Autoritratto_Berlino_Gemaldegalerie(totale)In coincidenza con la grande mostra monografica dedicata a Tiziano Vecellio, in programma presso le Scuderie del Quirinale a Roma dal 5 marzo al 16 giugno 2013, può forse risultare di qualche interesse e utilità presentare ai lettori di www.news-art.it due agili interventi di natura compendiaria: il presente, imperniato su una bibliografia ragionata tizianesca, e un secondo, dedicato ad alcune messe a fuoco riservate a un ristretto nucleo di questioni filologiche.


La selezionata bibliografia proposta in questo scritto, che si concentra sugli ultimi 30 anni di studi, conta una cinquantina di titoli e, va da sé, non insegue alcun intento di completezza, né si prefigge un ecumenismo che in questa sede riuscirebbe tanto immotivato quanto sterile.


Premessa
La letteratura su Tiziano è naturalmente sterminata e cresce a un ritmo poco meno che quotidiano, di fatto incontrollabile per il non specialista (e fors’anche per lo specialista…). Se, come ogni bibliografia, essa è inevitabilmente molto discontinua per qualità, interesse, fondamento critico, filologico o interpretativo, più di altre essa offre un ventaglio veramente ampio di opzioni metodologiche, che include pressoché tutti gli orientamenti dell’odierna storia dell’arte: ciò che la rende di interesse non comune anche per chi non sia uno studioso di Tiziano o di pittura veneziana del XVI secolo.

Concerto_Campestre_Parigi_LouvreLa questione (che oggi, peraltro, ha una portata generale e non limitata ai grandi maestri) di districarsi con criterio all’interno di letterature ipertrofiche e talora ai limiti dell'ingovernabile (conseguenza della moltiplicazione esponenziale di coloro che scrivono di storia dell’arte e anche dell’esplosione, peraltro in sé salutare, del paradigma disciplinare) si è ormai trasformata in una necessità stringente e inaggirabile. D’altro canto l’espansione bibliografica porta inevitabilmente con sé, come ogni macroscopico incremento quantitativo, anche rilevanti ricadute qualitative. Nello specifico, minori verifiche, letture più rapide e superficiali, inesattezze che trapassano di scritto in scritto, testi importanti, magari di difficile reperibilità, che vengono tralasciati etc. etc.: con la conseguenza ultima, apparentemente paradossale, che di fatto più si legge su un argomento e meno si può essere sicuri di quel che si è letto.

E' così che, a fronte dei pur indispensabili elenchi “neutri” di titoli, onnicomprensivi e indiscriminati, quello che segue intende rappresentare un supporto, decisamente parziale e fisiologicamente in progress, in linea con quell’esigenza di selettività che aiuti a non naufragare nell’oceano indistinto della letteratura disponibile e soprattutto a procedere seguendo una rotta individuata in partenza.
 
Pala_Pesaro_Venezia_Frari(1)GLI ULTIMI TRENT’ANNI DI STUDI SU TIZIANO: UNA BIBLIOGRAFIA SELEZIONATA
Considerare in modo analitico la bibliografia tizianesca degli ultimi tre decenni significa doversi fare strada all’interno di un’inesauribile proliferazione di contributi, peraltro piuttosto equamente ripartiti fra tutte le principali tendenze metodologiche, che ha investito in termini specialistici si può dire qualsiasi aspetto e sin quasi ogni opera del maestro cadorino.
 
Nel corso degli anni ’70 alcune pubblicazioni intervennero positivamente su molti problemi critici, determinando un certo aggiornamento della ricerca e avviando una fase degli studi tizianeschi che, banalizzando, potremmo definire “moderna”. Pensiamo innanzitutto al corpus in tre volumi, editi fra il 1969 e il 1975, approntato da Harold Whethey, The Paintings of Titian, che ancor’oggi si può considerare l’ultimo grande sforzo catalogico sulla pittura di Tiziano, e poi i testi legati alle celebrazioni del IV° centenario della morte dell’artista, nel 1976: i cataloghi delle mostre Disegni di Tiziano e della sua cerchia, Tiziano  e il disegno veneziano del suo tempo, Tiziano e la silografia veneziana del Cinquecento, Omaggio a Tiziano. Mostra di disegni, lettere e stampe di Tiziano e artisti nordici, Omaggio a Tiziano. La cultura milanese nell’età di Carlo V, fino a Tiziano nelle Gallerie fiorentine, del 1978, nonché i ponderosi atti del grande convegno organizzato a Venezia nello stesso 1976, ma pubblicati solo nel 1980 col titolo Tiziano e Venezia.

