gridcat_omp03Nello spazio che News-Art vuole riservare stabilmente al mondo del mercato dell’arte, presentiamo un gruppo di dipinti di particolare rilievo messi all’incanto nel corso della prossima asta di “Importanti Dipinti Antichi” che si terrà a New York, presso la sede di Christie’s, mercoledì 30 gennaio.
Si tratta di un periodo dell'anno solitamente povero di appuntamenti di spicco nel calendario europeo delle maggiori case d’asta (e infatti Christie’s e Sotheby’s hanno fissato molto più avanti, tra primavera e inizio estate, le vendite clou di Old Master Paintings a Londra e Parigi di questo primo segmento di 2013). Ma la piazza newyorkese al momento è reputata così brillante da consigliare lo svolgimento di aste di massimo rango anche relativamente fuori stagione.
Non si può certo dire, peraltro, che le recenti aste di Old Masters di Londra non abbiano prodotto esiti soddisfacenti! Basti qui ricordare l’ancora fresca vendita Sotheby’s dello scorso 5 dicembre, con la clamorosa aggiudicazione del disegno di Raffaello raffigurante lo studio preparatorio per un apostolo della Trasfigurazione Vaticana battuto a quasi 30 milioni di sterline (diritti inclusi), partendo da una stima di 10/15 milioni (con un fatturato complessivo di 58 milioni di sterline per un’asta di soli 52 lotti!).

gridcat_omp02Osservando le stime di catalogo delle aste londinesi e newyorkesi davvero non sembrerebbe di essere al cuore di una crisi planetaria che ha il suo centro proprio nei paesi occidentali economicamente più avanzati. E tale impressione trae piena conferma dai due principali indicatori di mercato (gli unici, ovviamente, che davvero importino a una casa d’aste), ossia le cifre di aggiudicazioni e le percentuali di lotti venduti (semplicemente miracolose per il nostro sempre più misero mercato italiano). Ma tant’è, prendiamolo senz’altro per un buon auspicio di prossima ripresa, che possibilmente possa almeno in parte coinvolgere anche noialtri. Ma qui il discorso si farebbe lungo e complicato.

L’asta alla quale dedichiamo il primo focus (con triplo catalogo) si annuncia di un rilievo chiaramente eccezionale, con una serie di top lots che, tanto per qualità e rarità, quanto per stime di vendita, certamente attireranno l’attenzione di tutti i principali collezionisti, dealers e consulenti d’arte del mondo.
Si tratta dunque di un asta che non ha bisogno di essere pubblicizzata, e che non è certo nostro scopo in questa sede pubblicizzare; ma che invece ci sembra utile sottoporre ad attento scrutinio essenzialmente dal punto di vista storico-artistico oltreché, in subordine, sotto il profilo delle indicazioni (al massimo livello) dello stato del mercato dell’arte. In altre parole, l'intenzione è di aiutare a conoscere preziosi nuclei di dipinti, eseguiti fra XIV e XVIII secolo, che di norma, essendo “confinati” nei cataloghi d’asta, rischiano di sfuggire all’attenzione non solo degli appassionati ma perfino degli stessi storici dell’arte. Riteniamo, così, di rendere un buon servizio informativo, al contempo incoraggiando l’abitudine, negli specialisti come negli amatori, di dare un’occhiata più attenta a questa letteratura (oggi, peraltro, consultabile on line sui siti delle case d’asta con ogni agio, gratuitamente e quasi sempre a un alto livello di resa fotografica), che non di rado è capace di elargire soddisfazioni inaspettate e straordinarie.
 
