Lena che è donna di Caravaggio - Alessandra Masu

Lena_newsGiovedì 26 settembre 2013 alle 19.30, nella cornice ideale della sagrestia della chiesa di Sant'Agostino in Roma, giusto dietro Piazza Navona (chiesa che ospita uno dei sommi capolavori di Caravaggio, la cosiddetta Madonna dei pellegrini), viene presentato “Lena che è la donna di Caravaggio”, di Alessandra Masu (etgraphiae editrice, Roma 2013).
Discuteranno il volume Beatrice De Ruggieri (storica dell’arte), Michele Di Sivo (Archivio di Stato di Roma), Vera Fortunati (storica dell’arte), Giuliano Giubilei (giornalista), Consuelo Lollobrigida (storica dell’arte), Valeria Merlini (restauratrice), Daniela Storti (restauratrice).


Alessandra Masu
ha inseguito nei documenti d’archivio e in ogni altro genere di testimonianza, a partire naturalmente dagli stessi dipinti di Caravaggio, le vicende biografiche, il carattere, i pensieri della figura ormai nota ma ancora misteriosa di Lena, la modella preferita di Caravaggio che gli fu anche compagna negli ultimi anni romani, fino al maggio del 1606 allorquando il pittore dovette lasciare Roma per l’accusa di omicidio che pendeva sul suo capo.

Il volume si snoda attraverso il suo diario immaginario a partire dalla vigilia del 18 luglio 1610, immaginando Lena in attesa del ritorno di Michelangelo da Caravaggio nell’Urbe, che si annuncia imminente ma che in effetti non sarebbe mai avvenuto. Nel corso di una notte e una mattina di veglia, Lena emerge dai panni delle Madonne caravaggesche e racconta la vita di una donna del Seicento. Con competenze da archivista, ma adottando una linguaggio d’invenzione, Alessandra Masu attinge a fonti storiche edite ed inedite per restituire voce alla protagonista di alcuni dei capolavori più celebri di Caravaggio.

Mi ha sempre colpito il contrasto quasi paradossale tra la mancanza di informazioni sulla persona reale, di cui sappiamo con certezza solo il nome, Lena, e la forza della sua presenza fisica e, direi, spirituale nei dipinti di Caravaggio. Volevo, dovevo, sapere qualcosa di più, di questa donna. Eppure anche l’ultima campagna di ricerche per le celebrazioni del quinto centenario della morte di Caravaggio, nel 2010, non ha portato alcuna novità sull’identità di Lena. Allora ho pensato che forse, rileggendo le fonti note, ma dal ‘suo’ punto di vista, sarebbe potuto riemergere qualcosa dall’ombra dei quadri e dalle pieghe della Storia. Nel corso di questo esperimento, è nato una sorta di dialogo con Lena, e il desiderio di risentire la sua voce, oggi, necessariamente in forma di racconto…” (Dall’intervista all’autrice di Vera Fortunati a postfazione del libro).

Alessandra Masu
vive tra Roma e gli Stati Uniti. Storica dell’arte e giornalista, nel 2006 ha ideato la mostra Michelangelo da Caravaggio e la “Maddalena” di Paliano nel palazzo Colonna di Paliano. Ha partecipato alle rassegne “Caravaggio e il Seicento” ad Atene (2006) e Come dipingeva Caravaggio (Roma 2007).
(21/09/2013)

Alessandra Masu,
Lena che è donna di Caravaggio
Etgraphiae editrice, Roma 2013
brossura pp. 88,con 8 tav. a colori, cm 14x21
€ 12,00

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