Dopo queste messe di pubblicazioni, giusto al principio del nono decennio del secolo scorso videro la luce due studi monografici, fra loro assai diversi, che possono essere assunti come punto di partenza per una ricognizione bibliografica concentrata sugli ultimi tre decenni.
Danae_Napoli_CapodimonteIl primo, Titian di Charles Hope (che ha avuto una nuova edizione nel 2003), d'impianto sostanzialmente tradizionale nella sua struttura diacronica, frutto in un certo senso riassuntivo dell’approccio critico anglosassone, pragmatico, attaccato ai dati, saggiamente equilibrato sotto il profilo metodologico; il secondo, Da Tiziano a Tiziano di Augusto Gentili (che ha conosciuto una seconda edizione aggiornata nel 1988), che proponeva una lettura della pittura allegorica del primo e dell’ultimo Tiziano legata a macro problematiche storico-culturali, secondo una chiave integralmente iconologica che all’epoca, se non nuova, rappresentava comunque un’apertura di orizzonti critici per gli studi italiani, storicamente incardinati, e spesso avvitati, sui diktat dell’impostazione filologico-attribuzionistica. La recentissima fatica monografica di Gentili (Tiziano, Milano 2012) compendia gli innumerevoli interventi tizianeschi dell’autore (in primis proprio Da Tiziano a Tiziano), riproponendone suggestioni critiche, chiavi di lettura e approdi interpretativi (ma anche i tic, le idiosincrasie, le intemperanze, oltre naturalmente all’indefettibile fondamentalismo metodologico, che ne hanno costantemente accompagnato la produzione).

Ritratto_di_govane_col_guanto_Parigi_LouvreSe si può parlare per gli anni successivi di un’esplosione di ricerche dedicate a Tiziano (in alcuni settori sin quasi ipertrofica), di tale esplosione è opportuno rilevare criticamente gli effetti più evidenti. Da un lato, in negativo, una certa ridondanza e la tendenza ad accogliere (quando non a soggiacervi del tutto) talune convenzioni mitografiche di sicuro fascino che ormai, nel bene e nel male, si sono trasformate in luoghi obbligati della critica tizianesca, con le loro precise convenzioni di genere (in particolare in quegli ambiti della produzione del pittore che si sono dimostrati maggiormente appealing per gli studiosi: e penso in primis alla sua ultima maniera, con tutto il portato delle costruzioni critiche che accompagnano la lettura degli “stili tardi” dei grandi artisti; ma anche alle opere realizzate per i sovrani spagnoli, a cominciare dalle “Poesie”, o all’eterna controversia relativa alla congiuntura Giorgione-Tiziano). Dall’altro, in positivo, oltre naturalmente all’aumento di conoscenze e di dati disponibili, una felice varietà di approcci, interessi e ambiti d’indagine, che sotto il profilo della storia della critica d’arte hanno fatto del corpus tizianesco una palestra metodologica di particolare interesse. Un dato ancor più notevole a fronte del fatto che al contempo assai modeste novità sono emerse su quel fronte attributivo che, soprattutto in Italia, solitamente agisce da traino agli studi. Il catalogo tizianesco, in effetti, si è espanso poco negli ultimi decenni.
 
Diana_e_Atteone_Edimburg_N-G-ofS_Se si considera specificamente il settore dei cataloghi delle esposizioni imperniate sui dipinti di Tiziano si ricava la precisa misura di come questi abbia raggiunto un livello forse senza precedenti di gradimento nei gusti del pubblico, costituendo attualmente una delle assolute superstar nell’ambito dell’arte antica, secondo solo a Caravaggio e al pari di Leonardo e Raffaello. Dal 1990 a oggi, infatti, più di quindici mostre di alto livello hanno avuto Tiziano come protagonista esclusivo o come interprete principale, tutte col suo nome ben evidenziato nel titolo (e senza tener conto in questa sede di varie altre esposizioni di più ampio raggio in cui sono state presentate molteplici opere del pittore): tant’è che si può affermare che nella percezione comune il Cinquecento veneziano è diventato paradigmaticamente “il secolo di Tiziano”.