1.%20antonio_pollaiuolo_battle_of_the_nudes_d5649686h(1)Comincerei le segnalazioni (che mirano a premiare, oltreché la qualità e l’importanza storica, anche la freschezza dal punto di vista del mercato delle opere  messe in vendita) dalla sezione dell’asta di Old Master Paintings intitolata “Renaissance” (Christie’s New York, n. 2673): 52 lotti (nn. 101-152) databili fra la metà del XIV e la seconda metà del XVI secolo, ai quali è stato dedicato un raffinatissimo catalogo specifico (indiziato a diventare un oggetto di desiderio di collezionisti ed esperti) che comprende, accanto al nucleo principale dei dipinti, tre maioliche del Quattrocento (lotti 107-109) e del Cinquecento (lotti 130-134) un bel busto di S. Giovanni Battista, in terracotta, attribuito ad Agnolo di Polo (lotto 110, $ 80.000/ 120.000), due fra le più rare, celebri e straordinarie incisioni di tutto il rinascimento, la cosiddetta Battaglia dei nudi di Antonio Pollaiolo, presentata in un esemplare 2. tiziano_vecellio_called_titian_the_submersion_of_pharaohs_army_in_the_d5649709h(2)ottimamente  conservato (ca. 1470-1475, secondo stato, lotto 117, stima, altissima, $ 700.000/ 900.000, fig. 1), e la Sommersione del Faraone nel Mar Rosso di Tiziano, grandiosa xilografia in 12 blocchi pure in eccellente stato di conservazione (ca. 1513-1515, lotto 140, $ 250.000/ 350.000, fig. 2); e ancora un mirabile tappeto di fattura franco-fiamminga di primo Cinquecento (lotto 123, $ 60.000/ 90.000), una Madonna col Bambino e Angeli, terracotta invetriata di Benedetto Buglioni (lotto 135, $ 30.000/ 50.000), e un prezioso tempietto tardo-cinquecentesco eseguito in area fiorentina, in marmi policromi, messo in vendita dal Department of European Sculpture and Decorative Arts del Metropolitan Museum per la stima interessantissima di $ 10.000/ 15.000 (lotto 139).
Ma, per quanto raffinate, preziose e ghiotte siano queste proposte "di contorno", sono inevitabilmente i dipinti a calamitare le maggiori attenzioni dello storico dell’arte e, si presume, il maggiore interesse commerciale.

3. taddeo_di_bartolo_saints_cosmas_and_damian_awaiting_decapitation_d5649672h(1)Si tratta di un nucleo di una quarantina di lotti mediamente di alto livello, con almeno una decina di pezzi che decisamente presentano una qualità fuori dall’ordinario sui quali ci concentreremo qui di seguito, a cominciare dal piccolo scomparto di predella raffigurante i SS. Cosma e Damiano in attesa della decapitazione, attribuito, direi ineccepibilmente, nel lungo studio in catalogo firmato dalla specialista Gail Solberg al maestro senese Taddeo di Bartolo, attivo fra la fine del XIV e i primi due decenni del XV secolo, e ricondotto con buoni argomenti al trittico con l’Annunciazione e i SS. Cosma e Damiano oggi conservato nella Pinacoteca Nazionale di Siena (lotto 103, $ 600.000/ 800.000).
Per motivi di spazio mi limiterò a dar cenno di una serie di lotti, pur se di rango notevole: due Madonne con Bambino, rispettivamente del Maestro di San Miniato, egregio seguace di Filippo Lippi (lotto 105, $ 200.000/ 300.000), e di Davide Ghirlandaio, fratello minore di Domenico (lotto 106, $ 300.000/ 500.000,); un superbo San Paolo nel suo studio di Lucas Cranach il Giovane (lotto 112, $ 400.000/ 600.000) e una delicata Maddalena penitente del Giampietrino, di chiara impronta leonardesca (lotto 116, $ 600.000/ 800.000).

4. alessandro_filipepi_called_sandro_botticelli_the_madonna_and_child_wit_d5649687h(1)Passiamo quindi al primo, e più problematico, dei due Botticelli presentati nell’asta: la Madonna in trono col Bambino che tiene un melograno, strettamente derivato dalla versione del Louvre (anch’essa, al pari di questa, non di pacifica attribuzione). S’impegna autorevolmente a riportare questa tavola di nobile fattura, da sempre reputata opera di scuola o di seguace del maestro, alla diretta autografia del giovane Botticelli Everett Fahy (che firma la scheda di catalogo) col consenso di Laurence Kanter: ma qualche dubbio resta (lotto 118, $ 3.000.000/ 5.000.000, fig. 4)
Un sontuoso fronte di cassone raffigurante un Trionfo di Alessandro il Grande, con due superbe vedute di borghi fortificati e chiare reminiscenze da Paolo Uccello, dopo varie peregrinazioni attributive viene ora presentato col riferimento, dovuto allo stesso Everett Fahy, allo specialista Giovanni di Ser Giovanni Guido detto lo Scheggia, fratello minore di Masaccio. Si tratta in ogni modo di un esemplare ben rappresentativo di un genere tanto frequentato nel Quattrocento quanto raramente disponibile oggi, e per di più non di rado condizionato da proposte di mercato quantomeno dubbie (lotto 127, $ 700.000/ 1.000.000).

5_ baccio_della_porta_called_fra_bartolommeo_the_madonna_and_child_d5649697hProcedendo in linea con la sequenza dei lotti arriviamo al primo dei pezzi forti dell’asta: uno smagliante tondo su tavola raffigurante una Madonna che bacia il Bambino, secondo la tipologia bizantina della Glykophilousa, davanti a un parapetto marmoreo (chiara allusione al sepolcro di Cristo) che funge da quinta divisoria fra le due figure e il delicato paesaggio retrostante, memore di Perugino e Leonardo da Vinci. Si tratta di un aggiunta di notevole importanza al catalogo di Fra’ Bartolomeo, come proposto da Chris Fisher e Christa Von Teuffel (lotto 128, con cornice originale, $ 10.000.000/ 15.000.000, fig. 5).
 
