Artemisisa Gentileschi, Maddalena, Sotheby's Parigi

Artemisia Gentileschi_Maddalena


Un notevole inedito di Artemisia Gentileschi (Roma, 1593 - Napoli, ca.1652) sarà messo in vendita da Sotheby’s nell’asta di dipinti antichi che avrà luogo a Parigi il prossimo 26 giugno. Si tratta di una Maddalena in estasi databile intorno al 1620, in eccellente stato di conservazione, riscoperta in una collezione del Sud della Francia dopo un oblio di oltre 80 anni (stima € 200.000/ 300.000, fig. 1).


Il dipinto, di ampie dimensioni (cm. 81x105), era stato recentemente pubblicato da Gianni Papi (Artemisia Gentileschi. Storia di una passione, review, in 'The Burlington Magazine', 1305, 2011, pp. 846-847), ma era noto sin qui solo attraverso una riproduzione in b/n risalente al principio del secolo scorso (quando fu presumibilmente acquistato dalla famiglia degli attuali proprietari) conservata presso la fototeca di un antiquario italiano.

Artemisia congegna una composizione essenziale, che individua il suo punto di forza e di massima tensione narrativa nella luce che si irradia dalla porzione in alto a sinistra della tela verso il volto reclinato della giovane donna, chiara ma discreta evocazione del contenuto religioso della scena raffigurata. La Maddalena è plasticamente teatrale ma vibrante di umanità, santa e peccatrice, fragile ed eroica, colta con rimarchevole potenza espressiva nell’attimo drammaturgicamente “perfetto” dell’abbandono e del rapimento mistico.
 
Artemisia Gentileschi_Danae_Sait Louis

La tela si apparenta a una vasta serie di effigi femminili di Artemisia - Maddalene, in primo luogo, ma anche altre figure della storia sacra, della letteratura e della mitologia - eseguite fra la metà del secondo e la fine del terzo decennio del Seicento: dalla Maddalena a figura intera della Galleria Palatina di Firenze, a quella a mezza figura, sontuosamente abbigliata, in collezione privata (vedi Artemisia Gentileschi, cat. mostra, Milano 2011, n. 33, p. 208); dalla Suonatrice di liuto della Galleria Spada di Roma, alla Cleopatra della Fondazione Cavallini Sgarbi di Ro Ferrarese, sino a quello che può essere considerato quasi un prototipo per il nostro esemplare (fatte salve le differenze di iconografia e impaginazione): la Danae su rame conservata al museo di Saint Louis (fig. 2) - a sua volta strettamente affine alla Cleopatra in coll. Morandotti, la cui autografia oscilla fra Orazio e Artemisia - della quale il volto della nostra Maddalena estatica costituisce una sorta di coerente sviluppo, forse ricavato dalla fisionomia della medesima modella, con il taglio dell'inquadratura fortemente ravvicinato e concentrato sull'espressione del volto e sulla postura serrata della donna.
Lu. Bo., 23/03/2014

 

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