Scoperta recentemente in un deposito di Palazzo Vecchio, una ‘nuova’ Annunciazione riferibile alla pittrice rinascimentale Plautilla Nelli è stata restaurata dalla fondazione Advancing Women Artists ed esposta nel museo per la prima volta. L'Annunciazione era un tema pittorico molto amato dagli artisti del Cinquecento e Nelli, come esponente della Scuola di San Marco che era a conoscenza della versione di Beato Angelico, non fece eccezione. "Poiché questo dipinto raffigura la Vergine Maria che riceve la notizia della nascita di Cristo dall'Arcangelo Gabriele, abbiamo pensato che il suo restauro fosse un modo perfetto per condividere lo spirito natalizio, come regalo a Firenze ed agli amanti dell'arte di tutto il mondo", afferma Jane Fortune, fondatrice e presidente di AWA.
Erede della collezione di disegni di Fra Bartolomeo e vera donna del Rinascimento, Nelli visse in un convento fiorentino, come il cinquanta per cento delle donne letterate della città, appartenenti a classi nobili o mercantili (le grandi doti matrimoniali erano previste solo per le figlie maggiori).
Collezionista, insegnante d'arte e imprenditrice, Nelli ruppe gli schemi e, come scrive il Vasari nelle sue famose Vite: "Ha realizzato così tanti dipinti per le case dei gentiluomini che sarebbe noioso elencarli tutti qui". Le opere di Nelli e della sua bottega di sole donne erano particolarmente popolari ai suoi tempi, poiché i nobili fiorentini credevano che le opere d’arte delle donne devote fossero intrise di un'aura di spiritualità che le rendeva perfettamente adatte alle cappelle familiari private. Il dipinto di Palazzo Vecchio, ora esposto nel Mezzanino del palazzo, è considerato un esempio di tale fenomeno. Attribuito a Nelli dalla studiosa statunitense Catherine Turrill, è considerato una delle due "Annunciazioni” dell'artista citate da Giorgio Vasari. "Siamo felici – ha dichiarato il sindaco Dario Nardella – che questo dipinto venga esposto nella sua 'casa' di Palazzo Vecchio. L'arte al femminile è purtroppo poco conosciuta ma è un pezzo importantissimo della cultura del nostro Paese.
Siamo grati ad AWA che con passione e lungimiranza ci aiuta a riscoprire questo patrimonio." I principali partner del progetto? La Città di Firenze, i Musei Civici Fiorentini, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della città Metropolitana di Firenze e Province di Pistoia e Prato, e AWA. Curatori del progetto: Serena Pini e Jennifer Celani. Restauratrice: Rossella Lari. Questa tradizione natalizia iniziata nel 2009 con la mostra a Palazzo Pitti intitolata "Un regalo di Natale alla Città di Firenze", rappresentata dall’appena restaurato "David e Bathsheba" di Artemisia Gentileschi, diede vita agli appartamenti reali del Granduca Cosimo II. Questo stimolò la nascita ufficiale di Advancing Women Artists (AWA), un'organizzazione statunitense con sede a Firenze e Indianapolis, fondata dall'autrice e filantropa Jane Fortune. Da allora? AWA ha restaurato oltre 40 opere di pittrici e scultrici nei musei e nelle chiese di Firenze, in primis Nelli. Questo sforzo di ricerca, restauro ed esposizione dei dipinti della prima pittrice di Firenze è stato fondamentale per lo sviluppo della sua prima mostra personale agli Uffizi, la scorsa primavera, che ha reso questa monaca artista, famosa in tutto il mondo. Il prossimo museo che beneficerà di un "restauro di Nelli"? Il rinnovato Museo di Santa Maria Novella, nel 2019, con la sua monumentale Ultima Cena.
Redazione

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