6_ scipione_pulzone_called_il_gaetano_portrait_of_jacopo_boncompagni_thre_d5649698hAnche se la sequenza può riuscire stridente, è il caso di segnalare senz'altro il lotto immediatamente successivo, che direi fra i capolavori di Scipione Pulzone: l’impressionante Ritratto di Giacomo Boncompagni, duca di Sora, in armatura, firmato e datato 1574, che ben giustifica la fama internazionale e l'alta considerazione del suo autore, soprattutto nell’ambito della ritrattistica, dove, al suo meglio, egli si mostra in grado di rivaleggiare da pari a pari con i più grandi specialisti europei della seconda metà del XVI secolo (lotto 129, $ 1.500.000/ 2.500.000, fig. 6).
 
7_ bartolomeo_veneto_madonna_and_child_d5649711hFirmata nel cartiglio in basso a sinistra “bartolamio mezo venizian e mezo cremonexe” e datata 1502, questa celebre Madonna col Bambino di Bartolomeo Veneto vanta un pedigree di rango e incarna al più alto livello qualitativo l’inaggirabile dipendenza dai modelli definiti da Giovanni Bellini di tutta la pittura veneta d’inizio Cinquecento (lotto 142, $ 800.000/ 1.200.000, fig. 7).

8_%20bernardino_de_conti_portrait_a_lady_from_the_trivulzio_family_three-qu_d5649715hLimitandoci a segnalare l’alta qualità del Ritratto a figura intera di Nicolò Doria di Tintoretto (lotto 143, $ 300.000/ 500.000), del Ritratto di una dama della famiglia Trivulzio di Bernardino de’ Conti (lotto 146, $ 400.000/ 600.000, fig.8), e del ben noto Ritratto di giovane donna con un gatto del Bachiacca (lotto 151, $ 500.000/ 8000.000), resta da concentrarsi su tre pezzi forti proposti al termine di questa densissima sessione d’asta.

9_ raffaello_sanzio_called_raphael_saint_benedict_receiving_maurus_and_pl_d5649716hIl primo è un giovanile disegno preparatorio di Raffaello, a tecnica mista, raffigurante San Benedetto che accoglie Mauro e Placido. Si tratta di uno studio di composizione molto finito ed evidentemente destinato a un dipinto mai eseguito (lotto 147, stima interessante, destinata a salire in asta, $ 1.000.000/1.500.000, fig. 9).
 
10_ alessandro_filipepi_called_sandro_botticelli_the_rockefeller_madonna_m_d5649717hIl lotto successivo è una piccola e celebre Madonna don Bambino e San Giovannino su tavola (la cosiddetta “Madonna Rockfeller”), presa in esame da tutta la letteratura critica su Botticelli, sebbene in passato taluni specialisti abbiano considerato per essa un possibile intervento di aiuti: ipotesi che negli ultimi decenni la bibliografia (doviziosamente registrata nella scheda di catalogo, anch’essa a firma di Everett Fahy) ha però abbandonato (direi opportunamente) a favore del pieno ed esclusivo riferimento al maestro fiorentino. La qualità è in effetti elevatissima, anche dal punto di vista compositivo, con l’impressionante sarcofago antiquariale, istoriato a bassorilievo, retrostante al gruppo delle tre figure (lotto 148, $ 5.000.000/ 7.000.000, fig. 10).


11_ agnolo_bronzino_portrait_of_a_young_man_with_a_book_d5649721hIl catalogo “Renaissance” si chiude su quello che dovrebbe rappresentare in assoluto il pezzo più ghiotto dell’asta: il Ritratto di giovane uomo con libro (lotto 152, valutazione iperbolica di $ 12.000.000/ 18.000.000, fig. 11) che, dopo essere stato a lungo dibattuto in letteratura fra Pontormo e la sua cerchia, viene ora riferito senza alcun dubbio ad Agnolo Bronzino nell’amplissima scheda di Carlo Falciani (curatore della recente grande mostra fiorentina), nella fase di massima tangenza col suo grande maestro e amico. L’attribuzione sembra in effetti convincente e comunque il ritratto è un capolavoro pienamente emblematico della pittura fiorentina di stretto ambito pontormesco tra la seconda metà degli anni ’20 e l’inzio degli anni  ’30 del Cinquecento.
 
