Cibo nell'arte Capolavori dei grandi maestri dal Seicento a Warhol, mostra Brescia Palazzo Martinengo

Giovanni Stanchi(1)Dal prossimo 24 gennaio Palazzo Martinengo, a Brescia, ospita la mostra “Il cibo nell’arte. Capolavori dei grandi maestri dal Seicento a Warhol”, che si propone di mettere a fuoco il cruciale rapporto che intercorre tra la rappresentazione pittorica e la composita sfera della alimentazione, per antonomasia carica di implicazioni semantiche e simboliche, tanto di ordine profano quanto sacro. Un legame che, largamente riscontrabile presso ogni epoca e latitudine, in età moderna si fece sempre più stretto a partire dalla seconda metà del XVI secolo, con l'evolversi prevalentemente nella direttrice mimetico-naturalistico della tecnica pittorica e dei suoi obiettivi espressivi, sino a stabilizzarsi su scala europea, dal principio del Seicento, nel genere figurativo autosufficiente della cosiddetta "natura morta".


29 - Giacomo Ceruti(1)

Attraverso oltre 100 dipinti la sequenza include, tra gli altri, maestri antichi come Vincenzo Campi, Jacomo Chimenti detto l’Empoli, Evaristo Baschenis, Giacomo Liegi, Giacomo Recco, Giovan Battista Ruoppolo, Giovanni Stanchi (fig. 1), Pieter Boel, Giacomo Ceruti (fig. 2), per approdare ad autori moderni, come Magritte, de Chirico, De Pisis, Manzoni (fig. 4), Fontana, Lichtenstein, Warhol, Spoerri (fig. 3), affacciandosi sino agli "iperrealisti" italiani Luciano Ventrone e Luigi Benedicenti (fig. 5), consentendo al visitatore di seguire in tutte le sue declinazioni la presenza e il significato di questa macro tematica nell'arte occidentale su un vastissimo arco temporale di oltre quattro secoli.

Il percorso espositivo, ordinato secondo un criterio iconografico e cronologico, sarà suddiviso in dieci sezioni tematiche di impianto concettuale di didascalica chiarezza: L’allegoria dei cinque sensi, Mercati dispense e cucine, La frutta, La verdura, Pesci e crostacei, Selvaggina da pelo e da penna, Carne salumi e formaggi, Dolci vino e liquori, Tavole imbandite, Il cibo nell’arte del XX secolo.

Daniel Spoerri, Tableau Piege, tecnica mista su tavola, 70 x 70 cm


18. Manzoni(1)Tanti i capolavori che si potranno ammirare in mostra, fra cui i Mangiatori di ricotta di Vincenzo Campi, il Piatto di pesche di Ambrogio Figino (tra le primissime nature morte autonome moderne, in lieve anticipo rispetto alla Fiscella di Caravaggio), una coppia di tele en pendant di Giacomo Ceruti, il Tavolo con angurie di Emilio Longoni, sino all’Ultima Cena di Andy Warhol, che reinterpreta in chiave pop il Cenacolo di Leonardo.

Chiude la visita l’installazione dell'artista Paola Nizzoli, Piramide alimentare, appositamente realizzata per l’occasione.

Accompagna la mostra un catalogo Silvana Editoriale.
23/12/2014



16 - Luigi BenedicentiDidascalie immagini:

1. Giovanni Stanchi, Alzata con fichi, susine, pesche e meloni, olio su tela, 99 x 150 cm. Collezione privata
2. Giacomo Ceruti, Tavolo con pesche, formaggio e pani, olio su tela, 83 x 119 cm. Collezione privata
3.
Daniel Spoerri, Tableau Piege, tecnica mista su tavola, 70 x 70 cm Collezione privata
4. Piero Manzoni, Achrome, olio su tela, 43 x 43 cm. Collezione privata
5.
Luigi Benedicenti, Due fette di panettone, olio su tela, 80 x 120 cm. Collezione privata

 

Torna alla lista        Stampa