Justine Mattera viene intervistata durante la trasmissione ItaliaSi del 20 Marzo dal giornalista Alessandro Banchero, abile nello scrutare l’animo umano, sul set di quello che sembra un tableau vivant: posa come una musa “lempickiana” (che ricorda per plasticità e cromie la “Donna con stola di pelliccia” -1925-). Lo stile è sofisticato e sensuale, i tratti del volto marcati, l’espressione determinata e ammaliante.
I pensieri e le parole scorrono, come se ci si trovasse dinanzi ad un quadro di Hopper.
Justine Mattera replicherà alle “ammonizioni” di chi l’ha criticata per le immagini pubblicate sul suo profilo Instagram.
Foto che la dipingono estremamente attraente in bianco e nero, che hanno suscitato il fervore tra i fan, ma anche la disapprovazione da parte di alcuni web users. Ma lei, con il suo inconfondibile glamour, nonostante le critiche…non scatta! In particolare una, pubblicata sul suo profilo social (in cui si da delle “arie”), con una frase che orienta e al contempo disorienta “Come un faro nella notte”, ha suscitato dei rumors per i tratti provocanti e conturbanti della sua silhouette in contrasto con lo scuro degli accessori e dei fronzoli scenici.
Il dinamico scatto in black&white è stato realizzato dal fotografo professionista di moda e pubblicità Alberto Buzzanca, menzionato dalla showgirl nel tag sotto forma di ringraziamento.
L’occhio “flashante” del fotografo porta la figura della donna, in tutto il suo fulgore, in primo piano, al centro dell’obiettivo fotografico.
L’artista guarda con distacco e impalpabilità la realtà e pone una cristallina barriera invisibile tra lo spettatore e il suo personaggio.
Alessandro Banchero delinea i contorni con il microfono, svelando con tatto i tratti del carattere della persona intervistata.
Gli equilibri sul set come in un quadro “hopperiano” sono attentamente studiati e l’atmosfera è rarefatta e suggestiva. La figura seduta è quasi immobile e la scena è statica. Ben si addice al periodo di solitudine e di isolamento causato dal Covid e alla mediocrità delle critiche (che comunque per la showgirl sono positive, in quanto aiutano a migliorare). Tutto ad un tratto, dalle impalbabili movenze, esplode un’inattesa bellezza, che trapela dallo sguardo vivace di Justine.
Con il movimento della sua sinuosa mano, un anello si libra leggero nell’aria. Ricorda per i colori e forma la libertà di rappresentazione attraverso la supremazia della linea e del colore sull’elemento figurativo dell’artista russo Malevic (Cerchio nero, 1923).
Justine Mattera è una showgirl televisiva e attrice di origini americane da anni residente a Milano. Classe 1971, nata il 7 maggio a Rockville Centre, New York, ha sedotto il cuore degli italiani grazie alla sua straordinaria avvenenza  e forme “wesselmanniane”.
Nel 1994 Justine si trasferisce nel capoluogo toscano per specializzarsi in Lingua e letteratura italiana e Storia dell'arte all'Università degli Studi di Firenze.
L’incontenibile statunitense ha riscosso un vasto consenso e apprezzamento a partire dal 1994, in differenti campi del mondo dello spettacolo. Dapprima il suo radioso esordio da modella, poi da attrice ed ancora da conduttrice. Non tutti conoscono però le sue performance teatrali. Quando un produttore discografico e dj Joe T Vannelli la contattò per alcune sue produzioni come “Feel it”, fece il suo ingresso nel mondo dell’intrattenimento musicale.
Uno spettacolo fra i più importanti nella sua carriera è sicuramente quello di  “Sex and Italy”, nato da un’idea del regista Pier Francesco Pingitore.
Justine ha esordito sul piccolo schermo al fianco di uno dei conduttori e autori più amati dagli italiani: il suo talent scout nonchè “paroliere” Paolo Limiti, che ben presto diventerà suo compagno (sposato nel 2000, il matrimonio è durato due anni, nonostante la coppia abbia mantenuto poi buoni rapporti) oltre che televisivo (nelle varie edizioni di “Ci vediamo in Tv”, dal 1996 al 2003), di cui sarà sempre la “musa ispiratrice” (lui la paragonò a Marilyn Monroe per la spiccata somiglianza).