L’asta “Renaissance” è preceduta da una sessione sempre dedicata agli Old Masters, che include opere tra XVII e XVIII secolo. Non si può proprio dire, peraltro, che in questo catalogo (n. 2672) il materiale proposto sia di ordinaria amministrazione: ma naturalmente si tratta di periodi che sono sempre ottimamente rappresentate nelle vendite delle Majors. Saremo quindi un po’ più sbrigativi nelle segnalazioni, anche perché, per par conditio, incombe anche un articolo dedicato all’asta non meno importante di Old Master Paintings di Sotheby’s New York (31 gennaio 2013).
 
12_%20nicolaes_van_veerendael_flowers_in_a_glass_vase_with_a_butterfly_and_b_d5649632h13_%20carlo_maratti_the_flight_into_egypt_d5649637hPartirei, dunque, dal superbo Vaso di fiori opera del grande specialista fiammingo Nicolaes van Veerendael, degno per qualità pittorica e magistero compositivo di un Jan Devidsz. de Heem (lotto 6, $ 200.000/ 300.000, fig. 12).

In tutt’altro ambito, di fattura superba si presenta la piccola Fuga in Egitto, su rame, di Carlo Maratti (lotto 11, stima molto importante di $ 800.000/ 1.200.000, fig. 13), derivazione assolutamente autografa dalla pala d’altare per la Cappella del Voto nel transetto destro del Duomo di Siena, commissionata al pittore nel 1661 da Papa Alessandro VII Chigi (a sua volta in rapporto con la stupenda Fuga in Egitto eseguita da Maratti per la Cappella Alaleona nella chiesa romana di S.Isidoro).
 

14_%20salomon_van_ruysdael_skaters_on_the_frozen_river_lek_the_town_of_viane_d5649654hE
n passant segnalo poi due notevoli dipinti di Salomon van Ruysdael, un giovanile Paesaggio con contadini, firmato e datato 1629 (lotto 18, $ 400.000/ 600.000), e soprattutto il grande Lago ghiacciato con pattinatori e la città di Vianen sullo sfondo, siglato e datato 1653 (lotto 28, $ 800.000/ 1.200.000, fig. 14); e ancora il bel Porto mediterraneo di Johannes Lingelbach (lotto 20, $ 300.000/ 500.000) e la sopraffina Natura morta con noci in una ciotola wan-li, un calice di vetro veneziano con vino rosso e una brocca di ceramica di Delft di Hubert van Revesteyn (lotto 27, $ 400.000/ 600.000).

15. annibale_carracci_the_annunciation_d5649658h(1)Di grande interesse storico-artistico si presenta la rara e bellissima Annunciazione che, d’accordo con l’opinione di Alessandro Brogi e il consenso, tra gli altri, di Keith Christiansen e Daniele Benati, viene qui riferita ad Annibale Carracci (dopo essere stata in passato assegnata al cugino Ludovico), con ipotesi di datazione variamente scalate lungo il nono decennio del XVI secolo (lotto 31, $ 1.500.000/ 2.500.000, fig. 15).
 
16. jean-baptiste-simeon_chardin_the_embroiderer_d5649665h(1)L'asta può contare, inoltre, su un nucleo davvero importante di autori francesi di primissimo piano, dei quali sarà sufficiente in questa sede indicare i nomi: Claude Lorrain, François Desportes, Antoine Watteau, Adrien Manglard, Nicolas Lancret, François Boucher, Hubert Robert, Pierre-Jacques Volaire.
Su tutte, merita di essere segnalata la teletta di Jean-Baptiste-Siméon Chardin, La ricamatrice, un piccolo capolavoro databile intorno alla metà del quarto decennio del Settecento, di cui esiste una seconda redazione autografa al Nationalmuseum di Stoccolma (lotto 38, $ 3.000.000/ 5.000.000, fig. 16).
Chiude gloriosamente il catalogo una maestosa coppia di vedute di Roma, immacolati autografi di Giovanni Paolo Panini da quasi un secolo conservati in una collezione privata newyorkese: una rara Veduta del Campidoglio (lotto 41, $ 3.000.000/ 5.000.000, fig. 17) e una più comune Veduta di Piazza San Pietro (lotto 42, $ 2.000.000/ 3.000.000, fig. 18), accompagnate in catalogo da un ampio studio di David Marshall. Ovviamente, molta curiosità per gli esiti.
                                                                                                                                                                            Luca Bortolotti

17_%20giovanni_paolo_panini_view_of_the_campidoglio_rome_d5649668h  18. giovanni_paolo_panini_view_of_saint_peters_square_rome_d5649669h(1)
 
 
 

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