Le opere di
Vettor Pisani si collocano consapevolmente in uno spazio composito, ambiguo e arduo tanto da esplorare quanto da definire, in cui si congiungono arte, letteratura, teatro, musica, mito, filosofia, scienza, esoterismo. Disseminate di figure geometriche, specchi, labirinti, piramidi, strumenti musicali e scientifici, busti, manichini, calchi, e popolate da un singolare bestiario personale (composto da tartarughe, conigli, galline, scimmie, pesci rossi, lumache, cavie, gatti, pavoni, aquile e piccioni), le opere di Vettor Pisani sono
teatri immaginari della memoria e della conoscenza, tentativi di rappresentazione “della storia moderna dell’Europa”,
musei effimeri che ci parlano del processo ciclico e incessante di fine e ricominciamento dell’arte.

Attraverso l’adozione di
originali dispositivi performativi e narrativi, Vettor Pisani sviluppa la sua ricerca senza soluzione di continuità fra le opere, quasi a configurare
la sua intera produzione come un’unica opera d’arte totale, labirintica ed enciclopedica, in costante metamorfosi, come si può apprezzare nelle tante versioni di
RC Theatrum (vero e proprio
teatro rosacrociano presentato per la prima volta alla Biennale di Venezia del 1976 e poi riproposto e approfondito nel corso degli anni in diverse versioni), nei
cicli dedicati alle isole di Capri e Ischia e a
Napoli Borderline, nelle
opere politiche, e nel progetto del
Virginia Art Theatrum/ Museo della Catastrofe, realizzato fra il 1995 e il 2006 in una cava di travertino dismessa presso Serre di Rapolano, Siena, che può essere considerato il culmine della sua ricerca e il precipitato della sua idea di arte.
Lo statuto dei progetti e delle opere di
Vettor Pisani si è definito nel tempo attraverso la stretta collaborazione fra l’artista e la
moglie Mimma, sceneggiatori di una
performance teatrale
in progress e di una dichiarazione continuamente precisata di poetica. Nell'esplorazione totalizzante del “
senso segreto (nascosto) della realtà, dell’arte e della cultura”, l’artista si qualifica come interprete tragicomico della deriva storica, culturale e morale dell’Occidente, pur sempre attraversato, nondimeno, da un insopprimibile impulso vitale e da un’inesausta ansia di significato e di assoluto.

Offrendo una visione approfondita di tutti gli aspetti di questa ricerca, la grande mostra del MADRE permette di
ripercorrere l’intera produzione di Vettor Pisani, dalle installazioni
site-specific ai disegni e ai collage, dai dipinti su tela e su pvc alle azioni performative, dalle immagini fotografiche e filmiche ai lavori a tecnica mista.
A conclusione della mostra, nel 2014, il MADRE produrrà una
pubblicazione monografica, edita da Electa, che includerà un esteso apparato critico, bio-bibliografico e iconografico con le immagini a colori e le schede di approfondimento relative a tutti i nuclei di opere presentate, una serie di saggi inediti, un’estesa antologia di testi storici e lemmari critici.
Lu. Bo., 21/12/2013
Vettor Pisani nasce a Bari nel 1934 e muore a Roma nel 2011.
Mostre personali gli sono state dedicate da istituzioni quali la Galleria nazionale d’arte moderna, Roma (mostra al Castello Svevo, Bari, in qualità di artista vincitore del Premio Nazionale Pino Pascali) nel 1970, il Museum Folkwang di Essen nel 1982, la Diputació de Valencia nel 1990, nel 1992 dalla Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento, nel 2011 dalla Fondazione Morra-Palazzo Ruffo di Bagnara, Napoli, e nel 2012, pochi mesi dopo la scomparsa dell’artista, dal MACRO di Roma.
Pisani ha partecipato a numerose mostre periodiche e biennali, fra cui: Documenta V, Kassel, nel 1972, la Biennale di Venezia (1972, 1976, 1978, 1984, 1986, 1990, 1993, 1995) e la Quadriennale di Roma (1973, 1986, 1992), la XV Biennale, San Paolo del Brasile (1979) e la Nouvelle Biennale de Paris (1973, 1985).
Tra le mostre collettive a cui ha partecipato ricordiamo: Amore mio, Palazzo Ricci, Montepulciano (1970); Vitalità del negativo nell’arte italiana 1960-70, Palazzo delle Esposizioni, Roma (1970); Contemporanea, Parcheggio di Villa Borghese, Roma (1973-1974); Arte e critica 1980, Galleria nazionale d’arte moderna, Roma (1980); Through the Looking Glass, Palazzo delle Esposizioni, Roma, (1980); Linee della ricerca artistica in Italia 1960-1980, Palazzo delle Esposizioni, Roma (1981); Avanguardia/Transavanguardia 68-77, Roma (1982); Italian Art Now: an American Perspective, Solomon R. Guggenheim Museum, New York (1982); Der Traum des Orpheus: Mythologie in der italienischen Gegenwartskunst, 1967-1984, Städtische Galerie im Lenbachhaus, Monaco (1984); L’Italie aujourd’hui: Regards sur la peinture italienne de 1970 à 1985, Centre national d’Art contemporaine-Villa Arson, Nizza (1985); Mythos Italien, Bayerische Staatsgemaeldesammlungen, Monaco (1988); Il Bello e le bestie - Metamorfosi, artifici e ibridi dal mito all’immaginario scientifico, MART - Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (2005); Inganni ad arte. Meraviglie del trompe l’oeil dall’antichità al contemporaneo, Palazzo Strozzi, Firenze (2009).
Vettor Pisani. EROICA / ANTIEROICA: una retrospettiva
21 dicembre 2013 – 24 marzo 2014
a cura di Andrea Viliani ed Eugenio Viola
museo MADRE - via Settembrini 79, Napoli
Orari:
lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato ore 10.00 – 19.30
domenica ore 10.00 – 20.00
giorno di chiusura: martedì
Biglietti
intero: euro 7 - ridotto: euro 3,50. Lunedì ingresso gratuito
081 19313016
www.madrenapoli.it
Didascalie immagini:
1. Vettor Pisani, Napoli Borderline, 1973 - 2006, PVC su tela cm 119 x cm 119
Collezione Mimma Pisani, Roma - Ritratto dell’artista di Elisabetta Catalano
2.Vettor Pisani, Pesci rossi, 1997, stampa digitale su tela
Collezione Maria e Umberto Di Marino, Giugliano in Campania
3. Vettor Pisani, Virginia Art Theatrum, 1997 - 1999
pianoforte Pallick a mezza coda, bloccasterzo in metallo, guanto in gomma, ghisa, ghisa laccata,
cavo in acciaio, carta, lastre in metacrilato, pigmento blu, bitume, martinetto
dimensioni determinate dall’ambiente
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino
Donazione dell’artista, di Anna Rosa e Giovanni Cotroneo - Photo © Paolo Pellion
4. Vettor Pisani, Elevazione della Vergine, 1972-2011, stampa digitale su carta cotone
Courtesy Elisabetta Catalano - Photo © Elisabetta Catalano