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Philippe Casanova, la nuova esegesi divina dell'arte barocca

L'affascinante pittura dell'artista parigino fa rivivere in modo originale la straordinaria stagione in cui Roma era la capitale delle arti. (pietro di loreto)


casanova 1Philippe Casanova è un pittore molto noto ed apprezzato in particolare per le eccezionali caratteristiche del suo linguaggio pittorico, incentrato su una tecnica formidabile, in grado di rendere bene quale sia la consapevolezza che anima il suo impegno di artista.

Il 26 maggio 2015 è stato svelato un suo quadro monumentale (3 x 2 metri) nel Corridoio di Borromini, alla Chiesa Nuova, presentato da Alicia ed Audry Adamcazak, rispettivamente della Facoltà Cattolica di Parigi  e dell' Ecole du Louvre.

 L’occasione è stata la solenne ricorrenza del V centenario della nascita  di San Filippo Neri (Firenze, 1515 – Roma, 1595) il famoso fondatore dellacasanova 3(1) Congregazione dell’Oratorio, la cui chiesa-madre fu per l’appunto Santa Maria in Vallicella, nota anche come la Chiesa Nuova; figura di grande rilievo nella Roma fine cinquecentesca, Filippo Neri –detto anche “Pippo bono”- venne canonizzato nel 1622, sotto il pontificato di Gregorio XV Ludovisi (Bologna, 1555 – Roma, 1623), insieme a Teresa d’Avila e Ignazio di Loyola. Fu un personaggio amato e poi venerato con particolare affetto dai romani di tutte le classi sociali, dalla plebe alle più nobili famiglie dell’epoca, per la sua giovialità, per la sua bontà e per i numerosi miracoli.

Particolare risonanza ebbe, secondo le cronache dell’epoca, quello che vide protagonista Paolo Massimo, giovane rampollo della antichissima e nobile famiglia romana, colpito da una grave infermità; Filippo, chiamato ad assisterlo negli ultimi istanti, arrivò però tardi al suo capezzale e non potè che raccogliersi in preghiera accanto alla salma. Ad un tratto però iniziò a chiamare il ragazzo come per parlarci, ed effettivamente il giovinetto riaprì gli occhi e cominciò a confidarsi con il santo dicendogli che preferiva morire perché così avrebbe raggiunto in cielo la sorella e la madre. «E allora va' in pace..., esclamò Filippo,  e che sii benedetto e prega Dio per me»; e Paolo "subito tornò di novo a morire".

L’imponente opera realizzata da Philippe Casanova esprime in effetti in qualche modo la grande considerazione che ancora oggi circonda la persona del santo oratoriano, tanto che ha avuto l’onore di essere svelata al pubblico da Sua Eccellenza Monsignor Matteo Maria Zuppi, vescovo ausiliare per il Centro Storico e dal Reverendo Padre Vladimir Tyka, Preposito dell' Oratorio di San Filippo Neri, accompagnati dal Professore Emmanuele Emanuele, amico e grande stimatore dell’artista.

 “Ho voluto ricordare e celebrare il legame molto spontaneo di fiducia tra il Santo e molti creatori, protagonisti della scena artistica del casanova 2suo tempo –così si esprime l’autore- Da un lato, la Fede, vera, per niente finta di un mistico vero; dell' altro un artista, libero, originale e sinceramente alla ricerca del casanova 4Bello”

 Il grande quadro raffigura, nella parte superiore della composizione, un gruppo di angeli che circondano e portano un medaglione con San Filippo in Estasi, mentre salgono in cielo. La luce dipinta nel quadro è coerente con la fonte naturale di luce, proveniente dal vicino giardino delle arancia, attraverso una vetrata. Nella parte inferiore, si vede una cappella laterale della stessa Chiesa Nuova, all' interno della quale si trova la pala d’altare con la “Visitazione” di Federico Barocci, un dipinto che pare fosse stato voluto proprio da San Filippo che lo amava al punto che parecchie casanova 5volte vi fu visto davanti in piena estasi.

Molte realizzazioni di Casanova presentano soggetti -religiosi e non- in cui a ben vedere egli riesce ad esprimere, come pochi artisti odierni sanno fare, una vera esplicazione teoretica, vale a dire l’affermazione della forza universale della pittura come mimesis , con forme e figure alla stregua di  veri e propri simulacri di verità che rendono alla perfezione quale sia la base ideale su cui l’artista fa forza e che ci appare come l’originale frutto di un’espressività compositiva che certamente raggiunse il suo apogeo nel periodo barocco.casanova 6

La solenne espansione degli elementi, gli effetti quasi lussureggianti, l’accentuata dilatazione degli impianti scenici e la rimarchevole dinamicità di forme e colori evidenziano una peculiare sensibilità verso i valori dell’atmosfera e del chiaroscuro e propongono oggi il linguaggio di Philippe Casanova come un ‘unicum’ nel panorama internazionale dell’arte figurativa.

 




casanovaNato a Parigi, ex alunno dell' Ecole Nationale Superieure des Beaux-Arts, Philippe Casanova ha scoperto l' universo barocco una ventina di anni fa, dapprima nelle abbazie della Mittle Europa, e subito dopo a Roma, dove ha scelto di vivere da "cultore appassionato della forma barocca" (Claudio Strinati). Ha dipinto centinai di quadri ispirati dalle chiese barocche, e tantissimi altri, spesso commissionati, nei palazzi privati, nelle ville, anche negli Hotels Particuliers parigini.

La prima personale fu nel 2005 al Palazzo Chigi di Ariccia, invitato da Francesco Petrucci e Alvar Gonzalès Palacios.

Nel 2008 è stato invitato dalla Fabbrica di San Pietro in Vaticano ad eseguire un ciclo di 32 dipinti raffiguranti una maniera barocca di fare pellegrinaggio sulla tomba dell' Apostolo, secondo un percorso che partiva dal Ponte Sant' Angelo e si concludeva davanti alla Cattedra Petri, “dove cercavo di mettere i miei passi nei passi del Bernini”.



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