1_Civica, Trento, Fernand Léger, Composition, 1936(1)Il collezionismo d'arte, cioè l'abitudine (di origine antica) di famiglie e soggetti privati di raccogliere opere d'arte, è strettamente connesso a motivazioni culturali ed estetiche, al fenomeno del mecenatismo ed al mercato dell'arte. Alcune delle più ricche collezioni del passato sono andate a costituire il nucleo originario di un museo.
[Wikipedia, Enciclopedia online]
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In Chiamata a raccolta. Collezioni private in mostra il mondo del collezionismo trentino si fa protagonista alla Galleria Civica di Trento. La mostra, curata da Roberto Festi con la collaborazione di Gabriele Lorenzoni, ha messo in campo molte sinergie - come ha tenuto a sottolineare Margherita de Pilati, responsabile dello spazio espositivo - in quanto numerosi sono stati i collezionisti trentini, insieme agli artisti, che hanno risposto con slancio e generosità alla richiesta di esporre i loro tesori.


5_Civica, Trento, Joan Mirò, Uomo, ballerina e lume, 1931-33(1)Il percorso, costituito da 90 opere che partono dalla seconda metà degli anni '30 del Novecento per arrivare al contemporaneo più stretto, rivela un tipo di collezionismo attento al proprio territorio ma anche dalla marcata vocazione internazionale. Non manca poi la curiosità verso l'innovazione e la sperimentazione, caratteristiche che già il conte Girolamo Malfatti aveva ricercato e infine trovato nel dipinto Venere che scherza con due colombe, commissionato nel 1830 a Francesco Hayez e parte della collezione del Mart. Un'opera questa che, benché fuori dal percorso espositivo, è stata scelta per aprire la mostra ed evidenziare come la tradizione del collezionismo in Trentino affondi le radici nel passato imperiale.

I lavori esposti provengono da 14 diverse collezioni, sia pubbliche sia private, oltre ad alcuni prestatori che hanno desiderato mantenere l'anonimato. In mostra sessantaquattro artisti, trentatré dei quali trentini, le cui opere sono state riordinate in un percorso non cronologico, ma comunque coerente, in cui si è privilegiato il piano estetico. Prevale certamente la pittura anche se non mancano esempi di scultura e installazioni. Gli stili e le periodizzazioni si intrecciano inserendosi in aree tematiche: ritratto, paesaggio, natura morta e astrattismo.

10_Civica, Trento, Fausto Melotti, Tema e variazioni III, 19(1)I lavori dialogano tra di loro mischiando le diverse sensibilità dei proprietari e facendo emerge un collezionismo colto e attento, sicuramente non speculativo. Fanno capolino alcuni tra i maggiori interpreti della cultura artistica internazionale – Pablo Picasso, Joan Miró, Fernand Léger, Lucio Fontana, Tony Cragg, Ryan Gander e artisti trentini di fama internazionale come Fausto Melotti e Stefano Cagol –  le cui produzioni convivono in armonia con quelle di artisti legati in modo più stretto al territorio come ad esempio Iras Baldessari, Luigi Bonazza, Gino Pancheri, Luigi Senesi, Othmar Winkler e Remo Wolf.

Non mancano inoltre i più giovani interpreti del contemporaneo: Valentina Miorandi con un'installazione sonora, Jacopo Mazzonelli con una scultura che riflette sulla costruzione della storia, le ibridazioni tra mondo animale e umano di Federico Lanaro e la pittura di identità perdute di Christian Fogarolli. Una generazione quest'ultima che si confronta con personalità del calibro di Afro, Lyonel Feininger, Giorgio Morandi, Karl Plattner, Mario Schifano, Mario Sironi, Emilio Vedova.

12_Civica, Trento, Salvo, Primavera, 1998(1)Il percorso, mentre omaggia una produzione artistica dai caratteri spiccatamente eterogenei, sottolinea il ruolo e l'importanza del collezionismo: un segnale, quest'ultimo, che, come ha sottolineato la stessa direttrice del Mart Cristiana Collu, si riverbera, diffonde e perpetua in un territorio e nelle sue istituzioni.
Alessandra Benacchio, 19/02/2014

Note:
1. Cit. in Roberto Festi, Collezionare arte per conoscere l'arte, in Roberto Festi (a cura di), "Chiamata a raccolta. Collezioni private in mostra", Trento, MART – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Tipografia Editrice Temi s.a.s., 2014, p. 9.





15_Civica, Trento, Nebojsa Despotovic, Blue portrait, 2012Didascalie immagini:

1. Fernand Léger (Argentan, 1881 - Gif-sur-Yvette, 1955)
Composition, 1936, tecnica mista su carta
Galleria Civica di Trento
2. Joan Mirò (Barcellona 1893 - Palma di Maiorca 1983)
Uomo, ballerina e lume, 1931-33, china e acquerello su carta, cm 24,5 x 22
Collezione privata
3. Fausto Melotti (Rovereto 1901 - Milano 1986)
Tema e variazioni III, 1969, oro su base inox, cm 30 x 88 x 14
Collezione privata, Ala
4. Salvo (Leonforte 1947)
Primavera, 1998, olio su tela, cm 150 x 200
Collezione privata, Trento
5. Nebojša Despotovic (Belgrado 1982)
Blue portrait, 2012, olio su lino, cm 40 x 33
Collezione Paolo Pedri
6. Emilio Vedova (Venezia, 1919 - 2006)
Berlino 1964, 1964, pittura su carta su tela, cm 42 x 60
Collezione privata, Rovereto

13_Civica, Trento, Emilio Vedova, Berlino 1964, 1964Chiamata a raccolta. Collezioni private in mostra
A cura di Roberto Festi
Galleria Civica di Trento
16 febbraio / 11 maggio 2014
Trento (TN)
orari: Martedì – Domenica 10.00-13.00 / 14.00 – 18.00; Lunedì chiuso
Via Belenzani 44 - 38122 Trento
T. +39 0461 985511
T. +39 800 397760
civica@mart.tn.it
www.mart.trento.it