Il mondo di Giulio 1Che punto di osservazione scegliereste per giudicare il senso estetico di un popolo? Le opere d’arte del passato o contemporanee? L’arredamento urbano? Le vetrine dei negozi di moda?
Il Mondo di Giulio”, programma in onda dal 29 Marzo il sabato mattina alle 10 su Retequattro, fa una scelta originale: guarda alla chirurgia estetica e punta la telecamera su occhi, zigomi e tette, assumendo la cura del corpo come chiave interpretativa del concetto di bellezza di un popolo.


“Dimmi che mastoplastica o lifting vuoi e ti dirò chi sei”. Più o meno così. Ma per quanto il motto possa suonare paradossale, l’operazione funziona.
Giulio Basoccu, il chirurgo plastico di fama internazionale protagonista del programma, ogni settimana parte per un paese e racconta attraverso l’esperienza dei suoi colleghi del posto cosa la gente chiede al bisturi del chirurgo estetico e in definitiva allo specchio. Ma non solo. Il viaggio è anche l’occasione per visitare alcuni luoghi che illustrano i gusti, le tendenze, le mode in atto in quell’angolo di mondo. In una doppia osservazione capace di far conoscere al pubblico popolare di quel canale e fascia oraria un concetto di bellezza diverso dal proprio.

Il mondo di giulio 2Scopriamo così ad esempio che in Giappone, il paese visitato nella prima puntata, le donne hanno voglia di avere occhi più tondeggianti e che in generale i Giapponesi usano la chirurgia plastica per correggere dal loro volto i tratti tipici della propria razza. Basoccu e il suo collega ci mostrano anche alcuni brillanti risultati di questa sorta di autorivisitazione etnica in chiave chirurgica.

Poi però la frizzante regia di Daniele Agostini stacca sull’esterno e ci mostra come tra i grattacieli di Tokyo, in un angolo di parco sfuggito alla frenesia edilizia, una giovane coppia stia celebrando un matrimonio. Niente di più tradizionale. La sposa indossa uno splendido yumi katsura, l’abito da sposa giapponese più antico. Gli invitati sfoggiano elegantissimi kimono, in un tripudio di broccati di seta e fiocchi. Sembra una scena di un film di Ozu, ma a colori. La guida ci spiega che l’usanza è molto in voga, anche tra le coppie di estrazione post-industriale. Anche tra i clienti dei chirurghi plastici, quindi.

Il mondo di Giulio 3Timidi occhioni tondi incrociano il nostro sguardo da sopra i giacchetti haori, svelandoci così l’ambiguità dei loro sogni e regalandoci una bella immagine di un paese in precario equilibrio tra arditi slanci di modernità e irrinunciabili richiami alla tradizione.
Sergio Gamberale, 08/04/2014