso, trasformando questo atto in una tecnica sempre più raffinata, fino al punto di trasformare la sua tag in un’opera in continua evoluzione. Nel 2007 ha partecipato all’evento «Street Art Sweet Art», patrocinato dal Comune di Milano. Le sue sculture, ultima frontiera della sua ricerca artistica, sono ospitate in mostre internazionali.
www.joys.it
Moneyless
Dalla natia Milano alla Toscana, scelta come cornice di vita e di lavoro. Il tratto di Moneyless, classe 1980, ha conosciuto un’evoluzione particolare, passando dal writing e dal graffitismo più tradizionali a un lavoro in cui geometrie astratte e forme essenziali catturano lo sguardo. I suoi lavori, dotati di un riconoscibile appeal grafico, sono oggi esposti in musei, gallerie ma anche in luoghi abbandonati.
www.moneyless.it
MP5
Le sue opere, spesso caratterizzate da un luminoso e dominante bianco e nero, usano questo contrasto cromatico per parlare di un mondo animato da altrettanto forti contrasti politici, in grado di funzionare da richiamo per lo spettatore. MP5 disegna da anni anche per fumetti, poster di protesta politica, illustrazioni per concerti e festival teatrali, e sui muri nelle città di tutta Europa.
www.mpcinque.com
Orticanoodles
Orticanoodles è lo pseudonimo usato da un duo di street artist, Wally e Anita, il cui laboratorio è situato nel quartiere di Ortica, a Milano. Entrambi specializzati nello stencil, sono partiti da disegni e poster realizzati a mano e poi hanno trasformato il loro stile in una vera e propria forma di «urban guerrilla». I loro lavori mescolano iconicità pop rielaborate in un contesto di forte critica sociale.
www.orticanoodles.com
Peeta
L’arte di Peeta (Manuel Di Rita), trae origine e ispirazione dalla tag con cui si firma. Le lettere del suo moniker sono oggetto di una continua ricerca e rielaborazione, fino a perdere la loro originale funzione semantica per esplorare nuove forme astratte, caratterizzate da uno stile tridimensionale, fatto di incastri e forme sinuose che esplodono riempiendo lo spazio dei muri.
www.peeta.net
Senso
Alessandra Odoni (Bergamo 1977) ha scelto Senso come nome d’arte. Diplomata all’Accademia delle Belle Arti di Brera, a Milano, il suo lavoro si basa sull’incrocio di tecniche differenti e sulla scelta di luoghi abbandonati o non urbani come cornice di rappresentazione. Unisce a uno stile derivato dall’estetica manga l’uso di materiali eterogenei ricavati dall’ambiente, come cartone, carta o altro.
www.crazysen.it
Tellas
Tellas è nato a Cagliari, ma ha studiato arti visuali all’Accademia delle Belle Arti di Bologna. Il suo approccio esibisce un ripensamento in chiave astratta di elementi naturali attraverso l’uso di molteplici stili, tra cui il murale, la riproduzione di immagini per mezzo di differenti tecniche di stampa e l’installazione con oggetti ibridi presi dalla vita quotidiana.
www.tellas.org

Credits FOTO: Le Grand Jeu/il Pistrice


La Tour Paris 13
"Il Piano"
Dal 1° al 31 ottobre 2013
http://www.tourparis13.fr

Le Grand Jeu
31, rue de Reuilly
75012 Paris – France
tel. +33 612791053
contact@legrandj.eu
http://legrandj.eu
www.facebook.com/LeGrandJeu

 

Torna alla lista        Stampa