Probabilmente di tale similarità ne rimarrebbe affascinato anche Andy Warhol, che ha replicato la figura della celebre attrice americana dieci volte con diverse combinazioni cromatiche dai colori sgargianti e luminosi attraverso un processo di solarizzazione (1962). Un ritratto simbolo di bellezza e di seduzione della Pop Art.
L’effetto d’insieme degli scatti è elegante e a volte vivace e brillante in una modalità optical art, come quella utilizzata dal pittore Vaserely.
Nel 2009 Justine ha sposato l'imprenditore Fabrizio Cassata e da lui ha avuto due figli: Vivienne Rose e Vincent.
La showgirl ora è tornata a far parlare di sé con suoi scatti audaci, in cui svela tutto il suo magnetismo e charme. “A puntare il dito sono di più le donne. Di solito fanno certi commenti, perché hanno qualche frustrazione dentro. Come faccio io, possono fare tutti. Non faccio del male a nessuno. Tendo a pensare, che le persone criticano, perchè hanno qualche frustrazione loro”. E aggiunge: “alla mia età (Justine quest'anno compirà 50 anni), se ti mantieni in forma, ti puoi anche rimettere in gioco, facendo tanto sport come bici (in veste di cat woman aggiungiamo noi) nuoto, corda, triathlon, che pratico con regolarità ed intensità, unita ad una sana alimentazione. “Non voglio competere con le ventenni, voglio semplicemente vivere bene ed è possibile farlo, con costanza e volontà”.
Conclude affermando che una foto è come l'arte, può anche farti ragionare su qualcosa”.
Eh si sicuramente provoca un risveglio della vita come quello racchiuso nel desiderio di Balthus, che si sprigiona nella sua “Stanza” (1852-1954): la figura distesa sulla sedia, come in uno scatto fatto a Justine, in un ambiente spoglio è carico di ammiccante erotismo. Grande desiderio di desiderare. Di apparire e di sentirsi leggere. Di prendersi cura di sé. A questo si aggiunge il profumo della primavera e la voglia di liberarsi dalle armature invernali e soprattutto da quelle pesanti del Covid.
Del resto la Mattera, essendo una delle showgirl televisive tra le più in forma, può concedersi qualche “trasgressione narcisista”, come postare foto in lingerie sui social, mostrando con piacere un corpo snello, tonificato e ginnico. Si certo, ciò la espone alle critiche graffianti da parte di alcuni follower, che giudicano non adeguato ed eccessivamente da first lady la scelta di mostrare troppo spesso il corpo, in pose ardite (definite “osé, ma che secondo lei non sono mai di cattivo gusto).
E sulle limitazioni anche sportive di questo periodo d’emergenza sanitaria, dice: “Io continuo ad allenarmi, nonostante la pandemia, lavoro comunque. Ho una grande motivazione per fare ancora di più”.
Un presente che, nonostante tutto, si prospetta infatti anche traboccante di impegni per la “sosia di Marylin Monroe”: “Sono molto felice di ciò che sto facendo professionalmente: un libro, la pubblicità, una fiction su Rai 1 e a proposito di recitazione mi piacerebbe poter interpretare una professoressa di letteratura italiana”. Eh si, perchè Justine si è laureata anni fa presso uno degli atenei più rinomati degli Stati Uniti, la Stanford University, proprio in letteratura italiana. Fu grazie agli studi che scoprì l’Italia, visto che la Stanford aveva un campus nel capoluogo toscano: “L’Italia è stata un vero e proprio colpo di fulmine e Firenze ha suscitato dentro di me delle emozioni incredibili”.
Da showgirl a professoressa di letteratura italiana: nel suo futuro c’è questo ed in effetti lei ha molto da…insegnare. A partire dalla bella intervista dal retrogusto e tonalità piccanti, che è corsa sul filo del microfono di Alessandro Banchero rivolto a Justine Mattera: una donna vera, che si è messa a nudo.
This is matter (a): what else?
 
 
Maria Cristina Bibbi
aprile 2021
 

Info

 
Tutti i Sabati
Rai Uno, h 16.45, trasmissione Italia Si, condotta da Marco Liorni
Web: https://www.raiplay.it/programmi/italiasi