Paolini_Essere o non essere_1994-95_MacroEssere o non essere: questo il dilemma che angustiava Amleto. Giulio Paolini ripropone il medesimo interrogativo, debitamente trasfigurato, nelle sale del MACRO. La mostra, curata da Bartolomeo Pietromarchi e realizzata in collaborazione con la Whitechapel Gallery di Londra, dove proseguirà a luglio 2014 in una veste rielaborata ed estesa, ha come filo conduttore la riflessione sul ruolo dell’artista rispetto all’opera, alla sua creazione e soprattutto al suo mostrarsi al mondo.


Secondo il curatore, si tratta “di una mostra ... che propone una riflessione sui tempi incerti e difficili in cui viviamo”. "Essere o non essere" non va però intesa come la traccia di percorso storico, quanto piuttosto tematico, “che evoca una partitura musicale: prende corpo con un adagio e arriva fino all'esplosione finale”. L’artista, infatti, nel pensiero di Paolini non è altro che un mero spettatore che attende con pazienza la messa in scena delle sue opere, quasi fosse un ospite dell’opera e non colui che l'ha creata.

L’esposizione si snoda attraverso le cinque stanze della Sala Bianca e prende avvio con l’autoritratto Delfo IV e Big Bang, rispettivamente del 1997 e del 1998. Prosegue con l’Immacolata Concezione. Senza Titolo/Senza Autore, opera realizzata tra il 2007 e il 2008 con volumi in plexiglas sovrapposti, ed Essere e non Essere del ’95. Quindi, dopo un gruppo lavori messi in correlazione tra loro per raccontare un momento particolare del vissuto dell’artista - Contemplator enim (1992), Passatempo (1992), Vedo - frammenti della decifrazione del mio campo visivo (1987-2013), Alfa - Un autore senza nome (2004-09), Photofinish (1993-94), Detto - non fatto (2010-13) -, si incontra L’Ospite, del 1999, installazione in cui, tra i vari elementi, compare anche un ritratto di Jorge Luis Borges.

Paolini Giulio_essere_o_non_essere_Macro 2013Nell’ultima sala troviamo, infine, L'autore che credeva di esistere - sipario: buio in sala (2013), opera inedita realizzata appositamente per l’evento.

La mostra, è accompagnata da una pubblicazione in italiano e inglese, realizzata dalla Fondazione Giulio e Anna Paolini e coedita da MACRO – Whitechapel Gallery-Quodlibet, distribuita gratuitamente ai visitatori.

Giulio Paolini, classe 1940, è uno degli artisti più noti dell’Arte povera e concettuale. Da sempre la sua ricerca si carica di riflessioni che inseriscono l’opera e il suo spettatore all'interno di una dinamica complessa di rimandi e citazioni. Negli anni Ottanta Paolini ha cominciato ad approfondire il tema del “doppio” e del ribaltamento, realizzando installazioni composte da calchi provenienti dalla statuaria classica, leggii, sedie vuote, cornici e libri: un tessuto di frammenti, rievocazioni e citazioni che rendono inconfondibile l’opera dell’artista.
   Lisa Simonetti, 3/12/2013

GIULIO PAOLINI. ESSERE O NON ESSERE
MACRO
via Nizza 138, Roma
28 novembre 2013 – 9 marzo 2014
Orario: da martedì a domenica 11 – 19; sabato 11 – 22
Biglietto: euro 12,50 (intero); 10,50 (ridotto)
Info. Tel. +39 06 671070400
www.museomacro.org

Didascalia delle immagini
1. Giulio Paolini, Essere o non essere, 1994-95, foto Attilio Maranzano
2. Giulio Paolini,
Essere o non essere, foto Comune di Roma, Musei in Comune