fustella cofanetto

 
Presentiamo ai lettori di www.news-art.it un’importante e ponderosa impresa editoriale uscita da pochi mesi, che sottopone a una revisione accuratissima e complessiva un capitolo di notevole rilievo della pittura italiana del XVII secolo che sin qui, con rare eccezioni, non era stato adeguatamente indagato dagli studi storico-artistici. Per il momento ci limitiamo a dar conto dell’esito felice ed esaustivo dell’intrapresa - costata, com’è agevolmente intuibile, molti anni di fatica - ripromettendoci, in una prossima intervista, di riprendere più approfonditamente il discorso con l’autore.
Pittori Senesi del Seicento è, dunque, una raccolta di 57 monografie. Le singole ‘Vite’ sono strutturate in biografia, cronologia, catalogo delle opere e degli eventuali disegni preparatori, elenco delle incisioni, registro delle opere perdute o non rintracciate. I volumi sono corredati di preziosi e completi strumenti di consultazione (indice dei luoghi, dei nomi, dei soggetti, dei disegni e degli stemmi) e s’impone immediatamente come un fondamentale strumento di riferimento sull’argomento, base indispensabile per nuovi arricchimenti (per fare un esempio concreto, nel caso dei numerosi artisti su cui esistono notizie ma non opere, citati nell'introduzione ma non analizzati nel testo).
Pittori Senesi del Seicento raggiunge il suo dichiarato obiettivo critico di consacrare il Seicento senese come un scuola autonoma, caratterizzata da tratti specifici e originali, e da uno stuolo piuttosto nutrito di personalità. Poiché all'effettiva, e genericamente riconosciuta, importanza di molti degli artisti affrontati non aveva sin qui corrisposto un corrispettivo interesse della critica, Ciampolini ha dovuto affrontare un cospicuo lavoro di prima mano, recuperando notizie sparse nella più varia bibliografia (le voci bibliografiche complessive sono circa 1800). Solamente di tre pittori esistevano vere e proprie monografie: Rutilio Manetti (1931), Sebastiano Folli (1956) e Francesco Nasini (1997). Soltanto quattro artisti sono stati in passato oggetto di mostre, di nuovo Manetti (1978), Bernardino Capitelli (1985), Bernardino Mei (1987), e Alessandro Casolani (1992). La grande maggioranza degli artisti trattati (37 su 57) non era mai stata oggetto di studi monografici. Di questi, 13 erano stati trattati solo incidentalmente (Baroni, Bolognini, Dionisio Burbarini, Ilario Casolani, Cerretelli, Ferrati, Gambarelli, Giustammiani, Gregori, Guidi, Martelli, Mezzetti, Ponti), mentre ben 9 erano totalmente sconosciuti agli studi: Antonio Angelini (Montalcino, doc. nel 1610), Sebastiano Bizzarri (Siena 1648-1692), Giuseppe Casolani (Siena 1633-1670), Carlo Cenini (Siena, doc. dal 1678 al 1680), Francesco Franci (Siena 1658-1721), Gian Domenico Manenti (Siena doc. dal 1671-1678), Pittore di Monastero (attivo nel primo quarto del Seicento); Pittore di Pontignano (Agostino d’Anselmo Carosi?, doc. dal 1602 morto nel 1627); Annibale Tegliacci (Siena, 1691-post 1640). Anche degli artisti maggiori e meglio conosciuti l’autore ha potuto arricchire il catalogo con inediti (del solo Manetti ne vengono pubblicati ben 22). Di Francesco Vanni è stato accuratamente revisionato il catalogo raccogliendo per la prima volta le centinaia di disegni preparatori esistenti.
Su altri artisti di spicco sono state aperte nuove prospettive di ricerca in merito allo svolgimento del loro percorso: del Mei, ad esempio, la cui profonda influenza rubensiana emerge anche come il frutto di un’espressione di volontà da parte dei suoi committenti Chigi. Per il nipote di Alessandro VII, il cardinale Flavio, il pittore, infatti, eseguì una grande galleria con soggetti allegorici inneggianti alla gloria della Chiesa e alla potenza della famiglia del pontefice, le cui tele misuravano le medesime dimensioni di quelle, celeberrime, eseguite da Rubens per Maria de' Medici. 
Alla voce “Bottega di Rutilio Manetti”, Ciampolini ha radunato un gruppo di opere di sostenuta qualità che, pur presentando chiare affinità col linguaggio pittorico di Rutilio, a suo avviso non spettano alla mano del maestro, e che invece, in qualche caso, potrebbero trovare un’appropriata collocazione nella prima attività di artisti come Bernardino Mei o Niccolò Tornioli. Anche personalità scoperte o valorizzate in precedenza dallo stesso Ciampolini sono state oggetto, in questa circostanza, di una più precisa messa a fuoco, come Deifebo Burbarini o Girolamo Pedani, che fu spigliato imitatore di Pier Dandini e del quale è stato presentato per la prima volta un nucleo di disegni.
In concreto l'opera ha censito l'impressionante cifra di circa 10.000 dipinti, un migliaio di disegni e oltre 500 incisioni, dedicando delle vere e proprie monografie agli artisti di maggiore qualità (e meglio noti), Francesco Vanni e Ventura Salimbeni (a cavallo tra XVI e XVII secolo), Rutilio Manetti, Astolfo Petrazzi, Francesco Rustici (di più marcata impronta caravaggesca) sino a Niccolò Tornioli, Bernardino Mei e Raffaello Vanni: magnifici pittori che ora sarà più semplice conoscere, studiare ed apprezzare.
 