Una rassegna bibliografica completa dovrebbe ovviamente vagliare i due periodici che possiamo definire storici dedicati agli studi sull’arte veneta (Arte Veneta e Venezia Cinquecento), che ospitano pubblicazioni su Tiziano si può dire ad ogni numero (ovviamente di vario impegno, qualità e originalità): la prima soprattutto improntata a comunicazioni di tenore filologico di lunghezza breve o media, la seconda aperta principalmente a studi più ampi di orientamento documentario e interpretativo. Dal 2003, inoltre, esiste Studi tizianeschi, rivista a cadenza annuale dedicata, come esplicita il titolo, esclusivamente alle ricerche incentrate su Tiziano, impegnata a dar conto di ogni novità che lo riguardi e a un capillare aggiornamento bibliografico.
Ratto_Europa_Boston_Isabel_Gardner_Stewart_Museum(1)Si è ritenuto che un'organizzazione dei titoli per generi e orientamenti metodologici permetta meglio di rilevare i nuclei problematici attorno ai quali ha più insistito la ricerca negli ultimi decenni e di tracciare una sorta di geografia critica della stato dell’arte tizianesco. Si può così evincere come l’approccio dominante al momento risulti quello storico-documentario e storico-sociale, con l’acquisizione di qualche novità biografica e una notevole crescita di conoscenze sul capitolo, a lungo trascurato e perciò stesso piuttosto nebuloso, relativo alla sua bottega e al suo sistema produttivo; si può dire, inoltre, che il periodo della sua attività che catalizza le maggiori attenzioni sia oggi diventato quello tardo, una volta relativamente trascurato e considerato particolarmente problematico, con una tendenza a dilatarne forse oltremisura i confini cronologici e a operare un'esagerata cesura fra le varie fasi  e le diverse maniere dell'artista.
La pittura di Tiziano, oggi più che mai, sembra altresì prestarsi bene a operazioni interpretative non convenzionali (Goffen, Di Monte, Puttfarken, Cranston), a fronte di una certa sfioritura dell’impostazione in senso stretto iconologica e di un deciso superamento del tradizionale approccio “formalista”, ovverossia, più propriamente, filogico-attribuzionistico.

La selezionata bibliografia che segue, limitata come detto agli anni 1980-2012, è dunque organizzata suddividendo i titoli per macro-categorie critiche secondo l’ordine cronologico di pubblicazione.

a) CATALOGHI RAGIONATI E STUDI COMPLESSIVI:
Tre_et%C3%A0_dell'uomo_Edimburgo_N.G.of_Scotland(1)C. Hope, Titian, London 1980 (Nuova ed. London 2003);
H. Ost, Tizian Studien, Köln – Wien 1992;
F. Valcanover, Tiziano: i suoi pennelli sempre partorirono espressioni di vita, Firenze 1999;
F. Pedrocco, Tiziano, Milano 2001;
P. Humfrey, Titian: The Complete Paintings, Gent 2007;
P. Humfrey, Tiziano, London – New York 2007;
A. Gentili, Tiziano, Milano 2012;
 
b) STUDI SU GENERI O OPERE PARTICOLARI:
J.C. Nash, Veiled Images. Titian’s Mythological Paintings for Philip II, Philadelphia 1985
M. Polverari, Tiziano. La Crocifissione di Ancona, Ancona 1990;
L. Freedman, Titian’s Independent Self-Portraits, Firenze 1990;
L. Freedman, Titian’s Portraits through Aretino’s Lens, University Park (Penn.) 1995;
Tiziano. Amor Sacro e Amor Profano, cat. della mostra, Roma, 1995, Milano 1995;
F. Mozzetti, Tiziano. Ritratto di Pietro Aretino, Modena 1996;
P. Meilman, Titian and the Altarpiece in Renaissance Venice, Cambridge 2000;
Venere_allo_specchio_Washington_N_G_P. Joannides, Titian to 1518. The Assumption of a Genius, New Haven & London 2001;
Venere svelata: la Venere di Urbino di Tiziano, a cura di O. Calabrese, cat. della mostra, Cinisello Balsamo (Mi) 2003;
La Danae di Tiziano del Museo di Capodimonte. Il mito, la storia, il restauro, a cura di A.C. Alabiso, Napoli 2005;
U. Roman D’Elia, The Poetics of Titian’s Religious Paintings, Cambridge 2005;
Tiziano e il ritratto di corte da Raffaello ai Carracci, cat. della mostra, Napoli 2006;
 
c) LA PRODUZIONE TARDA:
Il grande vecchio. Tiziano 1540-1576, a cura di A. Gentili, in “Venezia Cinquecento”, XVIII, 35-36, 2008;
Tiziano. L’ultimo atto, a cura di L. Puppi, cat. della mostra, Belluno, Milano, 2007;
S. Ferino Pagden, L’ultimo Tiziano e la sensualità della pittura, cat. della mostra, Vienna - Venezia, 2007 – 2008, Venezia, 2008;
J. Cranston, The Muddied Mirror. Materiality and Figuration in Titian’s Later Paintings, Pennsylvania State, 2010;
 
