Giambattista Tiepolo_Testa di orientaleLa grandiosa produzione di Giambattista Tiepolo (Venezia, 1696 – Madrid, 1770) in tutte le sue molteplici espressioni (dagli affreschi alle pale d’altare, dai dipinti destinati alla devozione privata alle opere da cavalletto di tema mitologico, storico o allegorico, dai bozzetti agli schizzi, dai disegni alle incisioni) s'impone evidentemente come uno dei vertici dell’arte europea del Settecento. La mostra romana, Tiepolo: i colori del disegno, si propone di indagare soprattutto la multiforme produzione grafica di Giambattista e dei suoi figli, tra le più impressionanti di tutta la civiltà figurativa veneta tanto per mole quanto per varietà di tecniche impiegate, di estri tematici ed espressivi, di destinazione funzionale. L’esposizione è ideata e curata da Giorgio Marini, vicedirettore del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, insieme a Massimo Favilla e Ruggero Rugolo.


Giambattista Tiepolo_L'OlimpoLa pratica sistematica del disegno, nelle sue valenze progettuali, di studio o di documentazione, consentì a Giambattista di organizzare al meglio l’attività della sua bottega familiare. La mostra dei Musei Capitolini mette a fuoco la natura multiforme del disegno dei Tiepolo, penetrandone le articolate dinamiche inventive e produttive.
La rassegna offre, così, una scelta rappresentativa di fogli, attingendo anche da collezioni private di ardua accessibilità, nell’intento di indagare i raffinati meccanismi strutturali del processo creativo tiepolesco: dalle prime idee, fissate sul foglio in segni abbreviati, alle diverse modalità in cui ipotesi compositive e rapporti luministici prendono la forma di materiali di lavoro; dalle composizioni autonome dei “disegni finiti”, concepiti per la vendita o il collezionismo, sino alla produzione più estemporanea di paesaggi, spunti decorativi o caricature.

La mostra si compone di oltre 90 disegni, una scelta di acqueforti e un piccolo nucleo di dipinti, suddivisi in quattro sezioni organizzate per nuclei tematici secondo le loro modalità tecniche.
Giambattista Tiepolo_Incoronazione della vergineI disegni provengono in larga misura dal fondo Sartorio dei Musei Civici di Trieste, arricchito da fogli della Fondazione Giorgio Cini di Venezia e del Museo di Bassano del Grappa, assieme ad altri meno noti delle collezioni fiorentine messe insieme nel secondo Ottocento da Herbert Percy Horne, Frederick Stibbert e Stefano Bardini (ora conservate nei musei di Firenze a loro intitolati), e infine dalla raccolta riunita all'inizio del secolo scorso dal pittore Italico Brass (oggi in gran parte dispersa).

La prima sezione, "Idea, progetto, composizione: i paradigmi della figura", è imperniata sulla dinamiche che procedono dalle prime idee all’elaborazione compositiva, sino allo studio dei rapporti cromatici e luministici. Attraverso i differenti tipi di carta e le diverse tecniche espressive utilizzate, Tiepolo approda a un disegno di assoluta originalit e sorprendentemente pittorico, di cui sono un eloquente testimonianza L'Annunciazione e L'Olimpo (fig. 2), entrambi dal Museo Stefano Bardini di Firenze e la Morte di GiaGiambattista Tiepolo_Caricatura di gentiluomo con tricorno sotto il braccio e spadinocinto, studio per il dipinto di analogo soggetto oggi al Prado di Madrid.

L'ironia è la protagonista della seconda sezione, "Caricatura ed esotismo: i caratteri dell'ironia", in primis attraverso lo strumento espressivo della caricatura. Lo sguardo pungente di Tiepolo restituisce, tipizzate, fisionomie tratte dalla quotidianità: nobili imparruccati, orientali, frati, servi, cicisbei. Questo repertorio visivo elaborato da Giambattista è rappresentato in mostra dalla Testa di Orientale (fig. 1) e dalla Caricatura di gentiluomo con tricorno sotto il braccio e spadino (fig. 4). Il figlio Giandomenico, col suo spirito arguto e graffiante, saprà portare alle estreme conseguenze le invenzioni garbatamente allusive del padre.

Giambattista Tiepolo ha impiegato il disegno anche per cimentarsi nel genere del paesaggio: è questo il tema della terza sezione della mostra, "Visioni d'Arcadia: paesaggio, natura e mito". Possiamo qui apprezzare superbi disegni en plein air come i Cani levrieri, realizzati a penna e inchiostro bruno diluito, o come il Cavallo in un paesaggio con edifici, realizzato da Giandomenico (fig. 5).

 
Giandomenico Tiepolo_Cavallo in un paesaggio con edifici

La quarta sezione, infine, "All'antica: decorazione e design", raccoglie fogli che ben esemplificano l'attenzione ai dettagli e la vena decorativa che hanno sempre caratterizzato l'opera di Tiepolo: ne sono efficace rappresentazione in mostra i Vasi, realizzati da Giambattista a penna e inchiostro bruno su traccia di grafite, e alcune della sue celebri raccolte di acqueforti, che raccolgono un vasto repertorio di vasi, cippi e ornamentazioni tratte dall'antico.
 
Giambattista Tiepolo_Tentazioni di Sant'Antonio

Completano la vasta scelta di disegni alcuni dipinti di Giambattista e dei figli Giandomenico e Lorenzo, fra cui segnaliamo Le Tentazioni di Sant'Antonio (fig. 7) dalla Pinacoteca di Brera, o L'Abramo visitato dai tre angeli, di Giandomenico, delle Gallerie dell'Accademia di Venezia (fig. 8).
22/11/2014

Giandomenico Tiepolo_Abramo e  i tre angeliTIEPOLO: i colori del disegno
Roma, Musei Capitolini
3 ottobre 2014 – 18 gennaio 2015

Orario:
Martedì-domenica 9.00-20.00
La biglietteria chiude un'ora prima
Chiuso lunedì, il 25 dicembre e 1 gennaio

Biglietto integrato mostra “TIEPOLO: i colori del disegno” e Musei Capitolini:
Intero € 15,00
Ridotto € 13,00