Schifano_Compagni Compagni_1968_smalto su tela_Courtesy Valerio De PaolisFino al 15 settembre, il Macro di via Nizza dedica una seconda ricognizione sull’arte a Roma dal 1960 al 2001, progetto che segue la prima mostra allestita da novembre dello scorso anno ad aprile del 2013 (vedi su news-art: www.news-art.it/news/ritratto-di-una-citta--arte-a-roma-1960---2001.htm).

Una serie piuttosto contenuta di lavori, organizzata in 7 sezioni, riassume 40 anni densi di avvenimenti e proposte intellettuali, offrendo una rappresentazione compendiaria dell’effervescente ambiente romano.

La sequenza allestita propone un’opera per (quasi) ogni artista, a testimonianza delle ricerche ritenute più significative per ciascun decennio scandagliato. Il percorso intende restituire l’immagine di un mondo in relazione costante di dialogo e dialettica con la realtà internazionale, documentando – in rigoroso ordine cronologico – il distacco dall’Informale, le tendenze “oggettuali” e “spaziali” della pittura, il contrastato rapporto con la Pop Art americana, le propensioni concettuali e minimaliste degli anni Settanta, gli anacronismi del decennio successivo, fino alle prove più recenti, per le quali sembra mancare (ancora) una categoria in grado di prospettare una sintesi icastica.

Mambor_La difesa_ Calcio balilla_1970_smalto su legno_Collezione Speciale_RomaL’itinerario si snoda, dunque, grossomodo, a partire dal Metallo nero opaco uniforme, piano parabolico con articolazione (1960) di Francesco Lo Savio; chiama quindi in causa Compagni Compagni (1968) di Mario Schifano; attraversa La difesa, calcio balilla (1970) di Renato Mambor e l’Open Cube Five part variations n. 5 (1973) di Sol Lewitt; passa per il feltro Senza titolo (1979-1983) di Robert Morris e giunge finalmente, tra l’altro, alla Salomè di Paola Gandolfi (1989) e ad uno dei Cardinali di Marco Delogu (1998). L’esposizione è accompagnata da una “linea del tempo” sulla quale si ammucchiano fotografie e documenti di varia natura (lettere, locandine, etc.), cui è delegato il ruolo di scandire le tappe principali della storia dell’arte romana.

La disposizione dei materiali risulta, però, farraginosa – si tratta forse di una rappresentazione del magmatico scenario artistico? – rendendo abbastanza faticosa la fruizione di quello che, almeno virtualmente, sarebbe un ottimo congegno didattico. Questa specie di monumentale tavola della memoria warburghiana, in effetti, si presenta quasi come un’opera a sé, dislocandosi come un mosaico destrutturato lungo una parete intera della Sala Enel del Macro; il suo potenziale informativo risulta peraltro ulteriormente annacquato dalla necessità di identificare gli oggetti esposti attraverso la consultazione di didascalie poste non accanto ai loro referenti, bensì su fogli distribuiti nello spazio museale.

Lo Savio_Metallo nero opaco uniforme, piano parabolico con articolazione_1960_metallo dipinto_Collezione Zeno CasoliIl museo, in ogni caso, ha provveduto a condire meritoriamente il progetto espositivo con una serie di dibattiti, conferenze e workshop, allo scopo di offrire un sistema integrato di informazioni finalizzate alla conoscenza capillare dei fenomeni artistici presentati. Sono stati pertanto coinvolti, oltre agli artisti, anche personaggi che a diverso titolo hanno animato la vita culturale cittadina. L’iniziativa è insomma degna di attenta considerazione, proponendo una rassegna emblematica su un contesto e un periodo di particolare sviluppo dell’arte italiana.
(F. So, 21/7/2013)
 

ARTISTI ESPOSTI: Franco Angeli, Enrico Castellani, Sergio Lombardo, Francesco Lo Savio, Renato Mambor, Fabio Mauri, Gastone Novelli, Mario Schifano, Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Sol Lewitt, Robert Morris, Giulio Paolini, Ubaldo Bartolini, Stefano Di Stasio, Marilù Eustachio, Andrea Fogli, Pietro Fortuna, Paola Gandolfi, Felice Levini, Carlo Maria Mariani, Vittorio Messina, Sabina Mirri, Giuseppe Salvatori, Marina Abramovi?, Andrea Aquilanti, Gea Casolaro, Giacinto Cerone, Marco Delogu, Sukran Moral, Yoko Ono, Marina Paris e Adrian Tranquilli.

 

Delogu_Cardinali_1998_carta oriental ai sali d’argento_Courtesy l’artistaRitratto di una città #2. Arte a Roma 1960 – 2001
MACRO
Sala Enel - via Nizza 138
16 maggio – 1 settembre 2013

Orario
da martedì a domenica, ore 11.00-19.00 / sabato: ore 11.00-22.00
(la biglietteria chiude un’ora prima)

Biglietto
Tariffa intera: non residenti 12,50 €, residenti 11,50 €
Tariffa ridotta: non residenti 10,50 €, residenti 9,50 € 

Didascalie immagini
1. MARIO SCHIFANO, Compagni Compagni, 1968, smalto su tela, Courtesy Valerio De Paolis
2. RENATO MAMBOR, La difesa. Calcio balilla, 1970, smalto su legno, 173 x 52 x 20 cm,
Collezione Speciale, Roma
3. FRANCESCO LO SAVIO, Metallo nero opaco uniforme, piano parabolico con articolazione, 1960,
metallo dipinto, 100 x 200 x 30 cm, Collezione Zeno Casoli
4. MARCO DELOGU, Cardinali, 1998, carta oriental ai sali d’argento, 30 x 25 cm, Courtesy l’artista