Qui di seguito forniamo l’elenco dei pittori oggetto dell’opera:
I vol.
1) Antonio Angelini (Montalcino, doc. nel 1610)
2) Bernardino Baroni (Siena 1673-1742)
3) Francesco Bartalini (Siena 1569-1609)
4) Sebastiano Bizzarri (Siena 1648-1692)
5) Mattia Bolognini (Montevarchi 1605-Siena 1667)
6) Deifebo Burbarini (Siena 1619-1681)
7) Dionisio Burbarini (Siena 1646-1719)
8) Francesco Canini (Radicofani, 1580-Sinalunga 1643)
9) Bernardino Capitelli (Siena 1590-1640)
10) Alessandro Casolani (Mensano, Casole d’Elsa, 1552-Siena 1607)
11) Ilario Casolani (Siena 1589-1661)
12) Giuseppe Casolani (Siena 1633-1670)
13) Carlo Cenini (Siena, doc. dal 1678 al 1680)
14) Girolamo Cerretelli (Scrofiano (Sinalunga), doc. negli anni 1626, 1628)
15) Vincenzo Ferrati (San Giovanni Valdarno 1659-Siena 1711)
16) Sebastiano Folli (Siena 1569-1621)
17) Francesco Franci (Siena 1658-1721)
18) Crescenzio Gambarelli (Siena, notizie dal 1591 al 1622)
19) Giovan Battista Giustammiani detto il Francesino (Siena, doc. dal 1609 al 1643)
20) Antonio Gregori (Siena 1583 (?)-1648)
21) Michelangelo Guidi (Siena 1630 ca.-1670)
22) Gian Domenico Manenti (Siena doc. dal 1671-1678)
23) Domenico Manetti (Siena 1609-1664)
24) Rutilio Manetti (Siena 1571-1639)
25) Bottega di Rutilio Manetti (attivo nel secondo quarto del Seicento)
26) Agostino Marcucci (notizie dal 1591-Siena 1626)
27) Aurelio Martelli detto il Mutolo (Siena 1644-1721)
28) Annibale Mazzuoli (Siena 1658-Roma 1743)
29) Bernardino Mei (Siena 1612-Roma 1676)
30) Francesco Mezzetti (Siena, notizie dal 1669-Roma 1706)
31) Dionisio Montorselli (L’Aquila 1653-Siena 1710)
 
II vol.
32) Antonio Nasini (Casteldelpiano 1643-Torrenieri, Montalcino 1715)
33) Antonio Annibale Nasini (Piancastagnaio 1620/22-Casteldelpiano 1668)
34) Francesco Nasini (Piancastagnaio 1611-Casteldelpiano 1695)
35) Giuseppe Nicola Nasini (Casteldelpiano 1657-Siena 1736)
36) Tommaso Nasini (Casteldelpiano 1663-Foligno 1746)
37) Gerolamo Pedani (Siena, fine Seicento inizi Settecento)
38) Astolfo Petrazzi (Siena 1580-1653)
39) Giuseppe Pinacci (Siena 1648-Firenze 1718)
40) Giovan Paolo Pisani (Siena 1574-1637)
41) Pittore di Monastero (attivo nel primo quarto del Seicento)
42) Pittore di Pontignano (Agostino d’Anselmo Carosi?, doc. dal 1602 morto nel 1627)
43) Bartolomeo Ponti (Siena, doc. dal 1608 al 1627)
44) Giovan Battista Ramacciotti (Siena 1628-1672)
45) Cristofano Rustici (Siena 1552-1641)
46) Francesco Rustici detto il Rustichino (Siena 1592-1626)
47) Vincenzo Rustici (Siena 1557-1632)
48) Simondio Salimbeni (Siena 1597-1643)
49) Ventura Salimbeni (Siena 1569-1613)
 
III vol.
50) Marcantonio Saracini (Siena 1623-1691)
51) Pietro Sorri (San Gusmè, Castelnuovo Berardenga 1556 ca.-Siena 1622)
52) Annibale Tegliacci (Siena, 1691-post 1640)
53) Niccolò Tornioli (Siena 1606-Roma 1651)
54) Francesco Vanni (Siena 1564-1610)
55) Michelangelo Vanni (Siena 1585-1674)
56) Raffaello Vanni (Siena 1595-1673)
57) Stefano Volpi (Siena, 1585 ?-1642)

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