d) STORIA DOCUMENTARIA, STORIA SOCIALE, STORIA DEL COLLEZIONISMO:
Ritratto_Jacopo_Strada_Vienna_Kunsthistorisches_MuseumR. Goffen, Piety and Patronage in Renaissance Venice. Bellini, Titian, and the Franciscan, New Haven & London, 1986 (tr. It. Devozione e committenza. Bellini, Tiziano e i Frari, Venezia 1991);
R. Zapperi, Tiziano, Paolo III e i suoi nipoti. Nepotismo e ritratto di stato, Torino 1990;
M. Hochmann, Peintres et commanditaires à Venise (1540-1628), Roma 1992;
F. Checa Cremades, Tiziano y la monarquia hispanica. Usos y funciones de la pintura veneciana en España, Madrid 1994;
D. Bodart, Tiziano e Federico II Gonzaga. Storia di un rapporto di committenza, Roma 1998;
M. Mancini, Tiziano e le corti d’Asburgo, Venezia 1998; 
L. Puppi, Per Tiziano, Milano 2004; 
Il collezionismo a Venezia e nel Veneto ai tempi della Serenissima, a cura di B. Aikema, Venezia 2005;
M. Falomir, Tiziano. Alegoría, política, religíon, in "Tiziano y el legado veneciano", Madrid 2005, pp. 149-171;
G. Tagliaferro, B. Aikema, Le botteghe di Tiziano, Roma 2010;
Titian, Tintoretto, Veronese. Rivals in Renaissance Venice, a cura di F. Ilchman, cat. della mostra, Boston, 2009, Farnam, Surrey 2009;
Titien, Tintoret, Veronèse ... Rivalités a Venise, a cura di V. Delieuvin e J. Habert, cat. della mostra, Paris, 2009 – 2010, Paris 2009;
 
e) ICONOLOGIA E ULTERIORI APPROCCI INTERPRETATIVI:
Incoronazione_spine_Monaco_A_P_A. Gentili, Da Tiziano a Tiziano. Mito e allegoria nella cultura veneziana del Cinquecento, Roma 1988 (1° ed. Milano 1980);
R. Goffen, Titian’s Women, New Haven & London 1997;
M. Di Monte, La morte bella. Il martirio nella pittura di Tiziano, Tintoretto e Veronese, in “Venezia Cinquecento”, IX, 17, 1999, pp. 91-179;
T. Puttfarken, Titian & Tragic Painting. Aristotle’s Poetic and the Rise of the Modern Artist, New Haven & London 2005;
J. Cranston, The Muddied Mirror. Materiality and Figuration in Titian’s Later Paintings, University Park (Penn.) 2010;
A. Gentili, Tiziano, Milano 2012;
 
f) CATALOGHI DI MOSTRE:
Da Tiziano a El Greco. Per la storia del manierismo a Venezia, a cura di R. Pallucchini, cat. della mostra, Venezia, 1981, Milano 1981;
The Genius of Venice 1500-1600, a cura di C. Hope e J. Martineau, cat. della mostra, London 1983;
Tiziano, a cura di F. Valcanover e D.A. Brown, cat. della mostra, Venezia - Washington, Venezia 1990;
Le siécle de Titien. L’age d’or de la peinture à Venise, cat. della mostra, Paris 1993;
Tiziano. Amor Sacro e Amor Profano, cat. della mostra, Roma, 1995, Milano 1995;
Il Rinascimento a Venezia e la pittura del Nord al tempo di Bellini, Durer e Tiziano, a cura B. Aikema e B.L.  Brown, cat. della mostra, Venezia, 1999-2000, Milano 1999;
Titian, cat. della mostra, London 2003;
Tiziano, a cura di M. Falomir, cat. della mostra, Madrid 2003;
Scorticamento_Marsia_KromeritzVenere svelata: la Venere di Urbino di Tiziano, a cura di O. Calabrese, cat. della mostra, Bruxelles, 
Cinisello Balsamo (Mi) 2003;
The Age of Titian. Venetian Renaissance Art from Scottish Collections, a cura di A. Weston-Lewis, cat. della mostra, Edimburgh 2004;
Bellini, Giorgione, Tiziano. L’invenzione della pittura veneziana 1500-1530, a cura di D.A. Brown e S. Ferino, cat. della mostra, Washington - Vienna, Milano 2006;
Tiziano e il ritratto di corte da Raffaello ai Carracci, cat. della mostra, Napoli 2006;
Tiziano. L’ultimo atto, a cura di L. Puppi, cat. della mostra, Belluno, Milano 2007;
S. Ferino Pagden, L’ultimo Tiziano e la sensualità della pittura, cat. della mostra, Vienna - Venezia, 2007 - 2008, Venezia 2008; 
Titian, Tintoretto, Veronese. Rivals in Renaissance Venice, a cura di F. Ilchman, cat. della mostra, Boston 2009;
Titien, Tintoret, Veronèse ... Rivalités a Venise, a cura di V. Delieuvin e J. Habert, cat. della mostra, Paris 2009;
Tiziano e la nascita del paesaggio moderno, a cura di M. Lucco, cat. della mostra, Milano, 2012, Firenze 2012;
Tiziano e Paolo III: il pittore e il suo modello, a cura di L. Puppi, cat. della mostra, Padova, 2012, Roma  2012.
                                                                           Luca Bortolotti, Roma, 20/02/2013