Ospitato negli spazi di
Palazzo Reale messi a disposizione dal Comune di Milano, il
Museo del Duomo è stato infine inaugurato lo scorso 4 novembre, totalmente ripensato, secondo il progetto dell’Arch.
Guido Canali, nell’organizzazione dei variegatissimi materiali ivi conservati (
sculture, opere pittoriche, vetrate, arazzi, ricami, modelli architettonici, oreficeria, paramenti sacri e suppellettili, dal XV secolo al XX secolo), nell’articolazione degli spazi espositivi e nella logica museale.

Il risultato che oggi si può ammirare consta di duemila metri quadri di superficie, tredici aree tematiche suddivise in ventisette sale, all’interno delle quali anche il blocco preziosissimo che costituisce
il Tesoro della Cattedrale, dove trovano posto gli oggetti di più antica fattura: i
dittici eburnei tardo antichi, eseguiti fra il V e il IX secolo, il secchiello liturgico dell’arcivescovo Gotofredo, dell’VIII secolo d. C., le opere dell’epoca di Ariberto d’Intimiano (vescovo di Milano nell’XI secolo), e ancora oreficeria, smalti e sbalzi.
Fra i modelli architettonici esposti spicca ovviamente il cosiddetto
“modellone” del Duomo, in legno di tiglio e noce, in scala 1:20 (fig. 2). Completato nell’arco di tre secoli,
il lavoro fu affidato nel 1519 a Bernardino Zenale e rispecchia lo stato del Duomo in quel momento.
Tra gli arazzi si impone la serie delle
6 Storie di Mosè e la
Danza dei Putti, donati da Guglielmo I Gonzaga a Carlo Borromeo.

Fra le opere pittoriche di maggiore interesse si segnala la tavola cuspidata raffigurante la
Madonna detta dell’Idea, eseguita su entrambe le facce da
Michelino da Besozzo (la
Madonna in trono sul
recto, la
Presentazione al Tempio sul
verso), databile al secondo decennio del XV secolo; la
Disputa di Gesù nel Tempio, dipinto giovanile di
Tintoretto che faceva parte della celebre collezione del
cardinal Monti (fig. 3), in gran parte oggi conservata presso il
Museo Diocesano milanese; e la serie di dipinti risalenti al periodo borromaico, fra cui un gruppo di opere di particolare rilievo di
Giovan Battista Crespi detto il Cerano: i monocromi dedicati alla
Creazione di Eva e alle
storie delle eroine dell’Antico Testamento (
Ester e Assuero,
Giuditta e Oloferne,
Salomone e la Regina di Saba,
Giaele e Sisara), e ancora le tele raffiguranti il
Miracolo della partoriente e l'ovale col
San Carlo in Gloria.
Tra le raccolte più pregiate del Museo è certamente quella delle
vetrate, che presenta molteplici importanti esempi della produzione quattro-cinquecentesca dovuta alle botteghe di maestri lombardi, francesi, tedeschi e fiamminghi, ma permette di ammirare anche il raffinato lavoro di produzione e restauro dovuto nell’Ottocento agli eccellenti specialisti
Giovan Battista Bertini e i suoi figli
Pompeo e
Guido.

La parte del leone ovviamente è svolta dalla
statuaria, riccamente rappresentata in ogni forma, tecnica e materiale. Dalle scuole tardo-gotiche borgognona, renana, boema, campionese e lombarda (testimonianza eloquente della
confluenza nel cantiere milanese di maestranze ed artisti da tutta Europa) all’età sforzesca; dal cosiddetto barocchetto milanese alla plastica neoclassica; dalle opere di
Giuseppe Perego, autore della
Madonnina (della quale sono presenti i bozzetti, il modello ligneo e la struttura interna), alla scultura ottocentesca di gusto romantico e scapigliato, sino allo stile floreale e al liberty.
La scultura del Novecento, infine, è rappresentata ad alto livello dalle formelle della quinta porta del Duomo (posta in opera nel 1965) eseguite da
Lucio Fontana e
Luciano Minguzzi.
Lu. Bo. 10/11/2013
Museo del Duomo di Milano
Piazza Duomo 12, Milano
Orari:
Martedì-Domenica: 10.00 -18.00. Chiuso il lunedì
Biglietti:
Intero € 6,00
Il biglietto per il Museo dà diritto ad accedere anche al Battistero di San Giovanni alle Fonti
Apertura serale: Giovedì e Sabato dalle 18.00 alle 22.00. Ultimo biglietto 20.50. Ultimo ingresso 21.00. I biglietti saranno acquistabili presso la sola Biglietteria del Museo.
http://museo.duomomilano.it/it/