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Musica e Pittura in mostra a Milano. Le "Musicalità Cromatiche" di Adele Cossi (fino al 28 febbraio)

Una riuscita contaminazione di linguaggi artistici alla BIM di Milano con i volti di noti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo rivisitati dalla nota cantante lirica e artista luinese (di Sabrina Riboldi)


Adele COSSI

MUSICALITA' CROMATICHE

BIM Banca Intermobiliare
via Meravigli 4
Milano
di
Sabrina RIBOLDI

Venerdì 10 Febbraio 2017
Milano, ore 15,30 circa, giornata uggiosa, grigia e piovosa. Uscita dal lavoro, mi reco a visitare la mostra "Musicalità Cromatiche".
Accedo alla  moderna filiale di BIM e, dopo essere stata  gentilmente accolta dalla receptionist, inizio il mio percorso. Dalla luce soffusa e calda del locale, una marea di colori brillanti mi travolge e avvolge. I quadri esposti non sono molti, ma l'intensità e la brillantezza dei volti raffigurati da Adele Cossi mi risvegliano i sensi.

I soggetti rappresentati dall'artista sono più o meno famosi e il confronto con le raffigurazioni originali sorge e insorge inevitabilmente: una Gioconda solitamente avvolta in un'atmosfera di mistero, si rivela una donna  staticamente raggiante che saluta lo spettatore illuminandolo con i propri colori quasi psichedelici.

E cosa dire di Marilyn? Icona della bellezza e della sensualità, viene dipinta come una donna ancora più piena di vita ed energia: il suo sorriso pare superare la bidimensionalità del quadro per raggiungere lo spettatore ed accoglierlo, invitandolo nel proprio mondo per poter ammirare la vita da un nuovo punto di vista.

Albert Einstein, che nella raffigurazione originale viene immortalato nella sua più celebre posa scherzosa, assume un atteggiamento nei confronti dello spettatore ancora più di sfida: un uomo, un genio che nella storia dell'umanità rivoluziona gli studi della fisica ma che, nella vita di tutti i giorni, ti abbaglia giocosamente con la miriade di colori sgargianti che modellano e creano il suo volto.

Questi sono pochi degli esempi di energia con la quale Adele Cossi dona la forma ai propri soggetti.
Della mostra, due elementi mi hanno particolarmente affascinato: il primo è l'intensità e tridimensionalità degli occhi dei volti dipinti: il loro sguardo plastico cattura lo spettatore, facendolo immergere quasi ipnotizzandolo nella profondità del loro mondo.
Il secondo elemento è l'accostamento delle tonalità vivaci e brillanti scelte dall'artista.

Dal mio punto di vista, avendo vissuto l'adolescenza negli anni '80, mi ricorda piacevolmente uno storico album di figurine: Fiorucci. Ogni singola rappresentazione era avvolta da profili e tonalità di colori astratti e scintillanti, che magicamente mi trasportavano in un mondo fantastico, quasi onirico.
Per concludere, l'artista è riuscita a trasportare la realtà pittorica e fotografica dalla quale ha preso spunto in una dimensione surreale e magica, che con energia e intensità proietta lo spettatore in mondo policromatico pieno di vitalità.
di
Sabrina RIBOLDI                            MIlano 13 / 2 / 2017
 

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